RITAGLI    "VIDEO-MESSAGGIO" DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI
PER LA IV EDIZIONE DEL
"FESTIVAL DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA"

[ VERONA, 20-23 NOVEMBRE 2014 ]

Papa Francesco ci ricorda che sarebbe bellissimo, se i molteplici rivoli del bene andassero a creare un fiume grande, la cui acqua vince l'aridità, e porta nuova fecondità, facendo risplendere, e rendere bella, e amabile, questa vita, e questo tempo...

"Oltre i luoghi, dentro il tempo..."

Carissimi,

un cordiale saluto, a tutti voi, che partecipate alla quarta edizione del "Festival della Dottrina Sociale della Chiesa", che, quest'anno, ha, come Tema: "Oltre i luoghi, dentro il tempo"... Questo titolo, mi suggerisce alcune riflessioni!

La prima, riguarda l'andare oltre! La situazione di crisi sociale, ed economica, nella quale ci troviamo, può spaventarci, disorientarci, o farci pensare che la situazione è così pesante, da concludere, che noi non possiamo farci niente. La grande tentazione è fermarsi a curare le proprie ferite, e trovare, in questo, una scusa, per non sentire il grido dei poveri, e la sofferenza di chi ha perso la dignità di portare a casa il pane, perché ha perso il lavoro. E quelli, che cercano soltanto di curare le proprie ferite, finiscono, truccandosi... Questa, è la trappola! Il rischio è che l'indifferenza ci renda ciechi, sordi, e muti, presenti solo a noi stessi, con lo specchio davanti, per cui tutto avviene nella nostra estraneità. Uomini, e donne, chiusi in sé stessi! C'era qualcuno, così, che si chiamava Narciso... Quella strada, no!

Noi siamo chiamati ad andare oltre, e rispondere ai bisogni reali! È urgente abbandonare i luoghi comuni, che sono ritenuti sicuri, e garantiti, per liberare le molte energie nascoste, o non conosciute, che sono presenti, e operano, molto concretamente! L'etica Cristiana non è una dogana, alla pluralità di espressioni, con le quali si manifesta il bene, e la cura del prossimo... Andare oltre, vuol dire allargare, e non restringere: creare spazi, e non limitarsi al loro controllo! Sarebbe bellissimo, se i molteplici rivoli del bene andassero a creare un fiume grande, la cui acqua vince l'aridità, e porta nuova fecondità, facendo risplendere, e rendere bella, e amabile, questa vita, e questo tempo! Andare oltre, significa liberare il bene, e goderne i frutti...

Per andare oltre, è necessario prendere l'iniziativa! So che, al "Festival", è dedicato un ampio spazio all'economia, agli imprenditori, alle imprese, e alla cooperazione! Oggi, anche in ambito economico, è urgente prendere l'iniziativa, perché il sistema tende ad omologare tutto, e il denaro la fa da padrone. Il sistema ti porta a questa globalizzazione, non buona, che omologa tutto. E il padrone, di questa omologazione, chi è? È il denaro! Prendere l'iniziativa, in questi ambiti, significa avere il coraggio di non lasciarsi imprigionare dal denaro, e dai risultati a breve termine, diventandone schiavi! Occorre un modo nuovo, di vedere le cose! Vi faccio un esempio... Oggi, si dice che tante cose non si possono fare, perché manca il denaro! Eppure, il denaro c'è sempre, per fare alcune cose, e manca, per farne altre. Ad esempio, il denaro, per acquistare armi, si trova: per fare le guerre, per operazioni finanziarie, senza scrupoli, si trova. Di questo, solitamente, si tace; si sottolineano molto i soldi che mancano, per creare lavoro, per investire in conoscenza, nei talenti, per progettare un nuovo "welfare", per salvaguardare l'ambiente... Il vero problema, non sono i soldi, ma le persone: non possiamo chiedere ai soldi quello che, solo le persone, possono fare, o creare! I soldi, da soli, non creano sviluppo: per creare sviluppo, occorrono persone, che hanno il coraggio di prendere l'iniziativa!

Prendere l'iniziativa, significa sviluppare un'impresa, capace di innovazione, non solo tecnologica; occorre rinnovare anche le relazioni di lavoro, sperimentando nuove forme di partecipazione, e di responsabilità, dei lavoratori, inventando nuove formule di ingresso, nel mondo del lavoro, creando un rapporto solidale, tra impresa, e territorio... Prendere l'iniziativa, significa superare l'assistenzialismo! Vivere questo tempo, intensamente, porta a scommettere su un futuro diverso, e su un diverso modo, di risolvere i problemi! Anche qui, vorrei portarvi un esempio! Mi hanno raccontato di un papà, che ha un figlio "down"... Per questo figlio, il padre ha fatto tutto, ed ha usufruito dei servizi, che sono messi a disposizione, dagli enti pubblici, per l'istruzione, la cura, la vita sociale! Ma non si è accontentato! Per suo figlio, voleva pensare qualcosa, che gli desse più dignità, e più autonomia! Si è inventato una cooperativa, costituita da ragazzi "down": ha studiato un lavoro adatto a loro, ha fatto una convenzione, con un'azienda "profit", per la vendita dei loro prodotti... Insomma, ha creato le premesse lavorative, con le quali suo figlio può costruirsi il suo futuro, e la sua sana autonomia! È un esempio, di andare oltre... Fermarsi, significa chiedere ancora, e sempre, allo Stato, o a qualche ente di assistenza: muoversi, significa creare nuovi processi! E, qui, è il segreto: creare nuovi processi, e non chiedere che ci diano nuovi spazi! Questi nuovi processi, non sono il risultato di interventi tecnici: sono i risultati di un amore, che, sollecitato dalle situazioni, non è contento, finché non inventa qualcosa, e diventa risposta...

Prendere l'iniziativa, significa anche considerare l'amore, come la vera forza, per il cambiamento! Amare il proprio lavoro, essere presenti nelle difficoltà, sentirsi coinvolti, e rispondere, responsabilmente, è attivare quell'amore, che ciascuno di noi ha nel cuore, perché lo Spirito ce l'ha donato! Prendere l'iniziativa, è la risposta a quel di più, che è tipico dell'amore. Se noi stiamo dentro il tempo, con questo di più, questo di più dell'amore, avvieremo, sicuramente, qualcosa di nuovo, che favorirà la crescita del bene. Con questa visione della realtà, diventa quasi naturale, promuovere, e sviluppare, i talenti... Agevolare l'espressione, e la crescita dei talenti, è ciò che siamo chiamati a fare e, per far ciò, è necessario aprire spazi! Non controllare spazi: aprirne... Si tratta di far circolare le capacità, l'intelligenza, le abilità, di cui le persone sono state dotate! Liberare i talenti, è l'inizio del cambiamento; questa azione fa superare invidie, gelosie, rivalità, contrapposizioni, chiusure, quelle chiusure preconcette, e apre ad una gioia, alla gioia del nuovo! Evidentemente, parlando di talenti, si sottintende che il discorso riguarda, in particolare, i giovani... Se vogliamo andare oltre, dobbiamo investire, decisamente, su di loro, e dare loro molta fiducia! Ma, mi domando: qual è, la percentuale di giovani, oggi, disoccupati, e senza lavoro? Questo significa andare oltre, o andare indietro?

Per cambiare, bisogna andare avanti, insieme, e nella stessa direzione! Qualcuno, potrebbe chiedersi: "Andare oltre, prendere iniziative, liberare spazi, attivarsi, non potrebbe creare confusione?". Troviamo la risposta, nell'idea di tempo, che ci trasmette la Bibbia... Il tempo è grazia, e pienezza! Andare oltre i luoghi, non è il risultato della casualità individuale, ma della condivisione di un fine: la storia è un percorso, verso il compimento... Se ci muoviamo, come Popolo, se andiamo avanti, insieme, la nostra esistenza evidenzierà questo significato, e questa pienezza!

Concludo, inviando un saluto, di cuore, a ciascuno! Colgo l'occasione, per ringraziare il Vescovo di Verona, che ospita questa bella iniziativa, ed esprimo il mio grazie sincero a Don Vincenzi, per aver organizzato, anche quest'anno, il "Festival della Dottrina Sociale", e auguro di proseguire, in questo impegno, di formare una nuova coscienza sociale... E, per favore, vi chiedo di pregare, per me! Vi benedico, di cuore!

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