RITAGLI    DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI
ALLA DELEGAZIONE DEGLI "AMIS DI GABRIEL ROSSET",
E DEL
"FOYER NOTRE DAME DES SANSABRI"

Sala del Concistoro
Sabato, 13 dicembre 2014

Papa Francesco ci ricorda che i poveri ci evangelizzano sempre, e ci comunicano la sapienza di Dio, misteriosamente...

"Il povero è il preferito, del Signore..."

Signor Cardinale,
Cari amici,

con grande piacere, vi incontro, e vorrei che sappiate quanto apprezzo il vostro impegno, nei confronti dei più poveri, delle persone che la società rifiuta, che non hanno un tetto, né qualcosa per sfamarsi: sono senza lavoro e, perciò, senza dignità! Vi ringrazio, per la presentazione di questo impegno, che mi è stata fatta, a nome della vostra Delegazione!

Il vostro Fondatore, Gabriel Rosset, aveva ascoltato il grido dei poveri; era rimasto sconvolto, di fronte alla sofferenza degli altri, e ha risposto, con generosità! Questo appello non è altro che l’appello, dello stesso Cristo sofferente: nelle persone, che voi servite, voi toccate le sue ferite, e le curate; e, nello stesso tempo, esse vi offrono un insegnamento molto profondo, perché, attraverso di loro, voi incontrate Gesù... I poveri ci evangelizzano, ci evangelizzano sempre: ci comunicano la sapienza di Dio, misteriosamente!

Il mondo attuale ha urgente bisogno, di tale testimonianza, di misericordia Divina! Nel momento in cui, oggi, la persona umana è, spesso, rigettata come inutile, perché non rende più, Dio, al contrario, riconosce sempre, in essa, la dignità, e la nobiltà, di un figlio amato; essa ha un posto privilegiato, nel suo cuore... Il povero è il preferito, del Signore: è al centro, del Vangelo!

Vi ringrazio, per questa testimonianza di misericordia, che date, con tante azioni concrete, gesti semplici, e calorosi, mediante i quali alleviate la miseria delle persone, dando loro anche una speranza nuova, e restituendo loro dignità! Non c’è un mezzo più bello, per annunciare, oggi, al mondo, la gioia del Vangelo... L’opzione per gli ultimi, per quelli che la società rigetta, e mette da parte, è un segno, che possiamo dare sempre: un segno, che rende efficacemente testimonianza, a Cristo, morto, e risorto! È un segno Sacramentale!

Mentre, in questo tempo di Avvento, rivolgiamo lo sguardo verso la Vergine Maria, che ha dato al mondo il Salvatore, e se ne è presa la più grande cura, vorrei darvi un consiglio: quello di rimanere saldamente fedeli, al nome, che il vostro Fondatore ha voluto dare, alla sua opera: "Notre-Dame des Sans-Abri"... Che bel nome! La Madre di Gesù, che dà un tetto, ai suoi figli! La dimensione Mariana, del vostro impegno per gli altri, mi sembra essenziale... Il Cuore di Maria è pieno di compassione, per tutti gli uomini, soprattutto per i più poveri, e svantaggiati, quelli che ne hanno più bisogno; ed è la sua tenerezza Materna – insieme, a quella della Chiesa – , che si manifesta, attraverso di voi!

Chiedo, a "Notre-Dame des Sans-Abri", di custodirvi, nel vostro cammino: di rendere fecondo il vostro impegno, e di dare fede, e speranza, a tutti coloro che incontrate... Vi benedica Dio Onnipotente! ["Benedizione..."].

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