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"A Natale, la Via, la Verità e la Vita..." |
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| Famigliari, “Confratelli” e amici carissimi, | ||
| una bella tradizione della mia terra di origine, Bergamo, come a Venezia, è quella della "Santa Lucia" (13 Dicembre): la sera prima della festa, i bambini preparano una “letterina” a Santa Lucia con la richiesta dei doni che più desiderano e la mettono in una scarpa, che collocano ai piedi del letto prima di andare a dormire: e al risveglio esplode la gioia – se sono stati buoni… – di trovare i regali. Mia sorella Gesuina, nata 15 anni prima di me, mi offre il privilegio di essere considerato “piccolino” e di ricevere ininterrottamente da lei il regalo di Santa Lucia (“torroni” gustosissimi), dal 1952, quando entrai in “Seminario”, fino ad oggi, prolungando le gioie della mia infanzia a 69 anni suonati. Ma quest’anno Santa Lucia, oltre a due ottimi “torroni”, mi ha recato un dono tutto speciale: l’uso della scarpa destra “normale”, dopo dodici settimane che il mio piede non era in grado di indossarne una, a causa del gonfiore provocato dall’incidente della Domenica 20 Settembre. | ||
| Ora, grazie alle vostre preghiere e all’ottima assistenza di tante brave persone, posso dire che la guarigione è quasi perfetta, anche se la normale "efficienza" del piede destro, ancora piuttosto gonfio, richiederà ulteriore tempo e pazienza! | ||
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| Nelle precedenti settimane di "convalescenza", ho potuto svolgere ugualmente quasi tutte le mie attività. Qui in casa, all’"Encounter", ho partecipato a diverse riunioni di lavoro e a tre "ritiri" del personale coinvolto nel progetto "Fu Hong Casa Famiglia", oltre che ad incontri delle Comunità di "Fede e Luce". | ||
| In Ottobre ho preso parte ad Hong Kong all’"Assemblea Generale Annuale" della "Fu Hong Society" ("FHS"), che ora con 1006 "operatori" a tempo pieno gestisce una vasta "rete" di unità, che servono quotidianamente circa 4000 tra portatori di "handicap mentale" e di "autismo", e persone dimesse da "ospedali psichiatrici" in via di "reinserimento" nella comunità. | ||
| In Novembre ho speso una giornata nel "Distretto" di Long Gang a Shenzhen, la nuova "metropoli" cinese sorta appena oltre il confine di Hong Kong, dove sono stati definiti gli ultimi dettagli del contratto di "consulenza" per un minimo di tre anni da parte della "FHS" a favore della locale "Federazione delle Persone con Disabilità", per la gestione di un grande "centro multi-servizi" e di altri "centri minori" dislocati nella comunità. Entrerà in operazione subito dopo le festività del "Capodanno Lunare Cinese", che il 14 Febbraio 2010 daranno il via all’"Anno della Tigre". | ||
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| Ho preso parte inoltre all’"Assemblea Generale Annuale" della "Fu Hong Society" di Macao e in quella occasione, accompagnato da Simon Li, uno dei "co-fondatori" della "FHS" di Hong Kong e di Macao, e da Arnaldo Acconci, "benefattore" ufficiale della "FHS" di Macao, ho fatto visita al Vescovo José Lai di Macao e al "Vicario Generale", che è fratello di Rosa Lau, mamma di un portatore di "handicap mentale" che frequenta il "laboratorio" della locale "FHS", con i quali si è parlato del progetto "Casa Famiglia" per portatori di "handicap mentale" di Macao, con possibilità di intitolare la prima "Famiglia" alla memoria di Padre Enea Tapella. | ||
| Sempre nel mese scorso, ho fatto una piacevole esperienza con tutti i membri delle quattro "Case-Famiglia" e molti "volontari", raggiungendo in "pullman" e battello l’isoletta di Ma Wan, dove poggia uno dei pilastri del "ponte sospeso", chiamato "Ching Ma Bridge", che collega con ferrovie e autostrada la "terraferma" con la grande isola di Lantao e l’aeroporto nuovo, per visitare un parco nel quale è stata ricostruita in modo "scientifico" nientemeno che l’"Arca di Noè", all’interno della quale c’è la mostra delle "spedizioni" alla ricerca della stessa: e, grazie a sofisticati "effetti speciali", si può rivivere l’esperienza di uomini e animali in quella "barca" durante il "diluvio universale". Le emozioni più forti, comunque, le ho vissute a contatto con i membri con "handicap" delle nostre "Famiglie", notando le loro reazioni e scherzando assieme. | ||
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| Il Vescovo, le Suore e le persone con "handicap" della "Diocesi" di Nanjing si tengono in contatto con me, continuano ad aspettarmi e, assieme alla "volontaria" Suor Teresa, sperano di ospitarci almeno per alcune settimane, dopo le feste del "Capodanno Cinese". | ||
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| L’incredibile "mistero" del "Natale" di Gesù si ripresenta a un mondo e un’umanità, di cui tanta parte si illude e si "ingolfa" in cose "effimere" e illusorie, ma che nonostante tutto dimostrano un’ansiosa voglia di "pulizia", di trasparenza, di chiarezza, di "verità" autentica, di onestà, di amore sincero, di ricerca disinteressata del "bene comune", di relazioni veramente "umane", non "fittizie", di semplicità all’interno di un’"orgia" di falsità e di darla ad intendere e di furbizia "sconcia", di "legalità" per il bene dei più poveri, deboli ed indifesi e non contro gli stessi… | ||
| Non doveva essere molto diverso il "clima" anche al tempo e nell’ambiente sociale, politico, filosofico e religioso di San Giovanni, quando l’"Apostolo" sentiva l’estremo bisogno di testimoniare con tutte le proprie forze: "Carissimi, in questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui… Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio… Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo… Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede!" ("1 Gv 4, 9-20"). | ||
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| Scoprire "la Via, la Verità e la Vita" proprio in quel "Bambino" del "Presepe", credendoci fino in fondo e lasciandoci coinvolgere sempre più direttamente nella nostra "quotidianità", è la "grazia" e la gioia vera del "Natale". Ci auguriamo quindi a vicenda, nell’intensità dell’affetto e della preghiera, "Buon Natale"! | ||
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