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il santo rosario Misteri gloriosi |
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di Luigi Giussani |
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La Madonna, quando pregava con le parole dei profeti, quando attendeva da
umile e fedele ebrea, non poteva immaginarsi che quel seme sarebbe stato
concepito e come sarebbe stato concepito. Non avrebbe potuto pensare,
quando lo vedeva giocare piccolo, quando ha cominciato a sentirlo urtare
la mentalità comune, quello che sarebbe successo dopo la morte, nella
morte. Quel seme posto nel suo seno, quel seme che poi è stato posto nel
seno della morte, come di lei ha fatto la regina del mondo, così della
morte ha fatto la sua schiava ultima, l’ha vinta. È la vittoria sopra
la morte. Bisogna pregare la Madonna con tutto il cuore, perché in lei è iniziato tutto il Mistero, e siccome Dio è l’unico che tratta l’uomo secondo la totalità del suo io, lei incominciò a capire quando incominciò a essere madre, quando disse: «Sì». Allora cominciò a capire. Incominciò. Era ancora un infinitesimo, ma incominciò a capire. E che cosa cominciò a fare? A portare, a “gestire”. Che cosa? La Realtà di ogni cosa che è nel mondo. Concependo Cristo, incominciando a gestire Cristo, incominciò a concepire, incominciò a gestire ogni cosa che è nel mondo perché ogni cosa che è nel mondo è fatta di Cristo. «Tutto in Lui consiste». |
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| 5. Maria è incoronata Regina nella gloria del Paradiso | ||
| 3. Lo Spirito Santo scende su Maria e gli Apostoli | ||
1.
Gesù risorge da morte
È morto per risorgere, perché la gloria di Dio attraverso la sua venuta nel
mondo non è la croce, ma la resurrezione. È morto per risorgere ed è risorto
per rimanere. Il miracolo da cui si capisce che è proprio Dio che rimane tra
noi, è l’unità, l’impossibile unità tra gli uomini.
Il mistero pasquale, innanzitutto, ci è richiamo al più grande avvenimento che
il tempo della storia possa albergare in sé. Tutto il tempo e la storia sono
fatti per questo: perché ci siano persone che rinascano al Battesimo, rinascano
dalla morte e resurrezione di Cristo; la fede in Cristo morto e risorto ci rende
nuove creature. Questo è il vero soggetto della vita del mondo, il soggetto
vero, quello che ascolta la voce della verità, di Colui che è la Verità, di
Colui che è morto per testimoniare la Verità che Egli è: chi vive la
coscienza di essere nuova creatura. Questa creatura nuova che il Battesimo porta
dentro di noi - nonostante lasci tutte le tracce dell’uomo vecchio in noi e
quindi stabilisca un contrasto, una lotta a cui non possiamo sottrarci tutti i
giorni -, in questa novità però, portata dal Battesimo, il nostro io
lentamente si confonde sempre di più con Cristo. Dire: «Io» significa dire
sempre di più: «Tu», «Tu, o Cristo», e giudicare in modo diverso vuol dire
giudicare secondo la Sua mentalità: metanoeite, cambiate mentalità. E
amare vuol dire sempre più amare quello che ama Cristo e come ama Cristo,
perché ama Cristo: l’identità tra noi e Cristo, cioè la vita come memoria.
2.
Gesù ascende al cielo
L’Ascensione è la festa dell’umano. Con Gesù l’umanità fisica, carnale
entra nel dominio totale con cui Dio fa tutte le cose. È Cristo che discende
alla radice di tutto. È la festa del miracolo: un avvenimento che per sua forza
richiama al mistero di Dio.
Per questo l’Ascensione è la festa dove tutto il Mistero si raccoglie e dove
si raccoglie tutta l’evidenza delle cose. È una festa straordinaria e
stranissima, dove tutti i volti di tutte le cose si danno convegno per gridare
all’uomo ignaro, distratto, oscuro e “malviso”, la luce di cui sono fatte;
per ridargli il significato per cui lui è entrato in rapporto con ogni cosa,
per urlargli il compito che ha nelle cose, la parte sua tra le cose. Perché
tutto dipende da lui: tutte le cose sono state fatte per l’uomo.
Chiunque cerca di rendere testimonianza al Signore con la sua vita già fa parte
del mistero della sua Ascensione, perché Cristo asceso al cielo è l’Uomo per
cui tutto è fatto, l’Uomo che ha incominciato a prendere possesso delle cose
del mondo.
3.
Lo Spirito Santo scende su Maria e gli Apostoli
Veni Sancte Spiritus, veni per Mariam. Vieni Santo Spirito [il Creatore].
Vieni attraverso la Madonna. Attraverso la carne del tempo e dello spazio,
perché la Madonna è l’inizio della carne come tempo e spazio: è attraverso
di essa che viene.
È attraverso la Madonna che tutto il rinnovamento del mondo passa; come è
passata da Abramo la scelta del popolo eletto, così il nuovo e definitivo
popolo eletto - cui noi siamo stati chiamati a partecipare - passa dal ventre di
una ragazza, dalla carne di una donna. Per questo l’affiatamento e l’affezione
a te, madre di Dio e madre nostra, è grande, come quella per tuo Figlio.
Lo Spirito è l’energia con cui l’Origine, il Destino e la Fattura di tutto,
mobilitando tutto secondo il suo disegno, ha investito la nostra vita e l’ha
portata nel cuore di quel disegno, volenti o nolenti. L’unica condizione è
che non l’avessimo rifiutato, cioè che non lo rifiutassimo, cioè che non lo
abbiamo a rifiutare. Lo Spirito ci ha rivelato che Cristo è morto e risorto e
questo è il significato esauriente della tua vita.
Questo è il dono di Cristo risorto, il dono dello Spirito, che guarisce alla
radice, ci ridà la grande possibilità, che è riconoscere che tutto viene da
Dio attraverso Cristo, che è il metodo usato da Dio.
4.
Maria è assunta in cielo
Nell’Ascensione il Signore, con la sua Resurrezione, è diventato il
dominatore del mondo e perciò c’è uno tra noi che salverà tutto quello che
siamo, che è così potente da salvare la nostra vita, da conservarla tutta, per
ridarcela tutta perdonandoci i nostri peccati. La dimostrazione di questo è il
mistero dell’Assunzione, in cui ha preso l’umanità della Madonna e non l’ha
lasciata in balia della morte, neanche un momento.
Con il mistero dell’Assunzione il Signore dice: «Vedete, io non vi farò
perdere niente di quello che vi ho dato, di quello che avete usato, di quello
che avete gustato, persino di quello che avete usato male, se voi sarete umili
di fronte a me. Beati i poveri di spirito, cioè: se voi riconoscete che tutto
è grazia, che tutto è misericordia, perché i vostri criteri sono niente, il
mio criterio è tutto». La Madonna già sta a quel livello ultimo, profondo
dell’Essere da cui tutti gli esseri traggono consistenza, vita e destino. Per
questo è stata assunta al cielo, là dove sta il mistero di Dio: perché fosse
per noi madre quotidiana dell’avvenimento.
La glorificazione del corpo della Madonna indica l’ideale della moralità
cristiana, la valorizzazione di ogni momento, il valore di ogni istante. Perciò
è la valorizzazione della vita, della nostra esistenza, della vita del corpo
del mondo, è l’esaltazione della materia vissuta dall’anima, vissuta dalla
coscienza che è rapporto con Dio, è la valorizzazione della nostra vita
terrena, non perché fortunata per particolari circostanze, ma perché
attraverso ogni cosa più piccola si veicola il nostro rapporto con l’Infinito,
con il mistero di Dio.
5.
Maria è incoronata Regina nella gloria del Paradiso
Regina del cielo vuol dire regina della terra, regina della verità della terra,
della terra nella sua verità permanente, perché veritas Domini manet:
la verità dell’Essere rimane.
L’attesa del ritorno di Cristo - e questo ognuno di noi è chiamato a
sperimentarlo - è la passione, la gioia, la speranza gioiosa di quel giorno
quando tutto il mondo sarà veramente se stesso, tutta l’umanità Lo
riconoscerà e Cristo veramente sarà “tutto in tutti”. Quel momento è il
significato di tutto ciò che c’è, è il significato di tutto il tempo, di
tutto ciò che si fa ed è il vertice, il cuore della speranza. Perché la
gloria dell’uomo dipende da questo, in questa adesione l’uomo comincia a
gridare la gloria di Dio. La nostra vita cerca la gloria perché è fatta per
essa e la gloria non è qualcosa promesso per l’avvenire, ma è una promessa
già cominciata e già adempiuta; e che si compie per noi nella misura in cui la
nostra persona si offre e riconosce che la consistenza di tutto è Cristo. Il
Paradiso non è altrove: sarà qui. Il Paradiso è la verità totale tra te e
me, nel rapporto tra te e me; è la verità totale nel rapporto tra me e l’immagine
che mi viene dal pensiero, tra me e le cose.
Il Paradiso è una festa che «compie omne festo che’l core ha bramato».
La mano della
Madonna ci introduca nel Mistero, perché questo è il senso delle nostre
giornate, il significato del tempo che scorre; ci guidi nel cammino il suo
sguardo, ci educhi il suo esempio, la sua figura costituisca il disegno del
nostro proposito. Madre generosa, che generi per noi la grande presenza di
Cristo, noi vogliamo essere consolati, confortati, alimentati, arricchiti,
allietati da quella presenza che è rinata dalla tua carne e per questo ti
chiediamo di farci partecipi della tua libertà, della tua disponibilità, della
tua via.