RITAGLI    LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI
AL GRAN CANCELLIERE
DELLA
"PONTIFICIA UNIVERSIDAD CATÓLICA ARGENTINA",
NEL CENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA
FACOLTÀ DI TEOLOGIA

Papa Francesco ci ricorda che anche i buoni Teologi, come i buoni Pastori, odorano di Popolo e di strada e, con la loro riflessione, versano olio, e vino, sulle ferite degli uomini...

"Teologia e Santità..."

Al Venerato Fratello,
Card. Mario Aurelio Poli,
Gran Cancelliere della "Universidad Católica Argentina"!

Caro fratello,

la Celebrazione dei cento anni della Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica è un momento importante per la Chiesa in Argentina! L’Anniversario coincide con quello dei cinquant’anni dalla chiusura del "Concilio Vaticano II", che è stato un aggiornamento, una rilettura del Vangelo nella prospettiva della cultura contemporanea... Ha prodotto un irreversibile movimento di rinnovamento che viene dal Vangelo! E adesso, bisogna andare avanti!

Come, dunque, andare avanti? Insegnare e studiare Teologia significa vivere su una frontiera, quella in cui il Vangelo incontra le necessità della gente a cui va annunciato in maniera comprensibile e significativa! Dobbiamo guardarci da una Teologia che si esaurisce nella disputa accademica o che guarda l’umanità da un "castello di vetro"... Si impara per vivere: Teologia e Santità sono un binomio inscindibile!

La Teologia che elaborate sia dunque radicata e fondata sulla Rivelazione, sulla Tradizione, ma anche accompagni i processi culturali e sociali, in particolare le transizioni difficili! In questo tempo la Teologia deve farsi carico anche dei conflitti: non solamente quelli che sperimentiamo dentro la Chiesa, ma anche quelli che riguardano il mondo intero e che si vivono lungo le strade dell’America Latina. Non accontentatevi di una Teologia da "tavolino"... Il vostro luogo di riflessione siano le frontiere! E non cadete nella tentazione di verniciarle, di profumarle, di aggiustarle un po’ e di addomesticarle. Anche i buoni Teologi, come i buoni Pastori, odorano di Popolo e di strada e, con la loro riflessione, versano olio e vino sulle ferite degli uomini!

La Teologia sia espressione di una Chiesa che è "ospedale da campo", che vive la sua missione di salvezza e guarigione nel mondo! La misericordia non è solo un atteggiamento Pastorale ma è la sostanza stessa del Vangelo di Gesù... Vi incoraggio a studiare come nelle varie discipline – la dogmatica, la morale, la spiritualità, il diritto e così via – possa riflettersi la centralità della misericordia!

Senza la misericordia la nostra Teologia, il nostro diritto, la nostra Pastorale corrono il rischio di franare nella meschinità burocratica o nell’ideologia, che di natura sua vuole addomesticare il mistero... Comprendere la Teologia è comprendere Dio, che è Amore!

Chi è dunque lo studente di Teologia che la "U.C.A." è chiamata a formare? Certamente non un Teologo "da museo" che accumula dati e informazioni sulla Rivelazione senza però sapere davvero che cosa farsene! Né tantomeno un "balconero" della storia... Il Teologo formato alla "U.C.A." sia una persona capace di costruire attorno a sé umanità, di trasmettere la Divina verità Cristiana in dimensione veramente umana, e non un intellettuale senza talento, un "eticista" senza bontà o un burocrate del Sacro!

Chiedo alla Madonna, Sede della Sapienza e Madre della Grazia Divina, di accompagnarci nella Celebrazione di questo Centenario! Ti prego di salutare gli alunni, il personale, i professori e le autorità della Facoltà, che non dimentichino di pregare per me... Che Gesù ti benedica e la Vergine Santa ti protegga!

Fraternamente!

Dal Vaticano, 3 Marzo 2015

FRANCESCO PP.

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