Inizi del Cattolicesimo nel Nord Bengala

di Padre Luigi Pinos, PIME (1921 - 2001)

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Premessa: Il lavoro qui presentato è stato tradotto integralmente dall' edizione inglese del 1983, scritta personalmente a macchina e con correzioni autografe di Padre Pinos. Sono stati aggiunti soltanto alcuni aggiornamenti (pochi) che mi erano evidenti malgrado la poca conoscenza del problema. E' però mia intenzione continuare questo lavoro inserendo tutti gli aggiornamenti che mi perverranno, è anche questo un modo per ricordare con affetto il nostro amato Padre Pinos. Le piantine allegate sono state tratte da quelle originali di Padre Achille Boccia, del 1984, ed elaborate da Bijoy Topno, a cui va il mio ringraziamento.

Introduzione all' edizione del 1983

Durante i miei 35 anni in Bangladesh, ho incontrato molti Bengalesi che non erano a conoscenza dell' esistenza di Cristiani "nativi" nel loro paese. Questo non ci deve sorprendere se consideriamo che i Cristiani sono soltanto lo 0,3 % della popolazione (la stima ad oggi (1983) è di 170.000 cattolici e di 100.000 protestanti su di una popolazione di circa 90 milioni).

Si può inoltre essere tratti in inganno da quanto alcuni Bengalesi credono: e cioè che i Cristiani sono persone che sono state sottratte ad altri gruppi religiosi con vari sistemi, detti o meno. Noi dobbiamo soltanto far conoscere la storia dell' inizio della Cristianizzazione nel Nord Bengala per evidenziare che non è così.

Durante la mia permanenza in missione, sono venuto a conoscenza delle origini dei vari gruppi cristiani nel nord Bengala ed ho sempre desiderato di scrivere su questo argomento.

Nel preparare questo mio lavoro ho tratto vantaggio di libri quali " Crucial Issues in Bangladesh" di P. McNee e "Khristyo Bongyo Mondolir Itihas" di P.K.Barui. È stata naturalmente molto utile la consultazione del archivio storico del PIME e di quello della diocesi di Dinajpur. Ho attinto anche a documenti e manoscritti dei Padri Cavagna, Bonolo, Scuccato del PIME e dei Sigg. Paulus Marandi di Dhanjuri, Sotish Das di Sadamohol e Remige Kerketta di Boldipukur. Padre Achille Boccia mi ha inoltre preparato alcune piantine molto utili.

Ma in particolare io ho avuto modo di incontrare alcuni dei protagonisti menzionati nel mio libro e con alcuni di essi, in particolare Arjun Marandi, Sam Soren e Mohoto Das ho mantenuto una stretta amicizia. Ho avuto infinite occasioni di sentire anche i vecchi missionari e le persone anziane che sono stati i partecipanti diretti di questo processo. Nel 1904 Prem Chand aveva già 65 anni, ma io lo ho potuto ugualmente conoscere per mezzo di Chondro Babu, un giovane Presbiteriano con cui ho parlato e che conosceva bene Prem Chand.

Io ho scritto questo mio lavoro in inglese ma conto di riscriverlo in bengoli, in quanto i lettori a cui miro sono i Cristiani del nord Bengala. Queste note non vanno considerate come una presentazione dei successi dei missionari, ma una presa di coscienza dei tempi di Dio e della risposta alla sua chiamata che si è avuta da parte dei differenti popoli del Nord Bengala.