IL CAPRIOLO DELLE MONTAGNE

In ricerca, su e giù per i monti, tra boschi e cime...

Il Gufo nei suoi pensieri notturni disse:

Gli indù raccontano una strana leggenda.
La leggenda del capriolo delle montagne.
Tanti anni fa, c'era un capriolo,
che sentiva continuamente nelle narici
un fragrante profumo di muschio.
Saliva le verdi pendici dei monti
e sentiva quel profumo stupendo, penetrante, dolcissimo.
 Sfrecciava nella foresta,
e quel profumo era nell'aria, tutt'intorno a lui.
Il capriolo non riusciva a capire
da dove provenisse quel profumo che tanto lo turbava.
Era come il richiamo di un flauto a cui non si può resistere.
Perciò il capriolo prese a correre di bosco in bosco,
alla ricerca della fonte
di quello straordinario e conturbante profumo.
Quella ricerca divenne la sua ossessione.
Il povero animale non badava più né a mangiare,
né a bere, né a dormire, né a nient'altro.
Esso non sapeva donde venisse il richiamo del profumo,
 ma si sentiva costretto a inseguirlo,
attraverso burroni, foreste e colline,
finché affamato, esausto, stanco morto,
andò avanti a casaccio,
scivolò da una roccia e cadde ferendosi mortalmente.
Le sue ferite erano dolorose e profonde.
Il capriolo si leccò il petto sanguinante
e, in quel momento, scoprì la cosa più incredibile.
Il profumo, quel profumo che lo aveva sconvolto,
che gli regalava così tanta serenità e felicità,
era proprio lì, attaccato al suo corpo,
nella speciale «sacca» porta muschio
che hanno tutti i caprioli della sua specie.
Il povero animale respirò profondamente il profumo,
ma era troppo tardi...

C'è un solo modo per trovare il "profumo" di Dio:
cercarlo nel proprio cuore...