VIAGGIO APOSTOLICO
DI
SUA SANTITÀ FRANCESCO
A
CUBA, NEGLI STATI UNITI DAMERICA
E VISITA ALLA SEDE
DELL’"ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE",
IN OCCASIONE DELLA PARTECIPAZIONE
ALL’"VIII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE"
IN
PHILADELPHIA

Dal 19 al 28 Settembre 2015: Viaggio Apostolico di Papa Francesco a Cuba, e negli Stati Uniti d'America, per l'VIII Incontro Mondiale delle Famiglie in Philadelphia...

(19-28 SETTEMBRE 2015)

Galleria Fotografica ("L'Osservatore Romano")
Cuba, Washington, D.C., New York, Philadelphia

Sabato 19 Settembre         Domenica 20 Settembre         Lunedì 21 Settembre         Martedì 22 Settembre
Mercoledì 23 Settembre         Giovedì 24 Settembre         Venerdì 25 Settembre         Sabato 26 Settembre         Domenica 27 Settembre

RITAGLI   Lunedì, 21 Settembre 2015   DOCUMENTI

19-28 Settembre 2015: Viaggio Apostolico di Papa Francesco a Cuba e negli Stati Uniti d'America...
Santa Messa Benedizione della Città
Preghiera alla Virgen de la Caridad

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TOP   SANTA MESSA

OMELIA DEL SANTO PADRE

Plaza de la Revolución, Holguín
Lunedì, 21 settembre 2015

Celebriamo la festa dell’Apostolo ed Evangelista San Matteo. Celebriamo la storia di una conversione. Egli stesso, nel suo Vangelo, ci racconta come è stato l’incontro che ha segnato la sua vita, ci introduce in un "gioco di sguardi" che è in grado di trasformare la storia.

Un giorno come qualunque altro, mentre era seduto al banco della riscossione delle imposte, Gesù passò e lo vide, si avvicinò e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò, lo seguì.

Gesù lo guardò. Che forza di amore ha avuto lo sguardo di Gesù per smuovere Matteo come ha fatto! Che forza devono avere avuto quegli occhi per farlo alzare! Sappiamo che Matteo era un pubblicano, cioè riscuoteva le tasse dagli ebrei per darle ai romani. I pubblicani erano malvisti, considerati anche peccatori, e per questo vivevano isolati e disprezzati dagli altri. Con loro non si poteva mangiare, né parlare e né pregare. Per il popolo erano dei traditori, che prendevano dalla loro gente per dare ad altri. I pubblicani appartenevano a questa categoria sociale.

E Gesù si fermò, non passò oltre frettolosamente, lo guardò senza fretta, lo guardò in pace. Lo guardò con occhi di misericordia; lo guardò come nessuno lo aveva guardato prima. E quello sguardo aprì il suo cuore, lo rese libero, lo guarì, gli diede una speranza, una nuova vita, come a Zaccheo, a Bartimeo, a Maria Maddalena, a Pietro e anche a ciascuno di noi. Anche se noi non osiamo alzare gli occhi al Signore, Lui sempre ci guarda per primo.

È la nostra storia personale; come tanti altri, ognuno di noi può dire: anch’io sono un peccatore su cui Gesù ha pone il suo sguardo. Vi invito oggi, a casa o in chiesa, quando siete tranquilli, soli, a fare un momento di silenzio per ricordare con gratitudine e gioia quella circostanza, quel momento in cui lo sguardo misericordioso di Dio si è posato sulla nostra vita.

Il suo amore ci precede, il suo sguardo anticipa le nostre necessità. Egli sa vedere oltre le apparenze, al di là del peccato, al di là del fallimento o dell’indegnità. Sa vedere oltre la categoria sociale a cui apparteniamo. Egli va al di là di tutto ciò. Egli vede quella dignità di figli, che tutti abbiamo, a volte sporcata dal peccato, ma sempre presente nel profondo della nostra anima. È la nostra dignità di figli. Egli è venuto proprio a cercare tutti coloro che si sentono indegni di Dio, indegni degli altri. Lasciamoci guardare da Gesù, lasciamo che il suo sguardo percorra le nostre strade, lasciamo che il suo sguardo ci riporti la gioia, la speranza, la gioia della vita.

Dopo averlo guardato con misericordia, il Signore disse a Matteo: "Seguimi". E Matteo si alzò e lo seguì. Dopo lo sguardo, la parola. Dopo l’amore, la missione. Matteo non è più lo stesso; è cambiato interiormente. L'incontro con Gesù, con il suo amore misericordioso, lo ha trasformato. E in quel momento si lasciò alle spalle il banco delle imposte, il denaro, la sua esclusione. Prima aspettava seduto per riscuotere, per prendere dagli altri; ora con Gesù deve alzarsi per dare, per offrire, per offrirsi agli altri. Gesù lo ha guardato e Matteo ha trovato la gioia nel servizio. Per Matteo e per tutti coloro che hanno percepito lo sguardo di Gesù, i concittadini non sono quelli di cui si approfitta, si usa, si abusa. Lo sguardo di Gesù genera un’attività missionaria, di servizio, di dedizione. I suoi concittadini sono quelli che lui serve. Il suo amore guarisce le nostre miopie e ci stimola a guardare oltre, a non fermarci alle apparenze o al politicamente corretto.

Gesù va avanti, ci precede, apre la strada e ci invita a seguirlo. Ci invita ad andare lentamente superando i nostri pregiudizi, le nostre resistenze al cambiamento degli altri e anche di noi stessi. Ci sfida giorno per giorno con una domanda: credi? Credi che sia possibile che un esattore si trasformi in un servitore? Pensi che sia possibile che un traditore diventi un amico? Pensi che sia possibile che il figlio di un falegname sia il Figlio di Dio? Il suo sguardo trasforma il nostro sguardo, il suo cuore trasforma il nostro cuore. Dio è Padre che vuole la salvezza di tutti i suoi figli.

Lasciamoci guardare dal Signore nella preghiera, nell’Eucaristia, nella Confessione, nei nostri fratelli, soprattutto quelli che si sentono abbandonati, più soli. E impariamo a guardare come Lui guarda noi. Condividiamo la sua tenerezza e la sua misericordia con i malati, i carcerati, gli anziani e le famiglie in difficoltà. Ancora una volta siamo chiamati ad imparare da Gesù, che vede sempre quello che c’è di più autentico in ogni persona, che è appunto l’immagine del Padre.

So con quale sforzo e sacrificio la Chiesa a Cuba sta lavorando per portare a tutti, anche nei luoghi più remoti, la parola e la presenza di Cristo. Una menzione speciale meritano le cosiddette "case di missione", che, data la scarsità di chiese e sacerdoti, consentono a molte persone di avere un luogo per la preghiera, l’ascolto della Parola, la catechesi e la vita comunitaria. Sono piccoli segni della presenza di Dio nei nostri quartieri e un aiuto quotidiano per rendere vive le parole dell’apostolo Paolo: «Vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace» (Ef 4,1-3).

Desidero ora rivolgere lo sguardo alla Vergine Maria, "Nostra Signora della Carità del Cobre", che Cuba ha accolto tra le sue braccia aprendole le sue porte per sempre,e a Lei chiedo di mantenere su ciascuno dei figli di questa nobile nazione il suo sguardo materno, e che "quei suoi occhi misericordiosi" siano sempre attenti a ciascuno di voi, alle vostre case, alle vostre famiglie e alle persone che possono avere l’impressione che per loro non c’è posto. Che lei ci custodisca tutti come ha custodito Gesù nel suo amore. E che Lei ci insegni a guardare gli altri come Gesù ha guardato ognuno di noi.

 

TOP   BENDICIÓN DE LA CIUDAD DE HOLGUÍN

Loma de la Cruz
Lunes 21 de septiembre de 2015

El Santo Padre:

En el nombre del Padre, y del Hijo,
y del Espíritu Santo.

R.: Amén.

El Santo Padre:

La paz esté con todos ustedes.

R.: Y con tu espíritu.

El Santo Padre:

Oremos.
Padre todopoderoso,
ante quien se dobla toda rodilla
en el cielo y en la tierra
humildemente te pedimos
que mires con bondad
a los hijos de estas tierras
que imploran tu bendición.

Que al mirar la Santa Cruz,
elevada en la cima de esta montaña,
y que ilumina la vida de las familias,
de los niños y jóvenes,
de los enfermos
y de todos los que sufren reciban
tu consuelo y tu compañía,
y se sientan invitados al seguimiento de
Tu Hijo, único camino para llegar a ti.

Que tu amor traiga a todos
tus auxilios divinos
y aumente tus dones espirituales.

Te lo pedimos a ti Padre,
por tu Hijo Jesucristo,
que vive y reina contigo
en la unidad del Espíritu Santo
y es Dios por los siglos de los siglos.

R.: Amén.

El Santo Padre:

El Señor esté con ustedes.

R.: Y con tu espíritu.

El Santo Padre:

Bendito sea el nombre del Señor.

R.: Ahora y por todos los siglos.

El Santo Padre:

Nuestro auxilio es el nombre del Señor.

R.: Que hizo el cielo y la tierra.

El Santo Padre:

La bendición de Dios todopoderoso,
Padre, Hijo, y Espíritu Santo,
descienda sobre ustedes.

R.: Amén.

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TOP   PREGHIERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
ALLA VIRGEN DE LA CARIDAD

Santuario della Virgen de la Caridad del Cobre (Santiago de Cuba)
Lunedì, 21 settembre 2015

Vergine della Carità del Cobre,
Patrona di Cuba!
Dio ti salvi, Maria,
piena di grazia!
Tu sei la Figlia amata del Padre,
la Madre di Cristo, nostro Dio,
il Tempio vivo
dello Spirito Santo.

Porti nel tuo nome,
Vergine della Carità,
la memoria del Dio che è Amore,
il ricordo del comandamento
nuovo di Gesù,
l’evocazione dello Spirito Santo:
amore riversato nei nostri cuori,
fuoco di carità
mandato a Pentecoste
sulla Chiesa,
dono della piena libertà
dei figli di Dio.

Benedetta sei tu tra le donne
e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù!
Sei venuta a visitare
il nostro Popolo
e sei voluta restare con noi
come Madre e Signora di Cuba,
nel corso del suo pellegrinare
per i cammini della storia.

Il tuo nome e la tua immagine
sono scolpiti
nella mente e nel cuore
di tutti i Cubani,
dentro e fuori la Patria,
come segno di speranza
e centro di comunione fraterna.
Santa Maria, Madre di Dio
e Madre nostra!

Prega per noi
dinanzi a tuo Figlio Gesù Cristo,
intercedi per noi
con il tuo cuore materno,
inondato
dalla carità dello Spirito.
Accresci la nostra fede,
ravviva la speranza,
aumenta e rafforza
in noi l’amore.

Custodisci le nostre famiglie,
proteggi i giovani e i bambini,
consola quanti soffrono.
Sii Madre dei fedeli
e dei Pastori della Chiesa,
modello e Stella
della Nuova Evangelizzazione.

Madre della riconciliazione!
Riunisci il tuo Popolo
disperso per il mondo.
Fa’ della Nazione Cubana
una casa di fratelli e di sorelle
affinché questo Popolo spalanchi
la sua mente, il suo cuore
e la sua vita a Cristo,
unico Salvatore e Redentore,
che vive e regna con il Padre
e lo Spirito Santo,
nei secoli dei secoli.
Amen!

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