CELEBRAZIONE EUCARISTICA
NELLA FESTIVITÀ DI NOSTRA SIGNORA DI GUADALUPE

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Basilica Vaticana
Venerdì, 12 dicembre 2014

Papa Francesco, in preghiera, davanti alla Madonna di Guadalupe! Papa Francesco ci ricorda che, nelle meraviglie, che il Signore ha realizzato, in Maria, Ella riconosce lo stile, e il modo di agire, di suo Figlio, nella storia della salvezza... MADONNA DI GUADALUPE.

"Una donna, vestita di sole, con la luna, sotto i suoi piedi..."

"Ti lodino, Signore, tutti i popoli!
Abbi pietà di noi, e donaci la tua benedizione!
Rivolgi, Signore, i tuoi occhi, verso di noi!
Conosca la terra la tua bontà, e i popoli la tua salvezza!
Le nazioni, con giubilo, ti cantino,
perché giudichi il mondo, con giustizia!" (cfr "Sal 66").

La preghiera del Salmista, di  supplica, di perdono, e di benedizione, dei Popoli, e delle Nazioni e, allo stesso tempo, di lode gioiosa, aiuta ad esprimere il senso spirituale, di questa Celebrazione! Sono i Popoli, e le Nazioni, della nostra grande Patria "Latino-Americana", quelli che, oggi, commemorano, con gratitudine e gioia, la Festività della loro Patrona, Nostra Signora di Guadalupe, la cui devozione si estende dall’Alaska, fino alla Patagonia... E, dall’Arcangelo Gabriele, e Santa Elisabetta, fino a noi, si innalza la nostra preghiera figliale: "Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te..." (Lc 1,28).

In questa Festività, di Nostra Signora di Guadalupe, facciamo, prima di tutto, grata memoria, della sua visita, e vicinanza Materna; cantiamo, con Lei, il suo "Magnificat"; e le affidiamo la vita dei nostri Popoli, e la Missione Continentale della Chiesa!

Quando apparve a San Juan Diego, nel Tepeyac, si presentò come la "perfetta, sempre Vergine, Santa Maria, Madre del vero Dio" ("Nican Mopohua"); e diede luogo ad una nuova "Visitazione"! Corse, premurosa, ad abbracciare anche i nuovi Popoli Americani, in una drammatica gestazione... Fu, come un "grande segno, apparso nel cielo... Una donna, vestita di sole, con la luna, sotto i suoi piedi" (cfr. Ap 12,1), che assume, in sé, la simbologia culturale, e Religiosa, dei Popoli originari, e annuncia, e dona, suo Figlio, a tutti questi altri nuovi Popoli, di "meticciato" lacerato!

Tanti saltarono di gioia, e speranza, davanti alla sua visita, e davanti al dono di suo Figlio, e la perfetta Discepola del Signore è diventata la "grande Missionaria, che portò il Vangelo alla nostra America" ("Documento di Aparecida", 269)... Il Figlio di Maria Santissima, Immacolata, incinta, si rivela, così, dalle origini della storia dei nuovi Popoli, come "il verissimo Dio, grazie al quale si vive": buona novella, della dignità figliale, di tutti suoi abitanti! Ormai, più nessuno è solamente servo, ma tutti siamo figli di uno stesso Padre: fratelli, tra di noi, e servi, nel Servo!

La Santa Madre di Dio ha visitato questi Popoli, e ha voluto rimanere con loro! Ha lasciato stampata, misteriosamente, la sua Sacra immagine, nella "Tilma" del suo messaggero, perché la avessimo ben presente, diventando, così, simbolo dell’alleanza di Maria, con queste genti, a cui conferisce anima, e tenerezza... Per sua intercessione, la Fede Cristiana ha incominciato a diventare il più ricco tesoro dell’anima, dei Popoli Americani, la cui perla preziosa è Gesù Cristo: un patrimonio, che si trasmette, e manifesta, fino ad oggi, nel Battesimo di moltitudini di persone, nella fede, nella speranza, e nella carità, di molti, nella preziosità della pietà popolare, e anche in quell’"Ethos" Americano, che si mostra nella consapevolezza della dignità della persona umana, nella passione per la giustizia, nella solidarietà con i più poveri, e sofferenti, nella speranza, a volte, contro ogni speranza!

Da qui, noi, oggi, possiamo continuare a lodare Dio, per le meraviglie che ha operato, nella vita dei Popoli Latino-Americani! Dio, secondo il suo stile, "ha nascosto queste cose a saggi, e colti, dandole a conoscere ai più piccoli, e umili, ai semplici di cuore" (cfr. Mt 11,21)... Nelle meraviglie, che il Signore ha realizzato, in Maria, Ella riconosce lo stile, e il modo di agire, di suo Figlio, nella storia della salvezza! Sconvolgendo i giudizi mondani, distruggendo gli idoli del potere, della ricchezza, del successo a tutti i costi, denunciando l’autosufficienza, la superbia, e i messianismi secolarizzati, che allontanano da Dio, il "Cantico Mariano" confessa che Dio si compiace, nel sovvertire le ideologie, e le gerarchie mondane! Innalza gli umili, viene in aiuto dei poveri, e dei piccoli, colma di beni, di benedizioni, e di speranze, quelli che si fidano della sua misericordia, di generazione in generazione, mentre abbatte i ricchi, i potenti, ed i dominatori, dai loro troni!

Il "Magnificat", così, ci introduce nelle "Beatitudini": sintesi, e legge primordiale, del messaggio "evangelico"! Alla sua luce, oggi, ci sentiamo spinti a chiedere una grazia: la grazia, tanto Cristiana, che il futuro dell’America Latina sia forgiato dai poveri, e da quelli che soffrono, dagli umili, da quelli che hanno fame, e sete di giustizia, dai misericordiosi, dai puri di cuore, da quelli che lavorano per la pace, dai perseguitati, a causa del nome di Cristo, "perché di loro sarà il Regno dei cieli" (cfr. Mt 5,1-11)... Sia la grazia di essere forgiati, da quelli che, oggi, il sistema idolatrico, della "cultura dello scarto", relega nella categoria di schiavi, di oggetti, di cui servirsi o, semplicemente, da rifiutare!

E facciamo questa richiesta, perché l’America Latina è il "Continente della speranza"! Perché, da essa, si attendono nuovi modelli di sviluppo, che coniughino tradizione Cristiana, e progresso civile, giustizia, ed equità, con riconciliazione: sviluppo scientifico, e tecnologico, con saggezza umana, sofferenza feconda, con gioia speranzosa... È possibile custodire questa speranza, solo con grandi dosi di verità, e di amore, fondamenti di tutta la realtà: motori rivoluzionari, di un’autentica vita nuova!

Poniamo queste realtà, e questi auspici, sull’Altare, come dono, gradito a Dio! Implorando il suo perdono, e confidando nella sua misericordia, celebriamo il sacrificio, e la vittoria Pasquale, di Nostro Signore Gesù Cristo... Lui è l’unico Signore: il "liberatore", di tutte le nostre schiavitù, e miserie, derivate dal peccato! Lui è la pietra angolare della storia, ed è stato il grande scartato! Lui ci chiama a vivere la vera vita, una vita più umana: una convivenza, come figli, e fratelli, aperte, ormai, le porte della "nuova terra, e dei nuovi cieli" (Ap 21,1)... Imploriamo la Santissima Vergine Maria, nella sua Vocazione "Guadalupana" – la Madre di Dio, la Regina, e mia Signora, "la mia giovinetta, la mia piccolina", come la chiamò San Juan Diego, e con tutti gli appellativi amorosi, con i quali si rivolgono a Lei, nella pietà popolare – , la supplichiamo, perché continui ad accompagnare, aiutare, e proteggere, i nostri Popoli! E perché conduca, per mano, tutti i figli, che vanno peregrinando, in quelle terre, incontro al suo Figlio, Gesù Cristo, Nostro Signore, presente, nella Chiesa, nella sua "sacra mentalità", specialmente nell’Eucaristia: presente, nel tesoro della sua Parola, e nei suoi insegnamenti, presente, nel Santo Popolo fedele di Dio, presente, in quelli che soffrono, e negli umili di cuore... E, se questo programma, tanto audace, ci spaventa, o la "pusillanimità" mondana ci minaccia, che Lei torni a parlarci al cuore, e ci faccia sentire la sua voce di Madre, di "buona Madre", di "grande Madre": "Perché, hai paura? Non ci sono qui io, che sono tua Madre?".

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