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P. GIOSUÈ BONZI DA HONG KONG

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Vicini nella Misione!

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P. GIOSUÈ BONZI, Missionario ad Hong Kong.

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"ENCOUNTER Casa-Famiglia", Hong Kong, Natale 2007

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Famigliari, confratelli e amici carissimi,
la grande amicizia spirituale che ci unisce orienta lo sguardo di tutti noi nella medesima direzione e ci fa cogliere il messaggio autentico e profondo del Natale, a dispetto dell’invadente "commercializzazione", nella contemplazione del Presepe.

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E, mentre mi accingo assieme ad alcuni membri della "Casa-Famiglia" ad allestire anche quest’anno il presepe nella nostra saletta, nella mia memoria affiorano i vostri volti, le vostre molteplici espressioni di partecipazione alla Missione, che insieme cerchiamo di portare avanti perché il Salvatore sia conosciuto e accolto ovunque, in particolare là dove l’Amore di Dio viene rimpiazzato dal culto del progresso scientifico elevato a sola credibile fonte di speranza e di salvezza.

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"Non è la scienza che redime l’uomo. L’uomo viene redento mediante l’amore". È quanto Papa Benedetto XVI afferma al numero 26 della sua Lettera Enciclica "Spe Salvi".
I personaggi del presepe e lo stesso ambiente che li circonda mettono in evidenza estremi di piccolezza, fragilità, impotenza – a livello mondano – , debolezza e semplicità, che però lasciano spazio all’efficacia dell’azione divina che nell’Amore trasforma mirabilmente e salva l’umanità.
Mi piace moltissimo il modo in cui il Papa, a conclusione dell’Enciclica, mette in luce la missione della Chiesa, delineando l’intervento e la figura di Maria, la madre di Gesù. "Quando piena di santa gioia attraversasti in fretta i monti della Giudea per raggiungere la tua parente Elisabetta, diventasti l’immagine della futura Chiesa che, nel suo seno, porta la speranza del mondo attraverso i monti della storia." (numero 50).

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A proposito di monti: in estate, passando un mese al mio paese natio, ho potuto sfogarmi un po’ sulle Prealpi Orobiche, in alta Val Brembana, accompagnando alcuni amici cinesi di Hong Kong. Ma soprattutto ho trovato grande conforto circa questa misteriosa e meravigliosa realtà della Missione. Ho incontrato le due mie sorelle, che hanno raggiunto e superato l’ottantesimo anno d’età, e i due fratelli maggiori che stanno per entrarci assai presto, i quali naturalmente non possono nascondere i tanti acciacchi e debolezze dell’età: mentre l’ultimo della nidiata e il sottoscritto (penultimo) al confronto figuriamo sempre come i più giovani, ma i rispettivi 64 e 67 anni ci hanno già regalato un cospicuo numero di cicatrici e una più che discreta esperienza di anzianità e di fragilità fisica. In particolare ho cercato di stare vicino alla sorella Nilla, che dall’anno scorso deve vivere in una casa di cura, a circa 20 chilometri da San Giovanni Bianco, dove ora non abita nessuno dei miei fratelli e sorelle. Ogni volta che l’accompagnavo in paese era bellissimo sperimentare la vivissima solidarietà dei nostri concittadini, che esprimevano la gioia sincera di rivederla. Come gli altri fratelli e sorelle, Nilla ha sempre condiviso in modo intenso la Missione, distinguendosi nelle attività di preghiera, solidarietà con i più deboli e volontariato. Dal momento che la malattia l’ha resa poco autosufficiente, l’attività ha dovuto praticamente quasi cessare, in una situazione di impotenza, ma la voglia di donarsi come e più di prima, e l’intensità dell’amore e della preghiera sono ancor più evidenti. Durante la Messa, che celebrai nella cappella delle suore di clausura di Zogno, presente Nilla con altri fratelli, mi sentii di dire con convinzione che, come ringraziavo le suore contemplatrici che sostengono la mia vocazione e la mia missione fin dagli anni del Seminario, così sentivo lei più che mai presente ed efficace nella Missione.
E sono tanto grato al Signore per le tante persone come lei, in famiglia e nella vasta cerchia di amici, in Italia e in Cina. Mi sia permesso di nominare almeno alcuni gruppi, come i sacerdoti e fedeli: in particolare il gruppo missionario del mio paese e quello dei "coscritti", gli amici del Don Orione di Milano, le Suore Francescane di Clausura della comunità di Zogno, di Paderno Dugnano, dove sono stato per alcune ore con una volontaria del Don Orione celebrandovi la Messa, e di Montello, gli amici di Busto Arsizio e l’"Associazione Christian", e il "Centro Sociale Incontro" di San Bartolomeo al Mare (IM).

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In questi ultimi mesi, le varie attività e comunità che seguo mi hanno tenuto come sempre abbastanza in movimento e contento, grazie a Dio.
I progetti di nuove "Case-Famiglia" e di nuovi coinvolgimenti nell’espansione di attività a favore dei disabili e di ex-malati di mente a Macao e in Cina, specialmente nella vicina Shenzhen, stanno sviluppandosi bene e ve ne parlerò nei prossimi mesi. Per le "Olimpiadi Speciali", ai primi di Ottobre sono stato con un gruppetto di portatori di handicap mentale della "Fu Hong Society" a Shanghai, presenziando alla cerimonia di apertura, presieduta dal presidente della Cina Hu Jintao.
Ma il movimento che ritengo più importante e più redditizio, anche in prospettiva futura, è quello in profondità, nella formazione spirituale di quanti condividono l’opera a favore dei più deboli. A fine Ottobre abbiamo fatto un paio di giorni di ritiro spirituale con tutte le "mamme", i "fratelli maggiori" e molti amici. Ottima la qualità della partecipazione. Ogni mese teniamo una mezza giornata di ritiro presso la "PIME House", con un gruppo ristretto di circa otto persone.
Il 17 Novembre abbiamo celebrato il decimo anniversario della "Fu Hong Casa-Famiglia", con le tre famiglie e tanti volontari, con oltre 100 partecipanti. È stata una vera festa, in cui i portatori di handicap sono stati protagonisti e hanno fatto esplodere la loro gioia spontanea e contagiosa.
Ringrazio quanti mi hanno trasmesso in vari modi i loro auguri. Ringrazio sempre tutti di vero cuore per l’affetto e il sostegno fraterno, e porgo auguri di un’esperienza sempre più viva e profonda della Speranza, della Gioia e della Pace del Santo Natale!
Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

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Vostro Aff.mo

P. Giosuè Bonzi