RITAGLI    DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI
AI MEMBRI
DELL’"ASSOCIAZIONE COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII"

Aula Paolo VI
Sabato, 20 dicembre 2014

Papa Francesco ci ricorda che è la presenza del Signore, che segna la differenza tra la libertà del bene, e la schiavitù del male, che può metterci in grado di compiere opere buone, e di trarne una gioia intima, capace di irradiarsi anche su quelli che ci stanno vicino...

"Là, dove c’è il Signore Gesù, c’è Risurrezione..."

Cari fratelli e sorelle,

vi accolgo con gioia, e vi ringrazio, per la vostra calorosa accoglienza! Ringrazio il Responsabile, Giovanni Paolo Ramonda, per le parole che mi ha rivolto, a nome di tutti; e grazie tante, a voi, che avete dato la vostra testimonianza!

I vostri racconti parlano di schiavitù, e di liberazione, parlano dell’egoismo, di quanti pensano di costruirsi l’esistenza, sfruttando gli altri, e della generosità, di coloro che aiutano il prossimo, a risollevarsi dal degrado materiale, e morale!

Sono esperienze, che mettono in luce le tante forme di povertà, da cui, purtroppo, è ferito il nostro mondo; e rivelano la miseria più pericolosa, causa di tutte le altre: la lontananza da Dio, la presunzione di poter fare a meno di Lui... Questa, è la miseria cieca, di considerare scopo della propria esistenza la ricchezza materiale, la ricerca del potere, e del piacere, e di asservire la vita del prossimo, al conseguimento di questi obiettivi!

Sì, amici, è la presenza del Signore, che segna la differenza tra la libertà del bene, e la schiavitù del male, che può metterci in grado di compiere opere buone, e di trarne una gioia intima, capace di irradiarsi anche su quelli che ci stanno vicino! La presenza del Signore allarga gli orizzonti, risana i pensieri, e le emozioni: ci dà la forza necessaria, per superare difficoltà, e prove... Là, dove c’è il Signore Gesù, c’è Risurrezione, c’è vita, perché Lui "è" la Risurrezione, e la vita!

La fede sposta davvero le montagne dell’indifferenza, e dell’apatia, del disinteresse, e dello sterile ripiegamento su sé stessi! La fede apre la porta della carità, facendoci desiderare di imitare Gesù: ci incita al bene, fornendoci il coraggio per agire, sull’esempio del Buon Samaritano!

Lo sapeva, molto bene, Don Oreste Benzi, il Fondatore della vostra Associazione! Il suo amore per i piccoli, e i poveri, per gli esclusi, e gli abbandonati, era radicato nell’amore a Gesù Crocifisso, che si è fatto povero, e ultimo, per noi... La sua coraggiosa determinazione, nel dare vita a tante iniziative di condivisione, in diversi Paesi, sgorgava dal fiducioso abbandono alla Provvidenza di Dio; scaturiva dalla fede in Cristo Risorto, vivo e operante, capace di moltiplicare le poche forze, e le risorse disponibili, come un tempo moltiplicò i pani, e i pesci, per sfamare le folle!

Dalla Missione di coinvolgere gli adolescenti, e interessarli alla persona di Gesù, nacque, nel Servo di Dio, Don Oreste Benzi, l’idea di organizzare per loro un "incontro simpatico con Cristo": vale a dire un incontro vitale, e radicale, con Lui, come eroe, e amico, mediante testimonianze di vita vissuta, che mostrassero in pienezza il messaggio Cristiano, ma in modo gioioso, e persino scherzoso! Nacque, così, la vostra Comunità, oggi presente, in trentaquattro Paesi, con le sue "Case-Famiglia", le Cooperative sociali, ed educative, le Case di Preghiera, i servizi, per accompagnare le maternità problematiche, e altre iniziative... La Provvidenza vi ha fatto crescere, provando la vitalità del carisma del Fondatore, il quale amava ripetere – come ha detto il Responsabile Generale – che, "per stare in piedi, bisogna stare in ginocchio"!

Cari fratelli e sorelle, faccio mio l’invito, che vi rivolse San Giovanni Paolo II, a curare la vostra formazione spirituale, e l’assidua frequenza ai Sacramenti, e a fare, in particolare, dell’Eucaristia, il cuore delle "Case-Famiglia", e di ogni altra attività sociale, ed educativa (cfr. "Insegnamenti" XXVII, 2, 2004, 632)... È da un cuore colmo dell’amore di Dio, che sgorga la carità, per i fratelli, e le sorelle!

Vi chiedo, per favore, di pregare per me... Vi affido tutti alla Madonna, che vi conceda un Natale pieno di amore, e di gioia e, di cuore, vi benedico!

Preghiamo la Madonna, per ricevere la Benedizione, tutti insieme: "Ave, o Maria...".

["Benedizione"].

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