LA QUERCIA E LA ROSA

L'imponente e maestosa quercia... Petali luminosi tra le spine: ecco la rosa!

Il Gufo nei suoi pensieri notturni disse:

In un giardino vivevano, in mezzi ad altri alberi, cespugli,
fiori e profumate aiuole, una quercia ed una rosa.
La quercia era un albero maestoso
e i suoi rami poderosi sembravano una corona,
che si allargava possessiva sulle umili piante del giardino.
La rosa era uno stelo con poche foglie verdi
e molte acuminate spine scure.
Aveva un'aria anemica e sembrava sempre sul punto di appassire.
La quercia prosperosa si divertiva ad umiliarla:
"Sei solo un patetico ramoscello spinoso!".
Quando soffiava il vento, il grande albero aveva imparato
a far vibrare le sue innumerevoli foglie per modulare suoni,
sibili vagamente esotici e graziose armonie.
Tutto questo riempiva d'orgoglio la quercia.
"Io sono un'orchestra!", tuonava.
"Riempio il cielo di sublimi sinfonie!
Non come questo squallido stecco che non sa far nulla!
A che serve una rosa?".
Ma quando venne maggio, la rosa fiorì.
E tutto il giardino scoppiò in un lungo, sincero e caloroso applauso.

Molte persone hanno bisogno di fingere di essere diversi, 
di apparire più forti di quello che sono.
Per voler essere quello che non sono.
Dovremmo imparare dai fiori.
Quando arriva il momento, semplicemente fioriscono...