MISSIONE SPERANZA

MISSIONE AMICIZIA

DALLA CAMBOGIA, P. ALBERTO CACCARO

lettera seguente

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Kompong Cham, 17 Dicembre 2002

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P. ALBERTO CACCARO, Missionario in Cambogia.

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Carissimi,

da circa tre mesi ho lasciato Phnom Penh (dove ho studiato per un anno) e mi trovo a Kompong Cham, a circa 120 km a est della capitale. Ho iniziato il mio secondo anno che prevede una maggiore immersione nella vita pastorale della Chiesa cambogiana. Kompong Cham é una piccola cittá ed é il centro di una delle due prefetture apostoliche della Cambogia. La Chiesa cambogiana é suddivisa in due prefetture (Battambang e Kompong Cham) e un Vicariato Apostolico (Phnom Penh), ma se volessimo esprimerci in modo piú semplice, parleremmo di tre diocesi. Io ho cominciato a vivere in una di queste e collaboro con i preti diocesani che seguono la pastorale ordinaria. La comunitá cattolica di Kompong Cham é piccola: ci sono circa 60 cristiani in cittá e una serie di villaggi sparsi su una vasta zona pari a circa un terzo del Paese. Anche le comunitá cristiane sparse nei vari villaggi non abbondano di fedeli; il lavoro di evangelizzazione é relativamente giovane essendo ripreso meno di dieci anni fa. Dal 1975, per circa 15 anni, non fu possibile alcuna presenza di missionari: i Khmer rossi prima e l'esercito vietnamita dopo, occuparono queste zone senza concedere alternative. La vita cristiana riprese grazie al ritorno di un missionario francese, il padre André Lesouef, giá Prefetto apostolico di Kompong Cham fino al 1975, anno in cui i Khmer rossi espulsero tutti i missionari. Ai Khmer rossi seguirono i vietnamiti che si ritirarono solo nel 1989. Cominció allora un cammino di libertá e democratizzazione del Paese, tutt'ora in corso. I missionari poterono ritornare e fu cosí che André ritornó a Kompong Cham nella speranza di incontrare qualcuno. Passó per le vie principali della cittá, sostó al mercato per diverse ore, ma non riconobbe nessuno. Tornó a Phnom Penh scoraggiato: come avrebbero potuto ricominciare? Qualche tempo dopo ricevette una lettera. Quello fu il nuovo inizio. Durante la sua prima visita, André non riconobbe nessuno, ma fu riconosciuto da una giovane donna che aveva una piccola attivitá di vendita nell'affollato mercato della cittá. La donna, quando vide André, preferí non esporsi, ma soprattutto aveva bisogno di verificare e capire se davvero quell'uomo, ora vecchio, era lo stesso uomo che aveva incontrato e conosciuto quasi vent'anni prima, quando era solo una bambina. Si informó, e scrisse ad André. Fu allora che André tornó a Kompong Cham: aveva trovato in quella donna un nuovo punto di partenza. A Kompong Cham, come in vari villaggi della stessa Prefettura apostolica, all'inizio delle varie comunitá cristiane non ci sono eventi straordinari, ma solo la fede di una o due persone, non di piú. Attorno a queste poche persone si sono costituite le piccole comunitá. La fede di uno o due, é sempre un nuovo inizio. Quella donna, di nome Bun Nath, non era cristiana. Quando conobbe André era una bambina non ancora in grado di scegliere, ma rimase impressionata dalla bontá di quel missionario.

Ho incontrato Bun Nath qualche settimana fa e gli ho chiesto di raccontarmi brevemente la sua esperienza e la scelta di diventare cristiana. Fu la bontá e la caritá di quel missionario ad imprimere nella mente e nel cuore di Bun Nath un ricordo indelebile, sopravvissuto ai regimi e ai loro divieti, durati 15 anni. E quel ricordo riaffioró nell'istante giusto. Nella lettera, Bun Nath, raccomandava ad André di tornare e lui tornó. Fu cosí che a Kompong Cham ricominció la vita della Chiesa.

Non ho vissuto nulla di questa storia, ma non sarei qui se non fosse accaduto quanto ho cercato di riassumere sopra. É straordinario!

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Ora continuo a studiare, ma ho molte opportunitá di praticare la lingua: questo mi aiuta a memorizzare parole che altrimenti dimenticherei facilmente. Il mio primo periodo tra la gente é coinciso con l'Avvento, quindi ho cercato attraverso le prime omelie di aiutare i cristiani a scoprire il significato del Mistero del Natale. Annunciare il Mistero dell'Incarnazione di N. S. Gesú Cristo é un'impresa ardua, poi se l'annuncio va fatto in lingua khmer, beh... vi lascio immaginare! Ma sono contento perché la fatica che sto facendo per esprimere il Vangelo in lingua khmer aiuta anche me a capirlo meglio. Solo se faccio fatica, capisco! Ho cercato di dire loro che nel mistero del Natale, Dio si mette a correre per venirci incontro. Non ha piú voglia di aspettare, non rimanda l'amore a tempi futuri, ma si mette a correre per andare incontro a colui che ama. Il fatto che Dio attraverso Gesú si metta a correre per venirci incontro, appare strano, ma é piú strano ancora il Fatto che Dio si faccia piccolo, cosí piccolo, da nascere come uno di noi. Allora cercavo di dire, in poche frasi (!), che Dio si fa piccolo, piccolo come i nostri cuori, piccolo come le case della gente dei villaggi, piccolo per poter entrare in luoghi e situazioni che preferiremmo nascondere. No, di fronte al Dio di Gesú non si nasconde nulla ed anche la baracca piú semplice, senza corrente elettrica ed acqua potabile, puó diventare, nella fede, dimora di Dio, del Dio con noi. Ecco, tutto quá! Lo ripeteró durante la notte di Natale quando andró a celebrare in un villaggio vicino a Kompong Cham: aprite le porte delle vostre case, non sono piccole e non sono povere per il Dio di Gesú Cristo!

In questi primi mesi di ministero e studio, ho piú volte implorato il Signore di farsi sentire: mai come prima l'ho desiderato perché venga ad insegnarmi la pazienza necessaria allo studio della lingua, la speranza, necessaria a sostenere l'incertezza del futuro, la semplicitá, necessaria per vivere con la gente di villaggio a cui vorrei continuare a dire, per il resto dei miei giorni: "la vostra casa puó diventare la casa di Dio!"

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Buon Natale a tutti voi: alla mia comunitá di Somma e ai suoi sacerdoti, alle comunitá che ho incontrato negli anni di ministero in Italia, ai miei compagni di messa, a tutti i miei parenti e amici. Nella mia prima lettera vi chiedevo di recitare il Santo Rosario. Rinnovo l'invito, anche in obbedienza al Papa, secondo quanto scrive nella sua lettera Rosarium Virginis Mariae.

Buon Natale!

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P. Alberto Caccaro

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Il mio nuovo indirizzo e-mail é cat_cham@camintel.com .

Il vecchio, padrealberto@thinkdifferent.it  funziona ancora, ma il nuovo evita un passaggio.