DIARIO   Bogra, 20 ottobre 2001

Caro Aki, Asha, come state?
              Noi tiriamo avanti, ma la sensazione prevalente e' quella degli arresti domiciliari, in quanto ho costantemente 4 poliziotti a farmi la guardia, giorno e notte, su iniziativa del capo della polizia (S.P.) di Bogra.
Esco ugualmente nelle case vicine di persone influenti del quartiere, ma non oltre da quando sono iniziati i bombardamenti sull'Afganistan. sarebbe illogico che io girassi per la citta' a farmi insultare o spintonare da qualche fanatico, mentre ho in casa chi mi protegge tali eventualita'.
Da alcuni giorni arrivano ad Emmaus vari cattolici per conoscere di persona le mie condizioni: si e' sparsa la notizia che io sia stato picchiato e la fonte pare sia qualcuno della missione protestante, che
magari ha scambiato luogo e persona. Infatti due pastori anglicani della zona di Jessore sono stati malmenati, ma pare che nel fatto siano coinvolti alcuni loro fedeli che non erano stati accontentati nelle loro pretese.
Anche l'ospedale anglicano di Rajshahi e' stato aggredito, ma gli assalitori hanno potuto frantumare solo l'interno della prima piccola casetta che si trova all'ingresso, poiche' poi sono stati fermati dalla
polizia. Dai giornali in inglese non ho trovato riscontro, ma sui giornali in lingua locale abbiamo saputo che il boarding femmminile di Banderbon e' stato attacato da banditi mentre 2 suore e le ragazze erano in cappella; sono state picchiate e derubate.
Cristiani e Indu della zona di Agiljhara (Gaurnadi) hanno dovuto abbandonare le case perche' aggrediti da bande armate, che nel nome del partito vincente hanno voluto raccogliere i frutti della presa del potere.
Il nuovo governo ha posto come priorita' la sconfitta del terrorismo mafioso, sia per restaurare nel paese la sicurezza e il diritto, sia per creare un clima adatto agli investimenti; non so quale sia la percentuale dei disoccupati, ma deve essere spaventosamente alta.
Anche nei confronti delle minoranze e dei cristiani vuole che siano trattati con dignita', non puo' permettersi di fare includere il Bangladesh nei paesi in cui si terrorizzano i cristiani. america ed europa sono mercati troppo importanti per le esportazioni, sulle quali dipende tanta parte della prosperita' del paese.
Forse la descrizione di sopra da un'idea di paura e apprensione; in realta' i nostri si muovono senza remore: Rapacioli e' andato col bus a Chittagong a predicare un ritiro alle RNDM; ieri Ezio e' passato di qui' con la Kioko e il nuovo Pierfrancesco Corti sulla via di Dhaka; non riesco ad immaginare Buzzi chiuso in casa...; io stesso andro' settimana prossima a Mirpur a sostituire Gualzetti. la vita continua, con qualche prudenza in piu'.
Sempre focalizzati! Tuo in Cristo, Carlo