Emmaus 20 marzo 2001

Caro Aki, Asha, e C., saluti in Cristo.
    Dal 22 dicembre ad oggi Feroza si e' presentata al lavoro pochissimi giorni a causa di una serie di disavventure. Gia' sai che quando e' andata a registrare la porzione di terreno spettante alla sorella dei 2 fratelli venditori del terreno si era ammalata, ed appena fu in grado di affrontare il viaggio di ritorno a Bogra, ritorno' esausta  ed ancora malata. Poi fu la volta del genero, che con 2-3mila taka di vendita del riso prodotto dai suoi campi ha tentato un commercio fidandosi di una persona poco conosciuta: in un mercato fu depredato e quando tento' di resistere o almeno di protestare, fu malmenato, cosicche' per alcuni giorni rimase fuori uso, non pote' lavorare, oltre ad abbisognare le cure mediche per guarire. Poi la figlia maggiore che lamentava i disagi delle emorroidi fu mandata dai suoceri per essere curata con i sistemi aiurvedici (si dice cosi' vero l'arte dei kubiraj?).  Marito e moglie rimasero a Gaibanda per
parecchio tempo per curarsi. Poi fu la volta di Sahinur che giocando nel cortile della scuola cadde sulla ghiaia di mattoni (khoa) ed ebbe la febbre per alcuni giorni, salvo essere in forma per la festa del korbani, quando fu vista vispa e allegra girare per le case a raccogliere la carne (quest'anno ho visto tori da primato fare bella mostra nei cortili e negli androni delle scale in attesa di essere sacrificati; da 2 anni il raccolto del riso e' andato bene).
    Dopo la guarigione di Sahinur, Feroza e' andata a Gaibanda ad assistere figlia e genero ed oggi finalmente era presente sul lavoro; i campi del genero nel frattempo sono stati piantati a irri e adesso e' libero di usarere il proprio riksha. come dice il proverbio, le disgrazie non vengono mai da sole.
    In questi giorni inizia il settlement dei terreni di Malotinogor e dalla esperienza ho imparato a non fidarmi dell'amico del giaguaro: ogni volta che mette mano a qualche faccenda da parte della missione puoi stare sicuro che dobbiamo spendere parecchio, busterelle a bizzeffe.
    La bonta' del Signore ha fatto si' che sulla mia strada ho trovato Babel Bisswas, fratello di Bappi sir, il quale fa questo servizio per conto della missione protestante, insomma se ne intende. E mi ha aiutato a far diminuire le tasse della Pouroshova; adesso stiamo mettendo a posto anche queste carte del settlement: ha notato che il terreno e' ancora intestato ai vecchi proprietari e che sulla copia del kharij c'e' scritto 'bisso bhobon' invece di 'bishop bhobon'.
     Un'altra grande misericordia del Signore e' il ritorno part-time delle suore, questa volta le RNDM di Natore, che hanno accettato di venire ogni venerdi' ad aiutare con le classi di catechismo e ovviamente anche la visita alle famiglie, forse anche all'ospedale, ecc.
     Nelle riunioni del consiglio parrocchiale mi avevano fatto la richiesta di avere le suore a Bogra e anch'io avevo notato che le classi di catechismo sono poco frequentate anche da famiglie che teoricamente dovrebbero essere fervorose e chiedendo mi hanno risposto che appunto la presenza delle suore ispira la fiducia (bhokti) dei bambini.
    Bruno Palma sta dando di nuovo il matric e alloggia con la mamma dallo zio Angelo; l'altra immatricolanda e' la Rakhi Teresa, fiduciosa di passare.
    Il 21-22 marzo avremo il presbyterium: intanto ho saputo le destinazioni della diocesi; p. Bikas Ribero ad Andarkota con p. Ignatius; p. William Murmu a Mothurapur col p. Paul Rozario; p. Paul Peter Costa a Sursunipara con p. Harun; p. Jodu a Rohanpur (p. Michel Corraya sta dando il Master degree); e i diaconi Anthony a Bonpara; Sonkor a Muipara; e Patras a Beneedwar.
    Avremo la via crucis vivente per il venerdi' santo; loro stravedono per queste cose, io li lascio fare.   vi saluto con affetto in Cristo p. carlo.