VIA CRUCIS MISSIONARIA
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Accanto ad ogni fratello che soffre
A cura di P. Giampiero Beretta, Pime
Edizioni Segno
Preghiamo:
Signore Gesù, siamo qui per condividere con te la strada del Calvario, insieme ai nostri fratelli lontani. Il Terzo Mondo non è solo tenebre e disperazione. È anche gioia di vivere! E sono anche tanti missionari che vi operano. Africa, Asia, America Latina, continenti che accostiamo con Te, nella sofferenza, cercando di condividere la loro sofferenza. Ti preghiamo, guidaci tu in questa preghiera. Amen.
I
GESÙ PERDONA
Ti adoriamo
Cristo e ti benediciamo!
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo!
Dal Vangelo secondo Marco (15,6ss)
Allora Gesù disse: "Lasciatela stare; perché le date fastidio? Ella ha compiuto verso di me un’opera buona; i poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli quando volete, me invece non mi avete sempre. Essa ha fatto ciò che era in suo potere, ungendo in anticipo il mio corpo per la sepoltura. In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il vangelo, si racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto". Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti, per consegnare loro Gesù. Quelli all’ udirlo si rallegrarono e promisero di dargli denaro.
Scrive Jean Vanier: "Sapete che cosa è il perdono? Il perdono è semplicemente rientrare nell'alleanza, ritrovare l'amicizia e ritrovando l'alleanza è la vita di Gesù che sgorga in me, è la vita di Gesù che sgorga in me e negli altri. Se bevo da Gesù potrò dare acqua agli altri.
Ricevere perdono è rientrare nel cerchio della vita, è essere attaccati stretti alla fonte per diventare a nostra volta una fonte e questo è quello che Gesù aveva detto alla Samaritana: "Se tu berrai l'acqua che io ti darò, quest'acqua diventerà in te un fonte di vita eterna, e tu diventerai feconda".
Perdonare significa diventare fecondi, significa entrare nell'alleanza, rivivere il mistero di quest'acqua che sgorga, diventare cioè degli uomini e delle donne che danno la vita; solo così non saremo più sterili. Quindi il perdono di Gesù toglie tutti i blocchi nel più profondo di noi stessi".
Rit. Aiutaci a sentirci responsabili dei nostri fratelli
Signore, dacci la forza di non lavarcene le mani, ma di rimboccarci le maniche per trasformare ogni ingiustizia in solidarietà, giustizia e pace, coltivando i sentimenti di amore e di perdono. Rit.
Fratello Gesù, aiutaci a sentirci responsabili dei nostri fratelli sofferenti. Facci sentire la responsabilità della solidarietà verso gli altri. Rit.
Signore, donaci un cuore che sappia soffri:re con chi viene continuamente umiliato e oppresso dai sistemi politici, economici e religiosi. Rit.
Gloria al Padre...
II
GESÙ È SCOMODO: VA CONDANNATO!
Ti adoriamo
Cristo e ti benediciamo!
Perché con la tua Santa croce hai redento il mondo!
Dal Vangelo secondo Luca (23,8-12)
C’erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza. Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c) era stata inimicizia tra loro.
Dal Madagascar. È domenica. Ci rechiamo in un Centro di rieducazione minorile, a 18 chilometri a nord di Antananarivo. Arriviamo con padre Jerome verso le 11, portando con noi un pallone, cioccolato e caramelle. Ci sono 36 ragazzi dai 12 ai 17 anni, seguiti da 11 "educatori". Dormono in due stanze, in condizioni igienico sanitarie tali da rendere difficile la sopravvivenza.
La storia che più mi impressiona è quella di Armando, 12 anni, rinchiuso qui dentro da un anno con l'accusa di violenza carnale nei confronti di una bimba di 5 anni. Ma la verità è un' altra: la matrigna non lo voleva in casa e per liberarsene ha inventato tutto, pagando la polizia con migliaia di franchi malgasci. Micael, 14 anni, è stato condannato a un anno di reclusione per aver rubato un panino.
Il giorno seguente padre Angelo Buccarello riceve una drammatica telefonata da una missionaria che opera nel carcere di Vato, dove i detenuti stavano morendo di fame. Arriviamo dopo nove ore e mezzo di viaggio. Alle 8 del mattino ci presentiamo in carcere. Quando entriamo, lo spettacolo è allucinante. Mi vengono subito in mente i filmati dei lager nazisti: scheletri e fantasmi di uomini con lo sguardo perso nel vuoto. In un angolo sono stese quattro persone, una è morta e sta marcendo sotto il sole, le altre tre sono in gravissime condizioni.
Una donna di 37 anni, è in preda a un violento attacco di dissenteria, e ha il ginocchio destro fratturato dalle percosse delle guardie. Distribuiamo immediatamente il pane e il miele, mentre il tenente, imbarazzatissimo, ci guarda.
Rit. Abbi pietà di noi Signore!
Per tutte le leggi ingiuste che condannano innocenti. Rit.
Per tutte le leggi giuste che non considerano persona un colpevole. Rit.
Per tutte le persone che calpestano i diritti umani, soprattutto quelli dei più deboli. Rit.
Gloria al Padre…
III
GESÙ È CARICATO DELLA CROCE
Ti adoriamo o
Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo!
Dal libro del profeta Isaia (53,4-6)
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.
Leggiamo da un quotidiano: "Il Vietnam si sfama coi topi". Ratti al forno, in brodo, alla griglia. In Vietnam il topo si mangia così. Repellente ai più, in questo Paese è diventato una specialità culinaria, per necessità e anche per disperazione. Perché il Vietnam è uno dei paesi più poveri del mondo, anche la carne di topo diventa una prelibatezza, e poi, i topi sono un flagello per le coltivazioni. Sta di fatto che, ieri, tre tonnellate di ratti sono stati messi in vendita al mercato della provincia meridionale di Bac Lieu. La gente si inventa ricette di ogni tipo per rendere più appetibili i roditori: li prepara alla griglia, li serve in brodo, li frigge... Per procurarsi la materia prima hanno inventato una vera e propria professione: i cacciatori di ratti, che permette di guadagnare almeno 4 dollari al giorno: una enormità in un Paese stremato dalla fame...
Rit. Donaci, Signore, il coraggio della sobrietà.
Quando siamo tentati di lamentarci perché qualcosa ci viene a mancare. Rit.
Quando siamo insoddisfatti e non capiamo il tuo disegno d'amore su di noi. Rit.
Quando cerchiamo vane consolazioni e non sappiamo pensare a chi sta peggio di noi. Rit.
Gloria al Padre...
IV
GESÙ È CORONATO DI SPINE
Ti adoriamo
Cristo e ti benediciamo!
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo!
Dal Vangelo secondo Marco (15,16-19)
Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. Cominciarono poi a salutarlo: "Salve, re dei Giudei! ". E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui.
Scrivono i missionari dal Malawi: "Qui bastano 30 centesimi di dollaro per avere un minore in cella come "moglie": lo denuncia un articolo di Africa News sulle carceri di quel paese. I giovani prigionieri sono vittime di un racket della prostituzione organizzato dalle guardie. A un prigioniero adulto basta versare 1'equivalente di 600 lire ad una guardia per il trasferimento nella sua cella di un detenuto del carcere minorile sul quale compiere abusi. Il fenomeno è favorito dalle condizioni economiche del Malawi, dove il 60% della popolazione vive sotto la soglia di povertà ed il prodotto pro-capite è di 210 dollari. Una guardia carceraria guadagna 30 dollari al mese, appena sufficienti per le necessità di base. Questo è solo uno dei tanti esempi delle quotidiane umiliazioni subite dai detenuti nelle carceri africane". (Fides)
Rit. O Signore, noi ti preghiamo!
Per tutti quelli che confondono giustizia e vendetta. Rit.
Per noi che spesso diventiamo complici di queste ingiustizie solo per il fatto di non informarci adeguatamente. Rit.
Per i responsabili delle nazioni, che non si curano a sufficienza del bene comune. Rit.
Gloria al Padre...
V
GESÙ INCONTRA IL CIRENEO
Ti adoriamo
Cristo e ti benediciamo!
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo!
Dal Vangelo secondo Luca (23,26-27)
Mentre lo conducevano via) presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto.
I missionari testimoniano che in Sudan bisogna assimilare la prigionia alla schiavitù. Migliaia di bambini del sud vengono rapiti e resi schiavi dalle tribù arabe del nord che fanno delle ragazzine concubine per gli uomini, e dei bambini schiavi al servizio delle famiglie e del bestiame. A volte le famiglie riescono a riscattare i piccoli schiavi a suon di dollari (50 per una femmina, 100 per un maschio). Cinquecento bambini ex-schiavi hanno avuto la fortuna di incontrare alcuni missionari che fanno loro assistenza in alcune scuole nella diocesi di El Obeid. Anche nelle carceri di Khartoum la vita è dura: lo ha testimoniato p. Hilari Boma, un sacerdote arrestato e rilasciato dopo sei mesi per "perdono presidenziale". Padre Boma non ama parlare dei mesi passati in carcere, ma ha raccontato che 5 dei 26 arrestati assieme a lui sono morti per le torture subite.
Rit. Vogliamo aiutarti, Signore.
Per costruire la civiltà dell’amore. Rit.
Per aiutare i fratelli sofferenti a portare la croce. Rit.
Per diffondere ovunque pace e perdono. Rit.
Gloria al Padre...
VI
GESÙ INCONTRA LE DONNE IN PIANTO
Ti adoriamo o
Cristo e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo!
Dal Vangelo secondo Luca (23,27-29.31)
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Ascoltiamo la preghiera di un giovane, malato terminale che lui ha intitolato: "ANGOSCIA".
Mio Grande Dio, dove sei nel
momento del dolore?
Dove ti nascondi quando ti cerco?
Perché mi lasci solo... quando avevo bisogno di sentire la tua carezza
ho cercato disperatamente un appiglio,
ho domandato il perché di tanto soffrire: non ho trovato risposta...
ho guardato una croce, ho guardato quel volto trasfigurato,
gli occhi del Cristo della sindone, e ho ritrovato il mio Dio
un Dio d'amore che mai mi abbandona,
un Dio che mi solleva come un bimbo alla sua guancia,
povero Dio, quanta pazienza con il suo figlio... il suo nulla...
il suo moscerino
perso in un oceano di sofferenza
ha trovato il suo salvagente in un Dio che tutto può.
Grazie, Mio Dio che se pure nel buio
in una piccola fiammella accendi la speranza di una lampada che arde,
una lampada che dice:
SII TU LA SPERANZA DI CHI SOFFRE E MUORE.
Un bimbo ha l'Aids
un giovane sarà tetraplegico
Roberto ha 30 anni e sta morendo
Marisa ha due figli, ha 49 anni e muore Stefano di 33 anni è di nuovo in
rianimazione per un'emorragia
DIO PERCHÉ, PERCHÉ ??????
Perché in tutto questo sei solo Tu che soffri ancora una passione per l'uomo.
Anonimo (purtroppo in prima linea)
Preghiamo insieme
Buon Dio, nessuno
di noi uomini ti è estraneo,
né quello che ti prega,
né quello che pecca,
né di giorno né di notte.
Solo tu vedi dentro di noi tutti.
Tu vedi se i nostri
occhi sono stanchi,
se i nostri pensieri sono sereni o tristi.
Solo tu vedi in noi quando la paura o l'amarezza ci stringe il cuore.
Buon Dio, tieni
l'indifferenza lontana da noi! Facci rinsavire prima che sia troppo tardi.
Fa' che il tuo amore risplenda dai nostri occhi e dai nostri cuori.
(Baha Eldin Shoukry)
Gloria al Padre...
VII
GESÙ E IL BUON LADRONE
Ti adoriamo
Cristo e ti benediciamo!
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo!
Dal Vangelo secondo Luça (23,39-43)
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi! ». Ma l’altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».
Scrive un'anziana missionaria dal Kenya: "Incominciai la mia lunga giornata missionaria nel lontano 1949, sulle falde del monte Kenya. Duri furono i primi passi, l'adattamento al clima, alle scomode abitazioni incluse chiese e aule scolastiche tutte in lastre zincate, e ai cibi locali. Quanta fatica ad esprimersi negli idiomi bantu e nella lingua inglese e al tentativo... fallito di inculturarsi! Per fortuna lo Spirito Santo agisce per mezzo dei suoi poveri strumenti e supplisce ai loro limiti. Ho amato e amo ancora tanto i figli di questa terra e la gioia di poter annunciare loro Cristo, ricompensa sacrifici e privazioni. Oggi, non riconosco più questo paese dove ho assistito ad un'evoluzione vertiginosa. Tutto è cambiato, tutto è contrasto stridente. Anche la vita dei poveri, come li avevo incontrati al mio arrivo, non è più come allora. Una volta i poveri avevano pochissime cose ma vivevano in una capanna costruita sul loro terreno, dove pascolavano capre e mucche: nessuno moriva di fame sul fertile altopiano e i membri del clan condividevano fraternamente le loro poche risorse. Purtroppo anche il Kenya non è esente dall'ingiustizia sociale e dalla corruzione. Mi fa molto soffrire il fenomeno dei due milioni e più di poveri che vivono negli slums, agglomerati di gente che trascorrono una vita inumana, le centinaia di bambini e adulti che vivacchiano sulle strade delle città. La fame, la disoccupazione, la delinquenza hanno preso proporzioni allarmanti e mettono veramente in crisi il missionario incapace di porvi un rimedio. La sua goccia di consolazione, benefica pochissimi. Queste sono le ombre e le desolazioni. Non mancano però la luce e la speranza portate dal Vangelo: la Chiesa è nata e mette profonde radici. Consolante è il numero dei cristiani praticanti, moltissimi i catechisti, i religiosi e le religiose, i sacerdoti e i vescovi locali. La Chiesa del Kenya è anche missionaria e sono più di 60 i missionari e le missionarie della Consolata che portano la consolazione di Maria fino agli estremi confini della terra".
Suor Giovanna Aurelia Storzini
(a cori alterni)
Lettore: A tradimento mi
assediano i miei persecutori, sono lontani dalla tua legge.
Ma tu, Signore, sei vicino, tutti
i tuoi precetti sono veri.
T. Da tempo conosco le tue
testimonianze che hai stabilite per sempre.
Vedi
la mia miseria, salvami, perché non ho dimenticato la tua legge.
Lettore: Difendi la mia causa
riscattami, secondo la tua parola fammi vivere.
Lontano dagli empi è la
salvezza, perché non cercano il tuo volere.
T. Le tue misericordie sono grandi, Signore, secondo i tuoi giudizi fammi vivere.
Lettore: Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Com'era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, amen.
VIII
GESÙ MUORE DOPO MOLTE TORTURE
Ti adoriamo
Cristo e ti benediciamo!
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo!
Dal Vangelo secondo Luca (23,39-46)
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alla tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.
Dal Mozambico. I primi risultati ufficiali delle autopsie compiute sui corpi degli oltre 80 detenuti deceduti nella notte tra il 21 e il 22 novembre scorsi nel carcere di Montepuez parlano di morte per soffocamento. Le vittime erano tutte oppositori politici in attesa di giudizio. Alcune di loro erano state arrestate nel corso delle manifestazioni contro il governo indette dal partito di opposizione e svoltesi il 9 novembre scorso in numerose province del Paese. Restano al momento sconosciute le cause che hanno provocato i decessi. Fonti governative non escludono che i prigionieri siano morti soffocati dal fumo di un incendio scoppiato nel carcere in seguito a disordini, come affermerebbero alcuni testimoni. Oggi però il leader dell'opposizione ha accusato il partito di governo di avere fatto avvelenare i detenuti. Secondo l'opposizione, poi, il numero delle vittime supererebbe addirittura il centinaio, mentre oggi la radio di Stato ha parlato di 83 morti ufficiali. (Misna)
Rit. Ascolta Signore la nostra preghiera!
Signore, fa' che in tutta umiltà, imitiamo e apprezziamo quanto c'è di bello nell'uomo. Rit.
Fa' che dimentichiamo per sempre quanto c'è di odioso e di negativo nel mondo. Rit.
Insegnaci ad amare i nemici così da trasformarli in amici. Rit.
Gloria al Padre...
IX
GESÙ È VIVO, NON ABBIATE PAURA!
Ti adoriamo
Cristo e ti benediciamo!
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo!
Dal Vangelo secondo Matteo (28,1-7)
Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto".
CAMERUN - Braccio della morte trasformato in "corridoio della speranza". Fino a 12 anni fa il braccio della morte del carcere centrale di Yaoundé era un luogo violento: i carcerati erano incatenati e i guardiani entravano armati. Poi p. Gabriele Mattavelli, un carmelitano italiano chiamato a fare il cappellano, ha cambiato tutto. P. Gabriele ha introdotto nel braccio della morte la Fraternità Universale S. Massimiliano Kolbe, il protettore dei condannati a morte, salito agli altari per aver donato la sua vita nel lager nazista. Alla Fraternità hanno aderito quasi tutti i 40 condannati a morte, ed anche alcuni condannati musulmani o appartenenti alle religioni tradizionali. La fraternità ha cambiato il volto del braccio della morte: uno dei condannati ha iniziato a far scuola agli altri; un altro ha iniziato a insegnare il catechismo a chi lo desiderava, guidando anche un gruppo di preghiera.
I condannati hanno riscoperto il gusto di una vita piena di speranza. Anche gli atteggiamenti dei detenuti sono profondamente cambiati, tanto che le catene ai loro piedi sono state tolte ed oramai le guardie entrano disarmate, come hanno sempre fatto i missionari. Negli ultimi anni si è rotto anche l'isolamento: i condannati a morte possono partecipare alla messa con gli altri detenuti comuni del carcere, che sono oltre 3mila. Qualcuno è anche entrato a far parte del coro...
Rit. Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Signore Gesù, tu che hai spezzato tutte le paure ed il timore degli apostoli chiusi nel Cenacolo, aiutaci ad essere veramente solidali con i nostri fratelli sofferenti. Rit.
Liberaci dal pericolo di rinnegare ciò che sentiamo nel profondo del cuore e che ci rende davvero compagni di viaggio di tutti gli oppressi della Terra. Rit.
Riconosciamo che tu sei il nostro rifugio e il nostro difensore. Rit.
Gloria al Padre...
Terminiamo recitando una
preghiera composta da un bambino di otto anni intitolata:
"NON C'È POSTO SIGNORE!".
Signore, che ti sei fatto
bambino,
quando tornerai sulla terra, ti avverto:
non andare in AMERICA LATINA,
saresti messo a raccogliere canna da zucchero e avresti le mani tagliuzzate dai
rami.
Evita il BANGLADESH,
ti porterebbero nelle fabbriche di mattoni, e le tue piccole spalle sarebbero
solcate da ferite, prima ancora di portare la croce.
Non farti incontrare dai negrieri del SUDAN,
ti farebbero marciare giornate intere nel deserto e ti venderebbero per trenta
denari.
Non andare in INDIA,
saresti costretto a fabbricare fiammiferi in stanze strette e buie, Tu che sei
la luce del mondo.
Non andare nemmeno in THAILANDIA,
ti metterebbero a fabbricare palloni, senza fatti vedere mai una partita.
GESÙ, penso di prepararti una stanza nel mio cuore,
lì puoi stare sicuro, vedrai.
( Alessio)
BENEDIZIONE CON LA CROCE