Charles De Foucauld
LA MIA FEDE
Città Nuova Editrice, 1974
Parte seconda
GRANDI INTUIZIONI DELLA FEDE
IL PADRE MIO, CHE E'
ANCHE PADRE VOSTRO
Mi sembra che proprio
lungo il sentiero della fede pura e della nuda speranza, nel deserto, «sotto
gli occhi di Dio», Charles abbia sperimentato ciò che la sua fede gli aveva
rivelato, fin dal primo giorno: che Dio è Padre, Padre di Gesù Cristo e Padre
nostro. Ed è stato anche il frutto
della perfetta rassomiglianza, dell'identificazione della sua anima con quella
del suo amato fratello e Signore Gesù, perseguita giorno dopo giorno, da
Nazareth a Tamanrasset. Così
l'anima del Signore si è come tutta riversata nella sua anima, e le ha
comunicato questo sentimento di amore di figlio, quale si è espresso in quella
preghiera che vien chiamata «la preghiera dell'abbandono», e che ci dà, sulla
paternità divina, una luce maggiore di quanto non potrebbero fare lunghe
meditazioni.
Più che di una
preghiera, d'altronde, si tratta dell'espressione dello stato della sua anima,
delle disposizioni più profonde di tutto il suo essere, di fronte a Dio, nei
riguardi di Dio Padre. Per cogliere
ciò che questa preghiera rivela, e intenderne tutta la risonanza evangelica,
bisogna accostarla ad alcune parole di Gesù.
Padre mio,
«Padre», dice Gesù.
Io m'abbandono a te.
Fa' di me quel che ti piacerà.
« Sì, Padre, ti è
piaciuto. Non mi hai lasciato solo,
poiché io faccio sempre quello che a te piace ».
Qualunque cosa tu
voglia fare di me, te ne ringrazio; son pronto a tutto, accetto tutto.
«Se voi sapete dare
cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli ne darà
di buone a tutti coloro che gliele chiederanno».
Purché la tua
volontà si compia in me, in tutte le tue creature, non desidero altro, Dio mio.
«Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, in terra come in cielo. Abba, Padre: non ciò che voglio io, ma ciò che tu vuoi».
Metto la mia anima nelle tue mani: te la do, mio Dio, con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo,
«Rimetto il mio spirito nelle tue mani». «Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e che agisco così come il Padre mi ha ordinato».
e perché per me è un bisogno d'amore il donarmi, l'abbandonarmi nelle tue mani senza misura
«Il mio cibo è fare la Volontà di Colui che mi ha mandato». «Il Padre stesso vi ama, perché voi mi amate».
e con una confidenza infinita:
«Non temete, piccolo gregge, perché è piaciuto al Padre di darvi in dono il regno».
poiché Tu sei mio Padre.
«Il Padre mio, che è anche Padre vostro».
Charles de Jèsus, essendosi abbandonato, senza misura, a Dio, è «nelle mani del Padre», e «nessuno, dice Gesù, può strappare niente dalle mani del Padre» (Gv. 10,29).