PICCOLI GRANDI LIBRI  Primo Mazzolari
    TEMPO DI CREDERE

LA STRADA

Nel Vangelo, la strada è più di un luogo o di un personaggio: è il Signore.
Non contento d'essersi fatto pellegrino, si fa strada.
- Io sono la strada...
La nostra qualità di gente di passaggio viene confermata dalla parola e dal fatto di Lui. Lungo la strada, l'uomo che non ha casa, si sente meno a prestito che altrove.
La strada è il campo di tutti: e mi fa piacere che il Seminatore, «uscendo a seminare il suo seme - non l'abbia trascurata - ... e parte cadde lungo la strada...».
Se passo per i campi o mi fermo all'ombra di una pianta, che non sia una pianta della strada, viene il padrone: - Che fai? Levati di qua.
Ma sulla strada ci passo quando voglio, come voglio: di giorno e di notte, senza bastone o col bastone, ilare o triste, piangendo o cantando.
Chi passa, lo si sopporta com'è. Non è l'ospite: è uno che passa e la strada è la sua casa: una casa che ha per soffitto il cielo; per parete i campi, il lago, il mare, la montagna: per decoro i margini fioriti, le piante, il fango, la polvere: per diletto il canto degli uccelli, il suono dell'acque, l'urlo del vento.
Molti parlano volentieri delle strade della civiltà: io penso volentieri alle strade del Vangelo.
Che voglia di vedervi! Per la gioia di vedervi: non perché siate diverse o più belle delle strade che conosco, ma perché avete portato Gesù.
Strada di Cesarea di Filippo, strada che va da Gerusalemme a Gerico, strada di Naim, strada di Sichem, di Cana, di Betania, strada dell'emorroissa, strada del Calvario...
Non ho bisogno né di vedere né d'immaginare.
Sono le strade di qui: del mio paese, della mia terra: le strade che mi conducono a scuola, in banca, all'officina, nei campi, al cimitero... La strada è la strada. Uccelli che cantano, acque che scorrono, margini che fioriscono, nuvole e stelle... Ma il duro della strada, la stanchezza del camminare nessuno li porta via. È proprio la strada che è dura: proprio il camminare che è duro.
Egli l'ha camminata co' piedi tumefatti e sanguinanti: l'ha baciata con la sua bocca arsa nelle cadute che non si contano...
Quando sento parlare delle strade della civiltà, vo' cercando col cuore le strade del Vangelo.
Dicono che furono le strade dell'Impero a far camminare i portatori del Vangelo. È vero: ma che viandanti diversi!
Senza il passo delle legioni, senza armi, senza bastone, senza calzari... «Come pecore in mezzo ai lupi».

Che strani camminatori! E che strani conquistatori! Fuggitivi, perseguitati, ammanettati, guardati a vista...

Lungo la strada è incominciata la Chiesa: lungo le strade del mondo la Chiesa continua.
Non occorre, per entrarvi, né battere alla porta, né fare anticamera.
Camminate e la troverete: camminate e vi sarà accanto: caminate e starete nella Chiesa.

Per un apostolo camminare vuol dire seguire i destini delle anime: essere pastore...