Lettera del Superiore Generale del Pime: Anno dedicato a Mons. Ramazzotti

ANGELO MONTONATI
IL NOSTRO PROGETTO DI VITA     DAL  POPOLO AI  POPOLI     SOMMARIO
Mons. Angelo Ramazzotti, fondatore del PIME
(1800-1861)

EMI

 MONS. ANGELO RAMAZZOTTI, PIME.

 

Capitolo INTRODUZIONE Capitolo  

 I  

UNA CALDA DOMENICA DI AGOSTO VIII UNA PASTORALE MODERNA
II "ABELE TRA NOI" IX IL VESCOVO DI TUTTI
III L'AVVOCATO SI FA PRETE X DI TUTTO, DI PIÙ
IV QUELLO STESSO POMERIGGIO... XI ALL'OMBRA DI SAN MARCO
V CHE FARE DI QUEL CONVENTO? XII PIÙ CHE MAI "MISSIONARIO"
VI DAL POPOLO AI POPOLI XII E' MORTO UN SANTO!
VII DESTINAZIONE OCEANIA XIV LO VOGLIONO SUGLI ALTARI

 

INTRODUZIONE

Quando l'amico padre Piero Gheddo mi propose di scrivere una biografia a carattere divulgativo di mons. Ramazzotti, fondatore del PIME, mi trovò alquanto spiazzato. Confesso che allora conoscevo poco il personaggio, che tra l'altro presenta caratteristiche alquanto anomale: infatti, non poté mai svolgere la sua funzione di fondatore a tempo pieno, perché chiamato dalla Santa Sede a reggere prima la diocesi di Pavia e poi il patriarcato di Venezia. Inoltre - anomalo anche come missionario - non ebbe nemmeno la possibilità di recarsi nelle lontane terre dove i suoi figli spirituali operavano. Insomma, avevo qualche dubbio sulla possibilità di cavare dalla sua vicenda un racconto stimolante per i lettori di oggi. Fui invece regolarmente smentito, perché dalla documentazione consegnatami (in particolare il bel testo della "Positio") emerse quasi subito una personalità avvincente e, soprattutto, attualissima per il messaggio che ci ha lasciato.

Siamo di fronte, come afferma giustamente Francesca Consolini che ha redatto la "Positio" per la causa di canonizzazione, «ad uno dei più grandi vescovi italiani dell'epoca pre-unitaria». E sorprende davvero che di lui si sia finora parlato così poco. Di lui mi colpirono in modo particolare tre cose. La prima riguarda la sua scelta di vita. Angelo Ramazzotti era di famiglia benestante: una volta presa la laurea in legge, avrebbe potuto far carriera e diventare un avvocato di successo; ne aveva tutte le qualità, come si vede anche dal suo brillante "curriculum" scolastico.

Era anche quello che si dice un bel ragazzo. Invece, proprio quando alla sua età di solito si cerca la ragazza per mettere su famiglia, egli decide di farsi prete e apostolo della parola: una vocazione difficile e non invidiata, soprattutto oggi, nettamente in controtendenza in una società che fa del successo, del divertimento e della ricchezza i cardini del vivere.

E poi la sua acuta sensibilità missionaria. La missione, lui ce l'aveva nel sangue: scoprì presto che anche la cattolicissima Lombardia era terra da evangelizzare, e lui la girò in lungo e in largo per predicare e riportare anime al Signore. Contemporaneamente, però, attento alle nuove prospettive (oggi le chiameremmo "segni dei tempi") che allora si stavano delineando per la Chiesa, si aprì alla dimensiome mondiale, "globale" della evangelizzazione e fondò quel seminario lombardo per la formazione di missionari "ad gentes", che fu in effetti il primo istituto missionario italiano. Come dire "dal popolo ai popoli".

L'evangelizzazione va di pari passo con la promozione umana ed il Servo di Dio, immerso com'era nella realtà del suo tempo, conobbe da vicino la povertà materiale e spirituale della gente meno fortunata e intervenne per dare agli orfani un tetto, ai poveri il pane e alla gioventù un'educazione adeguata. Il suo oratorio precede addirittura di un decennio quello torinese di Don Bosco.

A padre Ramazzotti la polizia austriaca manderà i ragazzi difficili sapendo che la sua casa costituisce l'unica valida alternativa al carcere. Con lui la Chiesa aggiunge così un'altra luminosa pagina a quella storia dell'Ottocento che è davvero tutta da riscrivere per l'insostituibile contributo dato dai molti "santi sociali" alla crescita umana e cristiana degli italiani; un contributo in tal senso ben maggiore di quello dato dallo Stato unitario.

Ma mons. Ramazzotti - ed ecco il terzo elemento che mi ha colpito - non si limita a questo. Anche da vescovo e da patriarca, sceglie di condividere la condizione dei poveri vivendo come loro: la sua mensa è frugalissima, mentre digiuna due volte alla settimana e per sé spende pochissimo, il minimo del minimo. In cima ai suoi pensieri sono sempre gli altri, gli emarginati, i più a rischio. C'è un messaggio più attuale di questo in un'epoca come la nostra caratterizzata dall'indifferenza religiosa, dalla crisi giovanile e dal consumismo? Non a caso il cardinale Angelo Roncalli, futuro Giovanni XXIII, arrivato a Venezia fu subito conquistato dalla figura di questo suo precedessore, del quale tesserà poi, nel 1958, un elogio straordinariamente eloquente, lanciando contemporaneamente l'idea di promuoverne la causa di canonizzazione.

Un uomo non "del" nostro tempo, dunque, ma sicuramente "per" il nostro tempo, dal quale abbiamo tanto da imparare. Aggiungerò che Angelo Ramazzotti è un lombardo, proveniente per di più da una famiglia di Saronno, dove sviluppò le sue principali opere, e perciò - pur essendo nato a Milano - quasi "varesotto" come chi scrive, il che (oltre alla comunanza del nome di battesimo) me lo fa sentire ancor più vicino.

L'augurio è che venga presto riconosciuta dalla Chiesa la sua santità, sulla quale ci sono tantissime testimonianze convergenti, e che il suo esempio susciti tante anime generose, decise a correre la medesima avventura.

L'autore

CRONOLOGIA

1798, 24 febbraio - Giuseppe Cristoforo Ramazzotti sposa Giulia Maderna a Milano, nella chiesa di Santa Maria alla Porta.
1800, 3 agosto - Nasce a Milano il Servo di Dio, che viene battezzato il giorno dopo con i nomi di Angiolo Francesco.
1805, 25 ottobre - Angelo riceve la Cresima insieme al fratello Filippo nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo, a Saronno.
1806-1811 - Frequenta i corsi elementari presso il Collegio Viglezzi di Saronno.
1812-1816 - Frequenta il Collegio Rotondi a Gorla, retto dagli Oblati diocesani dei SS. Ambrogio e Carlo.
1816-1819 - Compie gli studi di filosofia presso il Collegio Longone di Milano, retto dai Barnabiti; dopo la soppressione di questo istituto, termina gli studi nel Collegio S. Alessandro, anch'esso gestito dai Barnabiti.
1819, 2 ottobre - Muore il padre di Angelo.
1819-1823 - Il Servo di Dio frequenta la facoltà di legge presso l'università di Pavia, dove si laurea il 10 agosto 1823 a pieni voti con lode.
1823-1825 - Lavora come tirocinante presso gli studi degli avvocati Calcaterra e Biumi di Milano.
1825 - Inizia a frequentare come alunno esterno il Seminario teologico di Milano: fino a tutto il 1826 risiede presso il suo direttore spirituale, mons. Bernardino Burocco, parroco di S. Giorgio in Palazzo.
1825, prima domenica di ottobre - Veste l'abito clericale nella parrocchia di Santa Maria alla Porta.
1826, 23 settembre - Riceve la tonsura per mano del cardinale Gaysruck, arcivescovo di Milano, e il 22 dicembre i primi due ordini minori.
1827, 21 dicembre - Riceve gli altri due ordini minori dal cardinale Gaysruck.
1828, 1 agosto - Chiede di essere ammesso tra gli Oblati Missionari del Collegio di Rho.
1829, 14 marzo - Riceve il suddiaconato da mons. Zerbi, vescovo di Famagosta e il 4 aprile il diaconato, dallo stesso presule.
Il 13 giugno è ordinato sacerdote dal cardinale Gaysruck nel Duomo di Milano, e nel pomeriggio entra tra gli Oblati di Rho.
In dicembre tiene la sua prima missione, nella parrocchia di S. Giorgio a Milano.
1830-1837 - Predica le missioni e gli esercizi spirituali in una cinquantina di località della diocesi milanese.
1837, 23 luglio - Nell'ex convento di San Francesco a Saronno, di proprietà della famiglia Ramazzotti, Angelo inizia l'Oratorio festivo per i ragazzi della cittadina; quasi contemporaneamente apre l'orfanotrofio che, durante le Cinque Giornate di Milano, accoglie orfani dei caduti italiani e degli austriaci ritiratisi dalla città. La madre, Giulia Maderna, si trasferisce a Saronno per accudire i piccoli ospiti.
1838-1849 - il Servo di Dio tiene missioni e corsi di esercizi in 115 località della diocesi.
1839, 6 agosto - E' nominato superiore del Collegio di Rho dal cardinale Gaysruck.
1841, 5 agosto - Muore la mamma del Servo di Dio. Il 4 settembre Angelo è confermato nella carica di superiore di Rho.
1847, 10 settembre - Il nuovo arcivescovo di Milano, mons. Bartolomeo Romilli, lo rinomina superiore di Rho.
In novembre, Angelo incontra il Legato Pontificio mons. Felice Onesimo Luquet che gli manifesta il desiderio di Pio IX di istituire un seminario per le missioni estere.
1849, 11 novembre - Alla Certosa di Pavia incontra padre Lorenzo Marcello Supriés, ponendo le basi del Seminario Lombardo per le Missioni Estere. Nello stesso giorno, l'Imperatore d'Austria lo designa vescovo di Pavia.
Il 29 novembre, gli viene comunicata la nomina. Con padre Taglioretti avvia le trattative per ottenere il trasferimento da Roma di don Giuseppe Marinoni come superiore del nascente Seminario.
1850, 21 febbraio - Rescritto di Pio IX che approva il Seminario Lombardo per le Missioni Estere.
Il 30 giugno il Servo di Dio è consacrato vescovo a Roma nella basilica di San Paolo. Nello stesso giorno invia la sua prima lettera pastorale al clero e al popolo di Pavia.
1850, 30 luglio - Arriva al convento di San Francesco il primo gruppo di aspiranti missionari, tra i quali don Giovanni Mazzucconi, che sarà il primo martire del gruppo.Il giorno seguente inizia ufficialmente l'attività il Seminario Lombardo per le Missioni Estere.
1851, 26 aprile - Il Seminario si trasferisce nella più ampia sede milanese di San Calocero.
1852, 16 marzo - Partono i primi missionari per la Micronesia.
1852, 3 dicembre - Si inaugura a Pavia la casa delle Figlie della Carità (Canossiane), chiamate dal Ramazzotti per occuparsi delle ragazze povere. E'l'unica presenza religiosa femminile della diocesi.
1853 - Mons. Ramazzotti ribadisce piena obbedienza del Seminario lombardo al Papa, dopo le tensioni motivate dal fatto che i missionari avevano ignorato l'invito di Pio IX ad occuparsi della Chiesa di Corfù, sostenendo la priorità delle missioni estere secondo le proprie Regole.
Il 27 aprile il Servo di Dio inizia la sua prima visita pastorale alla diocesi. Presso la chiesa del Carmine, a Pavia, apre la prima Scuola della Dottrina Cristiana.
1853, 22 settembre - Elabora un progetto di Seminario Universale per le Missioni Estere, mentre si trova a Roma per la "visita ad limina" e probabilmente lo sottopone al Papa.
1855-1857 - Nuove spedizioni missionarie in India, Borneo e Colombia. Nel settembre 1855 don Mazzucconi viene massacrato nell'isola di Woodlark.
1857, ottobre - In occasione di una devastante inondazione del Ticino e del Po, mons. Ramazzotti si prodiga con instancabile generosità nell'opera di soccorso. Massimiliano d'Austria, Governatore Generale del Lombardo-Veneto e fratello dell'Imperatore, lo segnala come possibile patriarca di Venezia, la cui sede è vacante dal mese di aprile.
1858, 25 marzo - Pio IX nomina mons. Ramazzotti patriarca di Venezia. Dieci giorni prima, il Servo di Dio aveva scritto al Papa esponendo le ragioni che lo inducevano a rifiutare la carica, dichiarandosi tuttavia pronto a obbedire.
Il 16 maggio fa il suo solenne ingresso nella cattedrale di San Marco.
1858, 20 giugno - Indice la visita pastorale cominciando dalle zone più povere dell'Estuario.
In autunno predica per otto giorni gli esercizi spirituali agli ergastolani nella "Casa di Forza" della Giudecca. Fonda il patronato di San Giuseppe per i fanciulli vagabondi affidandolo ai Figli della Carità.
L'8 dicembre erige canonicamente le Suore Oblate di San Filippo fondate nel 1810 da don Pietro Sonzogno. Si reca a Roma per la "visita ad limina".
1859, 27 maggio - Apre a Venezia un monastero di Carmelitane Scalze in una casa privata sotto la sua diretta sorveglianza.
In autunno presiede il Concilio Provinciale Veneto, i cui atti verranno approvati dalla Santa Sede nel 1861.
In novembre chiede al Prefetto di Propaganda Fide di poter istituire una parrocchia di rito greco.
1860, 7 febbraio - Partono da Venezia per le missioni le prime Suore di Maria Bambina.
In aprile il Servo di Dio predica gli esercizi alle detenute della Giudecca.
In ottobre elabora un progetto di casa di Oblati missionari diocesani.
1861, 26 febbraio - Il Servo di Dio è nominato dall'Imperatore Deputato alla Camera dei Signori del Consiglio Imperiale.
In giugno è assalito da disturbi cardiaci e nel giro di poche settimane le sue condizioni si aggravano.
Il 16 luglio si trasferisce alla Gherla di Crespano del Grappa, ospite della famiglia Canal.
1861, 11 agosto - Il cardinale Antonelli, Segretario di Stato di Pio IX, gli comunica la decisione del Papa di crearlo cardinale.
Il 26 agosto mons. Ramazzotti redige il suo testamento.
Il 19 settembre riceve il Viatico e, il giorno dopo, l'Unzione degli Infermi.
1861, 24 settembre - Mons. Angelo Ramazzotti muore, mentre assiste alla messa celebrata dal suo segretario don Cagliaroli. Dopo l'Ufficio nella chiesa parrocchiale di Crespano, la salma è traslata a Venezia.
Il 5 ottobre solenni esequie in San Marco e, nel pomeriggio, tumulazione nell'oratorio della SS. Trinità.
1862, giugno - Don Pietro Cagliaroli pubblica la "Vita di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignore Angelo Ramazzotti Patriarca di Venezia", la prima biografia del Servo di Dio.
1871, 21 dicembre - Mons. Pietro Avanzini fonda a Roma il Pontificio Seminario dei Santi Apostoli Pietro e Paolo per le Missioni Estere, con caratteristiche in parte simili a quelle del Seminario Lombardo.
1926, 23 maggio - Pio XI unifica il Seminario Lombardo e quello romano dando vita al Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) con sede a Milano. Primo superiore generale viene eletto il venerabile Paolo Manna.
1957 - Si inizia la costruzione del Centro Missionario Angelo Ramazzotti presso la sede del PIME.
1958, 3 marzo - Solenne traslazione a Milano della salma di mons. Ramazzotti nella chiesa del PIME alla presenza di 14 vescovi, dell'arcivescovo mons. Montini e del Patriarca di Venezia card. Roncalli.
1976, 13 febbraio - Apertura del Processo Informativo Diocesano presso la Curia Arcivescovile di Milano, che si concluderà il 16 febbraio 1978.
Otto giorno dopo
, la Congregazione delle Cause dei Santi autorizza l'apertura del processo di canonizzazione del Servo di Dio.