RITAGLI . ASSOCIAZIONE LAICI PIME   CASE DEL PIME IN ITALIA

Noi, laici in missione

La testimonianza di un gruppo di laici
che a Roma sta concludendo il primo anno di formazione.
Lo scopo? Verificare la scelta di partire con il Pime.

P. Maurizio, seduto a destra, con gli "alpini' di Roma.

Sonia è in procinto di partire per il Myanmar. È anche grazie alla sua scelta che noi dell'Associazione Laici Pime (Alp) siamo diventati un gruppo più coeso e maturo. Il 3 aprile nella parrocchia romana del Gesù Divin Lavoratore Sonia ha condiviso con parenti, amici e con gli altri "alpini" il mandato

ricevuto dal Pime. Il servizio che le è stato affidato è di coordinare a livello amministrativo i progetti di promozione umana che vedono impegnati i dieci operatori di New Humanity, un'organizzazione non governativa legata al Pime presente in Myanrnar.

Se per Sonia questo passaggio equivale a un rinnovamento spirituale e umano nella ricerca di cos'è prioritario ed essenziale, per tutti noi segna un ulteriore passo sul sentiero che abbiamo iniziato lo scorso ottobre.

Noi dell'Alp proveniamo da esperienze eterogenee in ambito religioso, professionale e del volontariato: siamo insegnanti, tecnici, impiegati, ingegneri, impegnati nella parrocchia, nello studio, nel sociale, un po' nomadi e un po' sognatori, da pochi anni inseriti negli ingranaggi del lavoro oppure prossimi alla pensione. Eppure abbiamo definito un piano comune di collaborazione.

Ci siamo confrontati con i documenti del Concilio Vaticano II per capire la natura della missione e il ruolo del laicato; abbiamo viaggiato attraverso la storia del Pime per prendere coscienza delle storie dei missionari; ci siamo riuniti in preghiera per ascoltare la spiritualità della missione. Ma non solo. Abbiamo

incontrato chi vive la missione, come i missionari di Guadalupe che in Messico formano laici e laiche da mandare in Africa; o come i due giovani sposi che tramite il Pime dall'America Latina sono stati catapultati a Yangon, felicissimi di insegnare lo spagnolo ai ragazzi birmani. E poi c'è stato Daniele, il giovane padre di Ducenta che ci ha parlato con entusiasmo del suo periodo nelle Filippine accanto ai bisogni della gente e in mezzo alla spinosa questione del dialogo interreligioso.

Tutte esperienze vive che ci hanno permesso di arrivare alla fine dell'ultimo incontro del nostro cammino di formazione, quello gestito dallo psicologo Ermanno Ripamonti sul tema della conoscenza di sé in prospettiva della missione.

Nel nostro cammino non sono mancati i dubbi, ma siamo anche gioiosi di averli accolti dentro di noi con la fiducia che affrontare le incertezze significa fortificare le fondamenta sulle quali stiamo costruendo il nostro impegno. A tale proposito è stata illuminante la testimonianza di padre Piero Parolari, tanti anni in Bangladesh a curare gli ammalati di tubercolosi, quotidianamente immerso nell'annuncio del Vangelo con la sua vita, tra gli ultimi, i poveri e gli emarginati. Durante il suo intervento ci ha letto la lettera di Assunta, una ragazza che ha avuto in cura e che ora lavora come infermiera. La lettera recitava più o meno così: «Caro Piero, prega per me affinché io possa prendermi cura degli altri come tu ti sei preso cura di me». Mentre padre Piero scorreva sul foglio le parole in bengalese, i suoi occhi si facevano lucidi e i lineamenti del volto, dolce e rassicurante, si accendevano come un piccolo ma sicuro faro per tutti noi. Bene, ora ci auguriamo che questa luce possa accompagnare la partenza della nostra amica Sonia per il Myanmar e possa aiutare noi che rimaniamo a sentire la missione come stile di vita e come speranza per il mondo. Continuiamo a camminare in compagnia dei nostri "buoni traghettatori’ padre Maurizio, padre Luigi e fratel Fabio verso progetti concreti nei quali inserirci in missione.

Paolo Brunacci, Alp Roma
("Missionari del Pime" - Giugno/Luglio 2005)

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 TOP  Cos’è l'Alp

L'Associazione Laici Pime (Alp) è nata per accompagnare singoli e coppie, che intendono

prestare un servizio missionario temporaneo con il Pime. Il criterio fondamentale è quello di una chiara scelta di fede per la missione con il Pime: persone quindi che hanno già fatto una scelta di fede, che vogliono vivere per un tempo determinato - almeno tre anni, rinnovabili - un'esperienza in missione con i missionari del Pime e che sono disposte a seguire un cammino di formazione di due anni.

In Italia esistono due gruppi Alp: a Milano e a Roma.

Per informazioni: Padre Maurizio Fioravanti tel. 06.5839151, mauriziopime@libero.it .

Da quest'anno è possibile partire anche per periodi più brevi, per attività di volontariato in missione legate a progetti specifici.

Per informazioni: Padre Luca Galimberti tel. 033.350833; Fabio Mussi pimecon4@pime.org .

Info: www.pime.org .