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Un Angolo di Accoglienza e di Speranza...

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Antiochia, 20 dicembre 2003  

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Carissimi tutti,

anche in questo angolo di mondo, dove, contrariamente alle città europee, la vita scorre indifferente a questo grande evento, senza alcun segno esteriore per le strade, nei negozi, negli uffici e nelle case, se non piccoli presepi e alberi decorati che contrassegnano le abitazioni dei cristiani, ci apprestiamo a celebrare il Natale.

Domani sera ci raduneremo presso l'antica grotta di San Pietro (la tradizione vuole che in quel luogo si radunava la prima comunità cristiana antiochena?!) e lì festeggeremo la venuta del Signore dell'Universo sulla Terra.

Amici lontani e vicini, antichi e nuovi, quelli che ricordo sempre e quelli che spesso rimangono dimenticati, quelli delle ore difficili e quelli delle ore liete, quelli che, senza volere ho fatto soffrire e quelli a cui ho donato serenità, quelli che conosco profondamente e quelli di cui so poco, quelli a cui devo molto e quelli a cui ho dato poco, amici semplici e amici importanti, voi siete il dono fattomi dal Signore e il regalo più bello, perciò, che posso riconsegnare e affidare al Bambino che è venuto a salvare il mondo. A Lui, ai piedi della mangiatoia, consegno i vostri sogni, i vostri affetti, le vostre fatiche e le vostre gioie. Lui saprà custodirle e presentarle al Padre, perché vi dia la Vita piena.

E mentre anch'io vi conservo nel cuore e godo della vostra amicizia, oso presentarvi  un piccolo grande sogno... Lo affido alla vostra generosità!

Buon Natale di Luce e di Pace!

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Mariagrazia

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ABITARE UNA CASA DAL PASSATO ELOQUENTE PER RICUCIRE UN FUTURO

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ANTIOCHIA SULL’ORONTE

Ci sono dei luoghi particolarmente sacri nella memoria di tutte le religioni. Per i cristiani di tutte le confessioni la città di Antiochia, assieme a Gerusalemme e a Roma, è uno di essi.

Qui si sono verificati eventi determinanti nello sviluppo della fede cristiana.

Qui sono vissuti Paolo di Tarso e l’apostolo Pietro che, secondo la tradizione, è stato a capo della comunità cristiana prima di recarsi a Roma.

E qui, soprattutto, come si legge negli Atti degli Apostoli, per la prima volta i discepoli di Gesù furono chiamati cristiani.

Anticamente era chiamata "Regina dell’Oriente", perché ricca, colta, abbellita da grandiosi monumenti e da splendide opere d’arte, terza città dell’impero romano dopo Roma ed Alessandria. Ora è una comune cittadina turca, di circa 150.000 abitanti (di cui solo un migliaio di cristiani tra una popolazione interamente musulmana), dall’inconfondibile "gusto" orientale, nonostante alcuni alberghi e condomini all’europea.

Fino al 1939 "di Siria", ora è il capoluogo dell’Hatay, provincia del sud della Turchia, situata nella fertile vallata dell’Oronte.

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ANTICO QUARTIERE EBRAICO E CRISTIANO

Nettamente divisa in due da questo fiume, la città nuova è una selva disordinata di palazzi a molti piani - una brutta copia delle nostre periferie urbane - , la città vecchia si stende pigramente con le sue minuscole case, abbarbicate fin sopra le pendici del monte Silpio, in un labirinto di stradine.

E la Chiesa Cattolica è situata proprio nel cuore della vecchia città, in mezzo ad un quartiere oggi considerato povero, ma che nell’antichità era il quartiere ebraico (a due passi si trova ancora l’unica, vecchia sinagoga). Quel medesimo quartiere dove i discepoli di Cristo, dunque, si riunirono a pregare.

Purtroppo, attualmente è un quartiere con case diroccate e per lo più vuote oppure abitate da povere famiglie musulmane provenienti dai villaggi.

È un vero dispiacere soprattutto pensare che queste case, un tempo abitate da famiglie cristiane, siano ora semidistrutte e abbandonate, per l’impossibilità di abitarci dato che sono pericolanti e bisognose di restauri, che richiedono costi troppo elevati per la gente locale già strozzata dalla forte crisi economica.

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RIABITARE CASE DENSE DI MEMORIA PER RIGENERARE VITA…

Da qui il sogno di Padre Domenico Bertogli, cappuccino italiano della provincia di Parma, che si trova a servizio della Chiesa cattolica di Antiochia, come parroco, da una quindicina d’anni: non lasciar "scappare" i cristiani da questa terra da cui provengono le radici del cristianesimo, e far riabitare questo quartiere così significativo per la nostra fede, incentivando a comprare le case che circondano la chiesa, risistemandole e ridando la possibilità alle famiglie cristiane povere, soprattutto quelle più giovani e con bambini, di riformare così nuovamente una comunità viva ed unita, vicina alla propria Chiesa. Ed avere così, dunque, una dimora dove i cristiani possono continuare ad abitare.

Grazie all’eredità lasciata da suo padre, Betul-Benedetta, la ragazza che quest’anno mi ha accompagnato durante le mie vacanze in Italia e che tanti di voi hanno avuto l’occasione di conoscere, è riuscita a comprare una di queste case (una tipica casa orientale, composta da due piccoli e semplici edifici in pietra "a elle", di cui uno composto da uno spazioso salone e l’altro da una casetta a due piani, entrambe con porte che danno sul cortile interno ombreggiato da alberi di limoni, aranci e mandarini).

Ovviamente ora però occorrono fondi per risistemarla e renderla abitabile, visto che, essendo una antica casa abbandonata da tempo, è priva di ogni basilare comfort, quale per esempio la cucina e il bagno interno, la pavimentazione, la conduttura per l’acqua e l’allacciamento per la corrente elettrica, senza contare il mobilio e gli elettrodomestici.

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…E RICUCIRE UN FUTURO!

La sua intenzione, inoltre, sarebbe quella di mettere a disposizione il salone, che dà sul cortile della stessa casa, per la creazione di una piccola cooperativa di donne.

Lei, che da anni vive una forte situazione di solitudine, comprende quanto sia importante la solidarietà e la collaborazione, soprattutto tra donne, qui in Oriente.

Diverse sono coloro che, con figli, sono costrette ad occuparsi quotidianamente della completa gestione della propria famiglia, perché abbandonate dai mariti e senza altri familiari che possano venir loro in aiuto, vedove, oppure spose con mariti impossibilitati ad accedere al mondo del lavoro per seri handicap fisici.

Ad esse vorrebbe perciò dare la possibilità di avere un luogo dove potersi riunire e vendere i loro prodotti (lavori artigianali in stoffa, ricamati o lavorati a maglia o all’uncinetto: cuscini, asciugamani, borse, biglietti augurali, indumenti infantili, piccoli tappeti, con i colori e l’arte turca, così pregiata e apprezzata da turisti stranieri e non; oppure confetture alimentari come marmellate, miele, olive e olio d’oliva, salse, spezie, sottaceti, tutti prodotti interamente eseguiti a mano e privi di conservanti).

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Questa iniziativa avrebbe:

- una dimensione comunitaria: permette alle donne di fare qualcosa insieme, imparando a collaborare tra loro, a confrontarsi, ad aprirsi a nuovi orizzonti e prospettive.

In una società che tende ad essere individuale o divisa in clan, infatti, è fondamentale scoprire il senso dell’essere comunità e del camminare insieme, in una rinnovata speranza per il futuro.

E questo lavorare in cooperativa può essere modello e stimolo per altri.

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- una dimensione sociale: le stesse donne possono esprimere le loro abilità, sentendosi apprezzate e acquistando sempre più stima in se stesse, in una società che per la loro situazione di vita le giudica e spesso le emargina. A loro volta potranno essere promotrici nel coinvolgimento di altre donne.

- una dimensione ecclesiale: risponde alla volontà della Chiesa di Anatolia di venire in aiuto alle situazioni più bisognose, e contribuisce alla concretizzazione della vocazione all’unità e alla carità, già messa in atto attraverso altre opere sociali che interessano cristiani - sia ortodossi che cattolici e armeni - e musulmani. Per questo, l’inziativa, che coinvolgerà donne di ogni credo religioso, è appoggiata e sostenuta sia dalla parrocchia locale che dalla Caritas.

Per la realizzazione di questo duplice progetto, però, necessitano anche contributi dall’estero.

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Qualcuno è disposto a darci una mano?

L’idea di aver contribuito a porre un "mattone" per realizzare un luogo dove solidarietà, fede, dialogo e speranza possono trovare dimora, diventa un originale regalo di Natale.

Ed è un modo concreto per sentirsi in comunione con questo angolo di mondo troppo spesso dimenticato dai mass media.

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Grazie a tutti voi, dunque, perché è anche tramite voi che questa comunità può continuare ad essere autentica espressione della testimonianza dell’Amore di Dio e della missionarietà della Chiesa e di ogni cristiano, per il mondo intero.

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Mariagrazia Zambon

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Chiunque può inviare la sua offerta, tramite conto corrente bancario. Ecco le indicazioni complete:

Banca: T.C. ZIRAAT BANKASI A.S.  
Succursale (Sube): ANTAKYA  
Codice Banca: 0306  
Codice SWIFT: TCZBTR2A  
Numero cliente: 0143  3679 0000 009  
Numero conto (Hesap n°): 0306  0143 3679 0000 009  
Codice fiscale (Vergi n°): 2000055929  
Nome cliente: BETUL CANDAS - MARIA ZAMBON  
Indirizzo cliente: Silahli Kuvvetler Cad. Atilla sok. 20 - 31070 Antakya - Turkiye  

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Se vi è possibile, per maggior sicurezza, segnalatemi il vostro invio bancario anche tramite e-mail, al seguente mio indirizzo di posta elettronica: mariagrazia@ttnet.net.tr .

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C'è chi chiedeva se non ci fosse un sistema più sicuro  e  privo di commissioni...  
Chi vuole può spedire gli euro con vaglia postale, sicuramente è un procedimento più immediato e affidabile.  
Questi gli unici dati necessari:  
Destinatario: ZAMBON MARIAGRAZIA   
Indirizzo destinatario: Katolik Kilisesi  
Kurtulus Cad. Kutlu Sok. 6 - P.K. 107  
31002 Antakya  Hatay - Turkiye  
Causale del versamento: offerta per "un angolo di speranza"  
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Appena registrata l’offerta, ve ne comunicherò il riscontro e come sarà utilizzata, tenendovi aggiornati sullo svolgimento dei lavori e delle attività.

E se avete in progetto di venire da queste parti, sappiate che non solo sarete sempre i benvenuti, ma anche ospiti graditi che potranno usufruire di questo "angolo di accoglienza e di speranza" per rigenerarvi nel corpo e nello spirito!

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P.S.: A proposito, avete un nome o un logo, da proporre per questa futura Cooperativa? Terremo conto di ogni vostro suggerimento!