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DEBOLEZZA |
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«La debolezza è una
risorsa, una strategia di vita, |
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«Dio ha scelto ciò
che è stoltezza del mondo per confondere i sapienti, |
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| La croce ha rivelato la strategia delle vie di Dio. | ||
| La debolezza assoluta e vergognosa di Gesù che muore nudo sulla croce è l'emblema del cuore di Dio che sopporta su di sé, per redimerla, la debolezza del mondo. | ||
| La debolezza è un'immagine del vivere sulle orme di Gesù. | ||
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| In mezzo alle sue tribolazioni, Paolo ha udito la voce divina dire: «Ti basta la mia grazia; la mia potenza si esprime nella debolezza» (2 Cor 12,9). Per questo motivo, in un mondo in cui la debolezza è un' immagine di disonore, Paolo può dire: «Mi vanterò quindi volentieri nelle mie debolezze, perché si stenda su di me la potenza di Cristo» (2 Cor 12,9; cfr. 2 Cor 11,30). | ||
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| Una debolezza come quella di Cristo comporta una sensibilità verso i deboli. I «forti» della Chiesa di Roma devono accettare i loro compagni credenti la cui fede o coscienza sono «deboli» (Rm 14,1), «portare le fragilità dei deboli» (Rm 15,1) e non diventare «un inciampo per i deboli» (1 Cor 9). Anzi, come una massima, Paolo porta l'immagine della debolezza nello stemma del suo ministero: «Mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli» (1 Cor 9,22). | ||
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| In nessun luogo però si elogia la debolezza di carattere. | ||
| Gesù, infatti, avverte i suoi discepoli che «lo spirito è pronto; la carne, però, è debole». L'antidoto per non soccombere al «tempo della prova» che deve venire è la disciplina spirituale della vigilanza e della preghiera. | ||
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P. Achille Boccia, Pime |
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