ESERCIZI DI SCRITTURA   IL CARRETTO DI LEGNO   DIARIO

Nel viaggio della vita, ognuno di noi trasporta un Tesoro!

Signore, la mia vita è come un carretto di legno.

Fino a poco tempo fa ero io a decidere dove andare, quando fermarmi, quando cambiare strada, ma un giorno sulla mia via ho incontrato Te, come un viandante ma senza bagaglio.

Mi hai illuminata con il tuo sorriso e così ti ho fatto salire al mio fianco.

(Ero io che accoglievo Te o forse Tu stavi accogliendo me?).

Cominciamo a parlare e ad un certo punto Tu mi domandi cosa c'è nel mio carretto. Dentro c'è tutta me stessa: i miei affetti, le mie passioni, i miei sogni... ma anche le mie paure, i miei dubbi, i miei peccati...

Ma a Te i conti non tornano: dovrebbe esserci anche qualcos'altro...

Mi inviti a fermarmi e a scendere perché possa aiutarti a cercare, così mentre cerchi riordini bene tutto, e con mio grande stupore sotto quella montagna di roba trovi un piccolo scrigno; io non capisco, non mi ricordo, possibile che sia proprio mio? Lo apriamo insieme e allora tutto mi è chiaro: sono i doni che Tu mi hai regalato il giorno del Battesimo, rimasti chiusi e dimenticati per tutto questo tempo! Quanti sono e come sono belli!

Grazie Signore!

Risaliamo alla guida del carretto e Tu, con dolcezza, mi indichi la strada nuova da intraprendere durante la quale mi istruisci su tanti aspetti della mia vita.

Però, Signore, quante volte ci troviamo in una buca! Eppure Tu mi avevi mostrato la giusta direzione, ma mi piaceva così tanto quel boschetto, quel prato verde, quel tramonto, che ho deviato senza chiederti nulla. A volte ci ritroviamo sotto una burrasca a dover riparare le mie fragili ruote di legno e Tu sei al mio fianco ma... no Signore, non ti disturbare: sono capace di cavarmela da sola, rimani pure al tuo posto...

Ma all'ennesima caduta io non ce lo faccio più; accetto di buon grado il tuo aiuto e in un istante, con le tue esperte mani di falegname, ripari saldamente la mia ruota che, ne sono sicura, in quel punto non si romperà mai più!

Grazie Signore!

Riprendiamo la strada e comincio a riflettere profondamente su tutto ciò che hai fatto per me: ti sei messo a camminare sulla strada della mia vita senza niente in mano e senza mai stancarti finché non mi hai trovata; hai stretto amicizia con me; mi hai fatto riscoprire i miei doni e indicandomi la via mi hai insegnato come metterli a frutto; e quanta pazienza hai avuto con me quando non volevo ascoltarti e facevo di testa mia!

Ora capisco: la mia vita è cambiata da quando ci sei Tu, da quando mi hai conquistata con il tuo sguardo mite e pieno d'Amore e ti ho lasciato salire sul mio carretto.

Ma le redini, Signore, sono ancora nelle mie mani. Allora aumenta la mia fede! Aiutami a confidare pienamente in Te e a cederti la guida, perché io sia sicura di non cadere nelle tentazioni del mondo e di non lasciarmi affascinare dalle sue bellezze effimere!

Fammi sedere dietro affinché io non mi preoccupi più della mia strada ma di quella degli altri, soprattutto di chi mi hai affidato anche a mia insaputa. E visto che riordinando la mia vita hai fatto spazio buttando via, con il mio permesso, ciò che era inutile, aiutami ad accogliere e far salire chi ancora non Ti ha incontrato, perché attraverso lo mia testimonianza anch'egli possa conoscerti e iniziare una nuova vita con Te!

Signore, forse la gente che mi vede passare pensa che la mia vita sia solo un semplice e sgangherato carretto di legno, ma non sa che su questo carretto ci sei Tu, che mi hai donato uno scrigno ricolmo dei più bei tesori che si possano desiderare!

Ma sei Tu, Tu il tesoro più prezioso! Grazie, Gesù!

("L’Immacolata e il suo cuore", Genova, n. 1/2006)