DIARIO     Emmaus 23 ottobre 2001

Caro Aki, saluti in Cristo.

Nel suo discorso inaugurale con programma per i primi cento giorni la nuova primo ministro ha affermato che la gente ha dato mandato a lei e al governo di riportare sicurezza nella societa', liberarla dalla minaccia dei banditi e mafiosi che hanno reso il vivere angosciato. Nel discorso ha dato ordine ai tutori della legge di arrestare chiunque, anche se dicono che compiono l'azione criminosa per ordine del partito; di andare giu' duro senza riguardi alle affiliazioni e parentele con  ministri e parlamentari, ecc. Qualche esempio lo abbiamo avuto: il figlio di un ministro arrestato perche' aveva sequestrato il fratello del giornalista che aveva scritto male di lui (non avendo trovato il giornalista, aveva preso e malmenato e sequestrato suo fratello); un O.C. del distretto di Sirajganj e' stato sospeso perche' si era rifiutato di ricevere la denuncia di un assalto con saccheggio e stupro in una famiglia indu'. Nel suo discorso la signora ha spiegato chiaramente che il Bangladesh deve progredire nell'economia e cio' richiede di accelerare le esportazioni in america ed europa, quindi occorre mantenere un rapporto amichevole con i cristiani e l'occidente; e creare un clima favorevole agli investimenti, quindi niente terrorismo e mafia. Se sei informato degli eventi, saprai che fin dai primi giorni del governo Caretaker c'e' stato un accanirsi sul partito che era al potere appena prima, con morti in prevalenza della lega (193 negli 80 giorni). Ieri i 4 poliziotti hanno fatto fagotto e sono rientrati nella caserma; il capo della polizia ne ha bisogno per mantenere l'ordine ai puja mandop, quindi ne avremo vicini alcuni comunque. Ho telefonato da uno degli ufficiali, il quale afferma che dai loro informatori sanno che non c'e' alcun complotto contro la missione. Il nuovo partito principale d'opposizione oggi ha deciso di prestare giuramento e quindi accettare i seggi vinti, ma per ora non siederanno in parlamento, a cio' si pensera' in un secondo momento.

Sempre focalizzati nella preghiera, ringrazia per me il gruppo che si raduna. In unione di fede.

Tuo p. Carlo.