P. FAUSTINO CESCATO ci ha lasciato
Con
profondo dolore informiamo che P. Faustino Cescato, PIME è morto il 4
febbraio 2003, alle ore 18,00 a Dhaka. Da tempo era affetto da
insufficienza cardiaca. Siamo addolorati per la sua dipartita e preghiamo il
Signore di accogliere tra le sua braccia il grande Missionario. Porgiamo inoltre
le più vive condoglianze e la nostra solidarietà ai familiari ed ai Padri del
PIME.
Faustino Cescato era nato al 19 settembre 1930 a
VOLPAGO, provincia di TREVISO. Dopo aver fatto il servizio militare, fu ordinato
sacerdote del PIME il 28 giugno 1959 e poi destinato al Pakistan Occidentale
(ora Bangladesh) nella diocesi di Dinajpur
Pochi mesi dopo il suo arrivo il Vescovo Obert gli assegnò il compito di
installare un laboratorio fotografico ed uno di stampa, necessari per mantenere
i contatti con i benefattori.
Fu il fondatore della Novara Technical School piu' di 40 anni fa. Oltre alla NTS
a Suhiari esiste adesso una parrocchia, una scuola elementare, un convitto per
le elementari, il convento delle suore e la casa regionale del PIME. Durante i
lavori di costruzione, ligio alla estrema austerità per sé stesso unita alla
grande carità per gli altri, Padre Cescato dormiva nella casa del custode
Ha trovato in Br. Mario Fardin e gli altri fratelli di Pime un aiuto prezioso.
Rimase in Suihari, Dinajpur anche durante la sanguinosa guerra di liberazione
del Bangladesh nel 1971.
Subito dopo la guerra, fu ad Andharkota, attualmente sotto la diocesi di
Rajshahi, nello stesso periodo in cui P. Maggioni fu ucciso (il primo martire
del PIME in Bangladesh). E’ stato fondatore e direttore della Caritas di
Rajshai, ed ha costruito gli uffici della stessa. A Rajshahi ha costruito i
primi capannoni del Sick Shelter, iniziando, insieme alla suor Silvia (deceduta
lo scorso anno), un prezioso centro di aiuto per tutti i malati che si recano in
quella citta' per essere ammessi negli ospedali. Si può dire, senza enfasi, che
p. Cescato ha avviato l' evangelizzazione della città di Rajshahi, rivolgendosi
in particolare ai tribali. Per qualche anno è stato anche direttore della
Caritas di Dinajpur.
In questi ultimi anni, da Direttore dell’Ospedale St. Vincent di Dinajpur e
del Centro di Controllo sulla Lebbra di Dhanjuri, ha abbinato a queste attività
anche la costruzione in muratura di case per i poveri, quasi di interi villaggi
o quartieri, e l’avviamento di fattorie ed allevamenti di polli, per
permettere ai più poveri di autosostenersi.
E’ proverbiale la sua carità nei riguardi dei più poveri, unita alla estrema
austerità per sé stesso. E’ stato molto previdente nell’acquistare
terreni, che ha poi donato in varie occasioni alla Diocesi, come ad esempio per
il bel Santuario di Rajarampur che ha contribuito a costruire, ed altro ancora
per lo sviluppo della Diocesi. Vicino al Santuario, la Diocesi sta
programmando di costruire ora il nuovo Centro Pastorale, sempre su un terreno
donato da p.Cescato.
Uno dei suoi ultimi viaggi è stato nella sua amata Dhanjuri, dove dirigeva il Centro di Controllo della Lebbra. Qualche giorno fa, ormai molto debole, è stato costretto, o meglio gli è stato ordinato, di farsi ricoverare a Dhaka, dove i dottori pensavano di mettergli un pace-maker. Ma le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate e non e' stato piu' possibile intervenire. E' deceduto all'ospedale di Dhaka nel pomeriggio del 4 febbraio.