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P. GIOSUÈ BONZI DA HONG KONG

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In tensione orante per la pace...

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Hong Kong, Pasqua 2008

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Carissimi famigliari, confratelli e amici tutti,
nel porgervi gli auguri di Buona e Santa Pasqua, uniti profondamente nella comune missione e nella preghiera, mi permetto di condividere con voi (cfr. allegato) una breve riflessione che sono stato invitato a scrivere per una delle prossime edizioni di "Mondo e Missione", unitamente a un’intervista molto bella a Jean Vanier.
Ringrazio il Signore che ci conserva (persone e famiglie quotidianamente collegate al sottoscritto), tutto sommato, in buona forma, fisica e spirituale.
Spero altrettanto di tutti voi.
Nell’ultima comunicazione informavo circa la crescita spirituale delle tre "case-famiglia" e delle tre Comunità di "Fede e Luce". Nei mesi appena trascorsi abbiamo proseguito su questa strada, con vari incontri formativi e ritiri spirituali. Sono lieto di poter dire che questo impegno sta dando risultati apprezzabili e che inoltre si sta crescendo anche fisicamente, con l’inizio dei lavori per l’apertura della quarta "casa-famiglia" nel quartiere delle "case popolari" di Chui Ping Estate (Kwun Tong, Kowloon), e con la crescita della quarta Comunità di "Fede e Luce" presso la parrocchia di "Mary Help of Christians" ("Maria Ausiliatrice"), a cui appartiene la zona dell’"Encounter Casa-Famiglia".
I primi sette giorni di Quaresima, in coincidenza con i primi giorni del Nuovo Anno Lunare Cinese, li ho trascorsi in un villaggio tranquillo del centro-nord della Thailandia, distante 28 Km. dalla cittadina di Uttaradit – proprio come San Giovanni Bianco rispetto a Bergamo – , ospite dei Cadei (Luigi, Napha, Sara e Daniele), dove ho potuto fare i miei esercizi spirituali annuali. È stata una grazia per me e anche per la famiglia che mi ha tanto affettuosamente accolto.
Come minimo una sera ogni settimana qui all’"Encounter" accogliamo a cena preti e suore, che provengono da varie diocesi della Cina continentale. È sempre uno scambio semplice, gioioso e arricchente per entrambe le parti.
Ieri sera erano con noi cinque operatrici dell’"Huiling", l’ente "non-governativo" con cui scambiamo programmi sin dalla sua nascita, nel 1990.
In questi ultimi giorni sono emerse in modo eclatante le tensioni che esistono da tanti anni all’interno del "colosso Cina", specie nelle province autonome del Xinjiang (Sinkiang) e del Xizang (Tibet). Senza il cambiamento del cuore dei governanti e l’avvio di un processo di dialogo vero, la pace rimane un traguardo lontanissimo. Un motivo di più per accompagnare lo scambio dei nostri auguri pasquali con una tensione "orante" ancor più forte.
"Shalom!".
Con affetto sincero!
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P. Giosuè Bonzi