SANTA MESSA PER L’APERTURA
DEL
"SINODO STRAORDINARIO SULLA FAMIGLIA"

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Basilica Vaticana
Domenica, 5 ottobre 2014

Papa Francesco ci ricorda che lo Spirito ci dona la saggezza, che va oltre la scienza, per lavorare, generosamente, con vera libertà, e umile creatività...

"Chiamati a lavorare, per la vigna del Signore..."

Oggi, il Profeta Isaia, e il Vangelo, utilizzano l’immagine della vigna del Signore! La vigna del Signore è il suo "sogno", il progetto che Egli coltiva, con tutto il suo amore, come un contadino si prende cura del suo vigneto... La vite è una pianta, che richiede molta cura!

Il "sogno", di Dio, è il suo Popolo: Egli lo ha piantato, e lo coltiva, con amore paziente e fedele, perché diventi un Popolo Santo, un Popolo che porti tanti buoni frutti, di giustizia...

Ma, sia nell’antica profezia, sia nella Parabola di Gesù, il sogno di Dio viene frustrato! Isaia dice che la vigna, tanto amata, e curata, «ha prodotto acini acerbi» (Is 5,2.4), mentre Dio «si aspettava giustizia, ed ecco spargimento di sangue: attendeva rettitudine, ed ecco grida di oppressi» (v. 7)... Nel Vangelo, invece, sono i contadini a rovinare il progetto del Signore: essi non fanno il loro lavoro, ma pensano ai loro interessi!

Gesù, con la sua Parabola, si rivolge ai capi dei Sacerdoti, e agli anziani del Popolo: cioè, ai "saggi", alla "classe dirigente"! Ad essi, in modo particolare, Dio ha affidato il suo "sogno", cioè il suo Popolo, perché lo coltivino, ne abbiano cura, lo custodiscano dagli animali selvatici... Questo, è il compito, dei capi del Popolo: coltivare la vigna, con libertà, creatività, e operosità!

Dice Gesù che, però, quei contadini si sono impadroniti della vigna; per la loro cupidigia, e superbia, vogliono fare di essa quello che vogliono, e, così, tolgono a Dio la possibilità di realizzare il suo sogno, sul Popolo, che si è scelto!

La tentazione, della cupidigia, è sempre presente... La troviamo anche nella grande profezia di Ezechiele, sui pastori (cfr. Cap. 34), commentata da Sant’Agostino, in un suo celebre "Discorso", che abbiamo appena riletto, nella "Liturgia delle Ore"! Cupidigia, di denaro, e di potere... E, per saziare questa cupidigia, i cattivi pastori caricano sulle spalle della gente pesi insopportabili, che loro non muovono, neppure con un dito (cfr. Mt 23,4)!

Anche noi, nel Sinodo dei Vescovi, siamo chiamati a lavorare, per la vigna del Signore! Le Assemblee Sinodali non servono, per discutere idee belle, e originali, o per vedere chi è più intelligente... Servono, per coltivare, e custodire meglio, la vigna del Signore: per cooperare al suo sogno, al suo progetto d’amore, sul suo Popolo! In questo caso, il Signore ci chiede di prenderci cura della famiglia, che, fin dalle origini, è parte integrante del suo disegno d’amore, per l’umanità!

Noi siamo tutti peccatori e, anche per noi, ci può essere la tentazione di "impadronirci" della vigna, a causa della cupidigia, che non manca mai, in noi esseri umani! Il sogno di Dio si scontra sempre, con l’ipocrisia di alcuni suoi servitori... Noi possiamo "frustrare" il sogno di Dio, se non ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo! Lo Spirito ci dona la saggezza, che va oltre la scienza, per lavorare, generosamente, con vera libertà, e umile creatività!

Fratelli Sinodali, per coltivare, e custodire bene la vigna, bisogna che i nostri cuori, e le nostre menti, siano custoditi, in Gesù Cristo, dalla «pace di Dio, che supera ogni intelligenza» (Fil 4,7)... Così, i nostri pensieri, e i nostri progetti, saranno conformi al sogno di Dio: formarsi un Popolo Santo, che gli appartenga, e che produca i frutti del Regno di Dio (cfr. Mt 21,43)!

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