PICCOLI GRANDI LIBRI  Primo Mazzolari
    TEMPO DI CREDERE

DIMENTICARE

«In quello stesso giorno»; non più di mattino. Per fare una decina di chilometri e arrivare sul tramonto nei pressi di Emmaus, non occorre partire presto.
I Due furon testimoni, nel Cenacolo, degli sconcertanti fatti della mattinata.
Dopo il ritorno delle Donne, si son decisi «di andare in campagna».
Le incontinenze di nessun genere aiutano gli spiriti seri né a rimanere né a ritornare alla religione.
La devozione non è un'esaltazione: il miracolo non è il miracolismo: il soprannaturale e ben diverso dal soprannaturalismo di certuni.
Parlare di più di quel che si è: mostrare di più di quel che si ha: far dello strepito intorno ai silenzi dei Misteri, varcare i confini della Rivelazione, esagerare il potere della gerarchia... non è buon servizio alla verità, alla Chiesa e al buon governo delle anime.
Chi compone il proprio mondo interiore e gli dà manifestazioni chiare e ordinate onora la propria Fede davanti a chiunque.

I motivi del viaggio non sono precisati.
- Andavano in campagna - dice Marco. Il resto lo si può indovinare. Se vanno fuori senza scopo, è chiaro lo scopo di dimenticare.
«Andare in Emmaus» vuol dire dimenticare.

- Sforzati di dimenticare! Non pensarci!
Consigli puerili, comandi assurdi. Come se i nervi agitati si potessero mettere agli ordini della volontà!
Dimenticare quando i pensieri cavalcano come cavalli ombrosi e ci martellano il cranio coi loro zoccoli! Non pensarci più quando il ricordo ci conduce febbrilmente, un'immagine dietro l'altra, gli avvenimenti ai quali abbiamo assistito e non come spettatori!
Non pensarci più quando si è ossesionati da una sola idea!
L'oblio non si comanda. Vien da solo e per quelle cose soltanto che un uomo può dimenticare, se pur ve ne sono di cose veramente importanti che si possono dimenticare per sempre.
Il nostro tormento ce lo portiamo dietro ovunque. Non ci sono distanze sufficienti tra noi e noi stessi, né paesaggi che aiutino il dimenticare.
Il paesaggio si colora dei nostri sentimenti, pensa coi nostri pensieri, parla con le nostre parole.
Se bastasse svincolarsi da ogni esterno rapporto con la Chiesa per dimenticarci che siamo legati a Qualcuno per la vita e per la morte!
Il Cenacolo li soffoca, non perché è il Cenacolo ma perché sul loro cuore c'è l'ombra della Croce e il peso della pietra sepolcrale. Il mistero che ognuno porta dentro ravviva e dà voce al mistero di fuori.
La Chiesa è dappertutto, anche nell'antichiesa.
Cristo è nella mia negazione e nella mia bestemmia.
Per dimenticare c'è un solo rimedio: spegnere l'anima o «svuotarla», come tentano alcune ideologie che, come metodo, vedono giusto. Ma come costruire un «uomo nuovo» senza niente d'umano?
Finché si toglie dal di fuori non si toglie nulla: però, di certi tentativi di «svuotamento» dello spirito vi sono bagliori infernali nella storia e nei cuori.

I Due vedono se riescono a dimenticare raccorciando la loro anima o almeno il loro ideale.
Gerusalemme rappresenta il loro momento religioso: Emmaus il ripegarsi su posizioni umane.
La sproporzione è chiara. Nel Cenacolo si è esigenti all'incredibile: fuori si è accondiscendenti fino all'assurdo.
Dimostrazione indiretta, ma non inefficace, della differenza tra una posizione cristiana e una posizione non cristiana della vita.
Emmaus è una capitolazione, la prima capitolazione dello spirito che rinuncia al divino: la prima e non confessata sconfitta del nostro orgoglio. Ribelli davanti a Dio: proni davanti agli uomini.
L'abbondanza della Casa del Padre viene barattata con le ghiande rubate ai porci, con in più l'avvilimento di una devozione continuata davanti a gente che vi toglie il respiro e il boccone, e che siete comandati ad esaltare come i vostri grandi benefattori!
La grandezza e la libertà sono due momenti religiosi.
Chi vuol essere grande e libero deve avere Dio dalla sua. E non costa, come costa essere dalla parte degli uomini.
La briciola costa come la felicità vera. Non c'è nulla di facile, neanche l'asservimento, neanche l'anticamera, neanche l'adulazione.
Dio è ancora il dono che costa di meno. L'affanno erga plurima...!!

- Ma la briciola è la sola realtà che vedo e posso raggiungere, mentre l'Altro...?
Ne siete proprio sicuro?
Emmaus è qualche cosa, un "luogo di riposo"perché Qualcuno vi ha riflesso la sua divina realtà, perché la taverna è diventata Chiesa.