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"E una donna
disse: ‘Parlaci del Dolore’.
E lui disse: ‘Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la
vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa
esporsi al sole,
così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani
della vita,
il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
accogliereste le stagioni del vostro cuore
come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E vegliereste sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il
vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in
silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano
dell'Invisibile,
e la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta
con la creta
che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre’."
( KAHLIL GIBRAN ) |
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"Sulla via della
croce di Cristo impariamo a conoscere, a venerare, a curare,
a servire il dolore, qualunque sia, degli uomini, ormai tutti nostri
fratelli.
La Via Crucis è una scuola di compassione,
sentimento fondamentale questo di umanità e di solidarietà,
che certi sogni giganteschi di egoismo e di prepotenza
volevano bandire dal cuore umano, diventato di ferro.
Non così il cuore cristiano, che, in sintonia con quello di Cristo,
impara a battere con quello di chi è nel bisogno, nel dolore e nella
sventura."
( PAOLO VI ) |