MISSIONE AMICIZIA

Con l'Africa nel cuore...

lettera seguente

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Ecco Daniela, con un piccolo del Camerun!
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Saronno, 5 Settembre 2004

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Ciao a tutti, amici vicini e lontani!
Sembra incredibile - dopo un mese trascorso in Camerun, nelle braccia scure e forti di mamma Africa - di essere qui, sotto il cielo di Varese… a due passi da voi!
Come state? Cosa fate? Avete passato bene l’estate?
Avrei voglia di incontrarvi tutti e di sapere cosa mi sono persa durante la mia assenza...
Molti mi hanno già chiesto di raccontare qualcosa del Camerun e della mia esperienza ALPina, ma… non è facile concentrare in poche righe il senso profondo di quello che ho sperimentato, vissuto, gustato.
Mi accorgo che non ne sono capace!
Finirei per raccontarvi semplicemente cos’ho fatto, che animali ho visto, quali strani cibi ho mangiato… banalizzando un’esperienza che ha rappresentato molto più di un viaggio esotico.
Ho così pensato di condividere con voi le impressioni del ritorno - stralunate ed emotive quanto volete - … sperando che siano più efficaci di tanti discorsi!
È passato in fretta, questo mese...
Prima di partire, un amico che conosce bene il Camerun mi aveva detto: "Vedrai, l’Africa ti stupirà!".
E aveva ragione! Il Camerun è un Paese fascinoso e terribilmente povero, difficile, colorato e grigio al tempo stesso, pieno di contraddizioni, un Paese dove la gente ti accoglie con il cuore in mano e ti addita per il colore della tua pelle, un Paese che non ti lascia emozioni semplici e facili da definire - gioia, rabbia, tristezza - ma ti sorprende in positivo e in negativo, suscita emozioni difficili, le mescola in continuazione, ti spiazza ad ogni angolo, non ti lascia mai indifferente. Ogni volto ti parla di Caino e di Abele, e ti aiuta a scoprire un’Africa diversa da ogni racconto e da ogni stereotipo.
Davvero il mio amico aveva ragione! La realtà camerunese mi ha stupita, mi ha messa in difficoltà, mi ha fatta innamorare… mi ha chiesto tanto, mi ha dato di più… mi ha fatta sentire sempre al centro dell’attenzione e impotente come mai nella vita… non mi ha mai lasciata indifferente. Mi ha provocata e scomodata, mi ha fatto provare una rabbia forte, così come una tenerezza senza confini.
Non è per nulla facile sintetizzare un’esperienza forte e splendida come quella che ho vissuto, condensare le tante emozioni che hanno scosso il mio cuore nei 31 giorni passati in terra d’Africa! Sento perciò forte - da una parte - il desiderio di raccontare, di dire ciò che ho visto all’Extrême-Nord: cos’ho amato, ciò per cui mi sono arrabbiata, le mani che ho stretto, i sorrisi, i volti su cui il mio sguardo si è posato a lungo e che ora abitano il mio cuore... Ma altrettanto forte, dall’altra parte, il desiderio di fare silenzio, di lasciar sedimentare con calma quanto ho vissuto, di riviverlo dentro, di chiedermi che senso ha avuto questo mese per me, che cosa sta dicendo alla mia vita e alle mie giornate ora che sono qui in Italia, a due passi dalla ripresa di tutte le attività lavorative e non... Desiderio di non far volare via veloci quei giorni, di stringerli forte dentro di me per conservarne il succo e dispensarlo in ogni giorno della mia vita!
Ora che sono a casa, e che è finalmente giunto il tempo di interrogarmi sulle mie scelte future, sento una forte nostalgia del silenzio della savana, della gente del villaggio, del cielo azzurrissimo di Guidiguis, dei tam-tam, della vita che scorre svelta e colorata al fianco di strade polverose e piene di fango, della testimonianza di fede e di coraggio dei meravigliosi missionari che ho conosciuto.
Ma altrettanto forte, in questo momento, è il desiderio di riprendere la vita qui, di lasciare abitare la gente di Guidiguis dentro la mia giornata a Saronno, di dare un senso a questo mio mese di prova in previsione di un tempo più lungo, di far ballare le mie giornate al ritmo africano: un ritmo che sa di speranza e di perseveranza e che crede, con una forza a noi sconosciuta, nell’Amore del Padre che non lascia mai soli, anche quando manca tutto!
So di essere fortunata a vivere in Italia, ma ho sperimentato la gioia grande di vivere in Camerun!
Probabilmente a questo punto vorreste sapere cosa farò adesso, se ripartirò subito o se deciderò altrimenti, ma… quando ci sono in gioco decisioni importanti, è bene esserne un po’ gelosi, non avere fretta e - soprattutto - non bruciare le tappe… Quindi, abbiate pazienza e non domandatemi nulla!
Porto con me, nel tempo che verrà, la gioia di avere l’Africa nel cuore, e un diario fitto di pagine sul comodino, che mi aiuterà a custodire ciò che ho vissuto e gustato…. ed anche a capire che posto sarà giusto dare, nella mia vita, al tesoro che ho scoperto, come continuare…
Quest’estate ho ricevuto un grande regalo, spero di condividerlo con tutti voi!
Un abbraccio!

Daniela Gelso