AL TUO FIANCO!

Il Gufo nei suoi pensieri notturni disse:

Un giorno, venne ricoverato in un reparto di terapia intensiva
un paziente di nome Carlo.
Era un uomo grande e grosso, affetto da cancro alle ossa.
Sebbene avesse molti dolori, si lamentava raramente.
La moglie lo seguiva con immenso amore,
e faceva in modo che ricevesse il miglior trattamento possibile.
Dopo essere stato ricoverato diverse volte per la chemioterapia,
le energie di Carlo si erano esaurite.
L'ultima volta che venne ricoverato soffriva così tanto,
che era difficile prendersi cura di lui,
perché anche i medici sapevano bene
che non c'era più molto da fare.
Era ormai in fase terminale,
e il suo dolore era così intenso
che nessuna medicina bastava più a calmarlo.
Sua moglie riusciva a malapena
a passare qualche minuto sola con lui.
Una notte, verso la fine del turno,
l'infermiera fece un ultimo giro per il reparto
e andò a dare un'occhiata anche a Carlo.
Aprì piano la porta della sua camera, per non svegliarlo.
Uno spiraglio di luce entrò dal corridoio
e illuminò la camera come chiaro di luna.
L'infermiera guardò verso il letto
e non riuscì a trattenere un gemito di sorpresa.
Carlo era steso sulla schiena,
nella posizione che era più scomoda e dolorosa per lui.
Stesa vicino a lui c'era sua moglie,
che gli teneva la testa appoggiata sulla spalla,
rannicchiata al suo fianco
come un piccolo cerbiatto vicino alla madre.
Dormiva così profondamente,
che si sentiva il respiro uscirle dalla bocca
con un sibilo leggero.
L'infermiera rimase in piedi sulla porta,
sentendosi un'intrusa.
Quando fece per andarsene, Carlo aprì gli occhi e rise,
come se volesse dire: «Va tutto bene!».

Una felicità vera, ma fragile:
"Perché sei così felice?", disse la donna.
"Perché tu sei qui, al mio fianco!", rispose l'uomo.
Una felicità vera ed eterna:
"Perché sei così felice?", disse Dio.
"Perché tu sei qui, al mio fianco!", rispose l'uomo.