RITAGLI    MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI
PER LA "GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE 2013"

"Sistemi alimentari sostenibili, per la sicurezza alimentare e la nutrizione..."

Al Signor José Graziano da Silva,
Direttore Generale della "F.A.O."!

1. La "Giornata Mondiale dell’Alimentazione", ci pone davanti ad una delle sfide più serie per l’umanità: quella della tragica condizione, nella quale vivono ancora milioni di affamati e malnutriti, tra i quali moltissimi bambini... Essa assume ancor maggiore gravità, in un tempo come il nostro, caratterizzato da un progresso senza precedenti nei vari campi della scienza, e da una crescente possibilità di comunicazione!

È uno scandalo, che ci sia ancora fame e malnutrizione, nel mondo! Non si tratta solo di rispondere ad emergenze immediate, ma di affrontare insieme, a tutti i livelli, un problema che interpella la nostra coscienza personale e sociale, per giungere ad una soluzione giusta, e duratura. Nessuno sia costretto a lasciare la propria terra, e il proprio ambiente culturale, per la mancanza dei mezzi essenziali di sussistenza! Paradossalmente, in un’epoca in cui la globalizzazione permette di conoscere le situazioni di bisogno nel mondo, e di moltiplicare gli scambi e i rapporti umani, sembra crescere la tendenza all’individualismo, e alla chiusura in se stessi, che porta ad un certo atteggiamento di indifferenza – a livello personale, di Istituzioni e di Stati – , verso chi muore per fame, o soffre per denutrizione, quasi fosse un fatto ineluttabile. Ma fame, e denutrizione, non possono mai essere considerati un fatto normale, al quale abituarsi, quasi si trattasse di parte del sistema... Qualcosa deve cambiare, in noi stessi, nella nostra mentalità, nelle nostre società! Che cosa possiamo fare? Penso che un passo importante sia abbattere, con decisione, le barriere dell’individualismo, della chiusura in se stessi, della schiavitù del profitto a tutti i costi, e questo, non solo nelle dinamiche delle relazioni umane, ma anche nelle dinamiche "economico-finanziarie" globali! Penso sia necessario, oggi più che mai, "educarci alla solidarietà", riscoprire il valore e il significato di questa parola così scomoda, e messa, molto spesso, in disparte, e fare che diventi atteggiamento di fondo, nelle scelte, a livello politico, economico e finanziario, nei rapporti tra le persone, tra i Popoli e tra le Nazioni... Solo se si è solidali in modo concreto, superando visioni egoistiche e interessi di parte, anche l’obiettivo di eliminare le forme di indigenza, determinate dalla mancanza di cibo, potrà finalmente essere raggiunto! Solidarietà, che non si riduce alle diverse forme di assistenza, ma che opera per assicurare che un sempre maggior numero di persone possano essere economicamente indipendenti. Tanti passi sono stati fatti, in diversi Paesi, ma siamo ancora lontani da un mondo, in cui ognuno possa vivere in modo dignitoso!

2. Il Tema, scelto dalla "F.A.O.", per la Celebrazione di quest’anno, parla di: "Sistemas alimentarios sostenibles, para la seguridad alimentaria y la nutrición"... Mi pare di leggervi un invito, a ripensare e rinnovare i nostri sistemi alimentari, in una prospettiva solidale, superando la logica dello sfruttamento selvaggio del Creato, ed orientando meglio il nostro impegno di coltivare e custodire l’ambiente, e le sue risorse, per garantire la sicurezza alimentare, e per camminare verso una nutrizione sufficiente e sana per tutti. Questo comporta un serio interrogativo, sulla necessità di modificare concretamente i nostri stili di vita, compresi quelli alimentari, che, in tante area del Pianeta, sono segnati da consumismo, spreco e sperpero di alimenti. I dati, forniti in merito dalla "F.A.O.", indicano che circa un terzo della produzione alimentare mondiale è indisponibile, a causa di perdite e di sprechi sempre più ampi... Basterebbe eliminarli, per ridurre in modo drastico il numero degli affamati! I nostri genitori ci educavano al valore di quello che riceviamo, e che abbiamo, considerato come dono prezioso di Dio!

Ma lo spreco di alimenti non è che uno dei frutti di quella "cultura dello scarto", che spesso porta a sacrificare uomini e donne, agli idoli del profitto e del consumo; un triste segnale di quella "globalizzazione dell’indifferenza", che ci fa lentamente "abituare" alla sofferenza dell’altro, quasi fosse normale... La sfida della fame, e della malnutrizione, non ha solo una dimensione economica o scientifica, che riguarda gli aspetti quantitativi e qualitativi della filiera alimentare, ma ha anche, e soprattutto, una dimensione etica ed antropologica. Educarci alla solidarietà significa, allora, "educarci all’umanità": edificare una società, che sia veramente umana, vuol dire mettere al centro, sempre, la persona e la sua dignità, e mai svenderla alla logica del profitto. L’essere umano, e la sua dignità, sono «pilastri, su cui costruire regole condivise e strutture che, superando il pragmatismo o il solo dato tecnico, siano in grado di eliminare le divisioni, e colmare i divari esistenti» (cfr. "Discorso ai Partecipanti della 38a Sessione della F.A.O.", 20 Giugno 2013)!

3. È, ormai, alle porte l’Anno Internazionale che, per iniziativa della "F.A.O.", sarà dedicato alla Famiglia Rurale! Questo fatto, mi offre l’opportunità di proporre un terzo elemento di riflessione: l’educazione alla solidarietà, e ad uno stile di vita che superi la "cultura dello scarto", e metta realmente al centro ogni persona, e la sua dignità, parte dalla famiglia... Da questa, che è la prima comunità educativa, si impara ad avere cura dell’altro, del bene dell’altro: ad amare l’armonia della Creazione, e a godere e condividere i suoi frutti, favorendo un consumo razionale, equilibrato e sostenibile. "Sostenere e tutelare la famiglia", affinché educhi alla solidarietà e al rispetto, è un passo decisivo, per camminare verso una società più equa e umana!

La Chiesa Cattolica percorre con voi queste strade, consapevole che la carità, l’amore, è l’anima della sua Missione! Che l’odierna Celebrazione non sia una semplice ricorrenza annuale, ma una vera occasione per provocare noi stessi, e le istituzioni, ad operare secondo una cultura dell’incontro e della solidarietà, per dare risposte adeguate al problema della fame e della malnutrizione, e alle altre problematiche, che riguardano la dignità di ogni essere umano!

Nel formulare, Signor Direttore Generale, il mio cordiale augurio, perché l’opera della "F.A.O." sia sempre più efficace, invoco su di Lei, e su quanti collaborano a questa fondamentale Missione, la Benedizione di Dio Onnipotente!

Dal Vaticano, 16 Ottobre 2013

FRANCESCO PP.

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