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DONO |
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"La nostra vita
ha un senso e a noi non spetta né inventarlo né determinarlo, |
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| La Pentecoste ricorda il dono dello Spirito, la presenza nuova di Dio. Con questo dono Dio è veramente con noi, come forza interiore, come chiarezza nuova e misteriosa che ci guida nelle scelte decisive della nostra vita. | ||
| Chi vive il dono dello Spirito è capace di essere testimone di un’esistenza vita rinnovata: è capace cioè di comunicare non un sapere imparato a memoria, ma l’esperienza viva della propria fede e del proprio amore per l’uomo, cioè l’irradiamento del proprio essere profondo. | ||
| Impariamo a vivere la luce dello Spirito nella varietà dei suoi doni… | ||
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| Vivere il dono della sapienza, gustando il sapore di guardare ad ogni particolare del mondo e della storia, connettendolo col Tutto, con gli occhi di Cristo. | ||
| Vivere il dono dell'intelletto, come una penetrazione sempre più profonda e nuova della Parola di Dio e dei suoi misteri vitali per noi. | ||
| Vivere il dono del consiglio, con una capacità sempre più limpida di discernere, nella matassa delle occasioni e degli eventi, quale sia il filo della volontà di Dio, che vuole la nostra vera felicità. | ||
| Vivere il dono della fortezza, accogliendo la promessa di Dio, che ci vuole fecondi di frutti nella pazienza e nella fedeltà. | ||
| Vivere il dono della pietà, non moltiplicando pie pratiche di devozione, ma ricordando di percepirsi abitati e amati da Dio. | ||
| Vivere il dono della scienza, non come conoscenza teorica, ma come attenzione a leggere, in trasparenza, il cuore delle cose. | ||
| Vivere il dono del timor di Dio, scoprendo con stupore di essere infinitamente preziosi ai suoi occhi. | ||
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P. Achille Boccia, Pime |
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