PICOLI GRANDI LIBRI   Charles De Foucauld
LA MIA FEDE
Città Nuova Editrice, 1974

Parte seconda
GRANDI INTUIZIONI DELLA FEDE

Quel che avrete fatto a uno di questi piccoli...

Estratto dal «Regolamento dei Piccoli Fratelli del Sacro Cuore», scritto a Nazareth nel 1899, riveduto a Béni-Abbès, nel 1902.

L'Ospitalità

Pur avendo la più tenera cura per gli ospiti e i visitatori ricchi, per coloro che qui vengano per i loro ritiri, e che la loro pietà rende nostri fratelli carissimi, avremo riguardi più premurosi per i poveri, tenendo presenti all'anima queste parole: «Quando date un pranzo, non invitate amici ricchi, ma storpi, zoppi, ciechi». Avremo una cura tutta fraterna per i ricchi: ma quante persone non si affaccendano per rendere la loro vita piacevole!  Essi sono le membra sane di nostro Signore, ma i poveri sono le sue membra malate e sanguinanti.  Circondando gli uni e gli altri di un uguale rispetto e di un uguale amore, fasceremo le membra ferite, prima di cospargere di profumi quelle sane.  Raramente i ricchi varcarono la soglia della santa casa di Nazareth; erano i poveri che vi si recavano con fiducia.  Facciamo in modo che i poveri vengano con uguale fiducia nella Fraternità.  Pur ricevendo con grande amore i ricchi, non stiamo ad aspettarli, non andiamo a cercarli, ma attendiamo i poveri, prepariamo ogni cosa per ben riceverli; procuriamoci il necessario, sia in alloggi, che in cibi per riceverne molti come ospiti.  Desideriamo di aver sempre le nostre case piene.  Se i nostri ambienti destinati agli ospiti diventano insufficienti, provvediamo subito ad ampliarli.  Che questi ambienti siano sempre conformi alla santa povertà e alla santa abiezione della casa di Nazareth, ma che siano anche conformi alla sua carità.