DIARIO

Emmaus 27 settembre 01



Caro Aki / Asha, saluti in Cristo.
                           ormai e' ufficiale la tua nomina a rettore, l'ho letta su cronache Pime.
Intanto qui abbiamo avuto la 4 giorni di aggiornamento a Dhaka, con la valida partecipazione di Gheddo e Lazzarotto, che ci hanno presentato il Pime delle origini e i santi che lo hanno fondato: una riscoperta per molti, o meglio una nuova conoscenza di personaggi trascurati dai posteri, fin'ora. 
Ma per fortuna c'e' un Gheddo e compagnia, che, posti in uffici adatti producono documentazioni davvero interessanti. Stando al mio caso personale sono sicuro che anche se anche avessi letto il materiale che abbiamo a disposizione non sarei arrivato ad una idea cosi' netta come ce l'hanno
presentata loro.
Mi e' capitata tra le mani la tua presentazione della relazione della casa di Emmaus che facesti tempi addietro ed ho notato che uno dei punti importanti era la cura degli handicappati mentali. Neanche a farla apposta da circa 7 mesi un giovane = Zakir Hosein Sumon, di 20 anni con disturbi mentali e spastico, si e' rivolto a me per assistenza. riesce in qualche modo a camminare, ma in modo buffo, e con gran consumo di scarpe. Credo di essere riuscito a capire che la sua psiche era normale alla
nascita, ma quando bambino ha cercato di giocare con gli altri, qualcuno ha detto apertamente: cosa ne facciamo di uno storpio? E cosi' inizio' il travaglio psichico. La situazione e' peggiorata gradualmente, e' stato portato anche a Pabna, ma all'inizio gli hanno detto che non aveva niente; adesso e' in cura di uno specialista che a Bogra si fa trovare al venerdi'; Sumon deve prendere 6 tipi di medicine  e quando non le prende gli viene il vomito oppure un tal mal di testa che vorrebbe spaccare tutto. Ovviamente la famiglia non puo' permettersi una spesa di circa 1000 taka al mese e viene da me. Ma il ragazzo ha bisogno anche di conforto, sia per neutralizzare le ferite che gli procurano i commenti di persone crudeli,
sia perche' non trova molte persone che lo ascoltino e parlino con lui da amici.
il maggiore di 3 fratelli; il secondo, Sohag lavora da commesso in un negozio di stoffe (paga mille taka, la prima paga era solo 600) ed ha dovuto lasciare la scuola in IX per mancanza di soldi. Il terzo, Porag studia in X. Il papa' e' il portiere all'ufficio World Vision a Namaj Ghor in Bogra, con una paga giornaliera di cento taka, per cui in qualche modo tirano avanti, ma non al punto di poter mantenere figli a scuola, per cui anche per libri e tasse devo intervenire. Piu' di mille taka vanno soltanto per l'affitto delle 2 stanze che usano...