RACCONTI

Labirinto!? ... È il percorso della vita, di ogni giorno. Non per confondere ma per ricordarci che c'è un percorso, anche nella confusione dei nostri giorni. C'è la via che conduce al centro della vita. Il racconto è la parabola della nostra ricerca la testimonianza della nostra scoperta.

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I DONI DEI RE MAGI

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Giotto - Adorazione dei Magi.

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Natale è fatto di regali. E’ sempre stato così. Tuttavia siamo in imbarazzo di fronte a tutto questo voglio, voglio, voglio. Compra, compra, compra. Predichiamo ai nostri figli di ricordare il motivo della festa e poi noi, quando ci facciamo intrappolare nel caos e nell’eccitazione delle feste, fatichiamo a ricordarlo.

Oggi, riflettiamo sul ruolo reale dei doni nella storia del Natale.

Quei doni erano avvolti in miracoli, e probabilmente è per questo che non riusciamo a trovarli nei negozi o sui cataloghi di vendita per corrispondenza.

Il primo dono fu quello dello Spirito: l’amore incondizionato.

Poi ci fu quello di una ragazza ebrea di nome Miriam, che la famiglia e gli amici chiamavano Maria. Il suo regalo di Natale fu l’altruismo, la resa completa dell’ego e della volontà che occorre per portare il cielo sulla terra.

I doni del suo fidanzato, Giuseppe, furono la fiducia e la fede. Si fidò quando gli fu detto che il bambino che Maria portava in grembo non era di un altro uomo; credette alla reale esistenza di un Progetto Divino che li avrebbe tolti da quello scompiglio.

Il Bambino portò il perdono. La Completezza, la Salute, Nuove Opportunità.

I doni degli angeli erano novelle di gioia, pace e benessere, l’assicurazione che non c’era nulla da temere e che dunque si poteva gioire.

Il dono del pastorello fu la generosità: il suo agnello preferito come regalo per la nascita del bambino.

I doni della moglie del locandiere furono la compassione e la carità: un posto caldo, asciutto e sicuro per la famiglia senza tetto, la sua coperta migliore per il piccolo e per la nuova mamma, un pasto per Giuseppe, fieno fresco per l’asino.

Tre re d’oriente, seguendo una stella luminosa, percorsero lunghe, torride, polverose miglia in cerca di un neonato reale. I saggi avevano predetto la venuta del "Re dei Re"; in groppa ai loro cammelli c’erano tesori con cui onorarla. Ma quando giunsero a Betlemme, trovarono il principino in una stalla, invece che in un palazzo. I Re Magi, nonostante la sorpresa, porsero oro, incenso e mirra, ma i loro doni reali furono la meraviglia, l’accettazione e il coraggio.

Offrirono meraviglia rinunciando alla logica, alla ragione e al buon senso.

Accettando l’impossibile, sospesero lo scetticismo abbastanza a lungo per ingannare re Erode, freneticamente a caccia del bambino che avrebbe mutato il mondo.

Col coraggio – mettendo a repentaglio la propria vita – i Re Magi aiutarono la giovane famiglia a fuggire e mettersi in salvo in Egitto.

Eh già. Natale è fatto di regali. Nient’altro. Ma che regali! Regali in pacchetti legati con le corde del cuore. Regali che sorprendono e deliziano. Regali che trasformano il profano in miracoloso. Regali che nutrono l’anima di chi dà e di che riceve. Regali perfetti. Regali autentici. I regali dello Spirito, di una ragazza impaurita, del suo confuso fidanzato, del Bambino, degli angeli, del pastorello, della moglie del locandiere. I regali dei Re Magi.

Amore incondizionato. Altruismo. Fiducia. Fede. Perdono. Salute. Nuove Opportunità. Gioia. Pace. Benessere. Rassicurazione. Gioia. Generosità. Compassione. Carità. Meraviglia. Accettazione. Coraggio.

Fare doni come questi. Aprire veramente i nostri cuori per ricevere con gratitudine doni come questi.

Natale non è Natale senza i regali.

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Sarah Ban Breathnach ( da "L'incanto della vita semplice", Ed. TEA )