| sulla via della missione: IMPARANDO | ||
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| LE DOMANDE NEL LIBRO DEI SALMI: II LIBRO | ||
| 1 | M | L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? 42:3 |
| 2 | G | Le lacrime sono mio pane giorno e notte, mentre mi dicono sempre: «Dov'è il tuo Dio?». 42:4 |
| 3 | V | Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio. 42:6 |
| 4 | S | Dirò a Dio, mia difesa: «Perché mi hai dimenticato? |
| 5 | D |
Perché
triste me ne vado, oppresso dal nemico?». 42:10 |
| 6 | L | Per
l'insulto dei miei avversari sono infrante le mie ossa; essi dicono a me tutto il giorno: «Dov'è il tuo Dio?». 42:11 |
| 7 | m | Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio. 42:12 |
| 8 | M | Tu sei il Dio della mia difesa;
perché mi respingi, perché triste me ne vado, oppresso dal nemico? 43:2 |
| 9 | G | Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio. 43:5 |
| 10 | V | Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio
e teso le mani verso un dio straniero, forse che Dio non lo avrebbe scoperto, lui che conosce i segreti del cuore? 44:21-22 |
| 11 | S | Svègliati, perché dormi, Signore? Dèstati, non ci respingere per sempre. 44:24 |
| 12 | D | Perché nascondi il tuo volto, dimentichi la nostra miseria e oppressione? 44:25 |
| 13 | L | Hai fatto questo e dovrei tacere?
Forse credevi ch'io fossi come te! Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati». 50:21 |
| 14 | m | Perché ti vanti del male o prepotente nella tua iniquità? 52:3 |
| 15 | M | Chi manderà da Sion la salvezza di Israele? Quando Dio farà tornare i deportati del suo popolo, esulterà Giacobbe, gioirà Israele. 53:7 |
| 16 | G | Dico: «Chi mi darà ali come di colomba, per volare e trovare riposo? 55:7 |
| 17 | V |
In Dio, di cui lodo la parola,
in Dio confido, non avrò timore:
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| 18 | S | I
passi del mio vagare tu li hai contati, le mie lacrime nell'otre tuo
raccogli; non sono forse scritte nel tuo libro? 56:9 |
| 19 | D |
In
Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo? 56:12 |
| 20 | L |
Ecco,
vomitano ingiurie, le loro labbra sono spade. Dicono: «Chi ci ascolta?». 59:8 |
| 21 | m |
Chi
mi condurrà alla città fortificata, chi potrà guidarmi fino all'Idumea?
60:11 |
| 22 | M |
Non
forse tu, o Dio, che ci hai respinti, e più non esci, o Dio, con le nostre
schiere? 60:12 |
| 23 | G | Fino
a quando vi scaglierete contro un uomo, per abbatterlo tutti insieme, come muro cadente, come recinto che crolla? 62:4 |
| 24 | V |
Si ostinano nel fare il male,
si
accordano per nascondere tranelli; |
| 25 | S | Perché invidiate, o monti dalle alte cime,
il monte che Dio ha scelto a sua dimora?
Il Signore lo abiterà per sempre. 68:17 |
| 26 | D | Più
numerosi dei capelli del mio capo sono coloro che mi odiano senza ragione. Sono potenti i nemici che mi calunniano: quanto non ho rubato, lo dovrei restituire? 69:5 |
| 27 | L | La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, tu hai fatto cose grandi: |
| 28 | m | chi è come te, o Dio? 71:19 |
Il Salterio si presenta suddiviso in cinque libri scanditi da una dossologia finale:
I libro: Sa
1-41 (dossologia finale: Sal 41,14)
II libro: Sal 42-72 (dossologia finale: Sal 72,18-19)
III libro: Sal 73-89 (dossologia finale: Sal 89,53)
IV libro: Sal 90-106 (dossologia finale: Sal 106,48)
V libro: Sal 107-150 (dossologia finale: Salmi 146-150, che fungono da
dossologia conclusiva non solo del V libro, ma dell'intero Salterio)
La suggestiva introduzione ai Salmi di André Chouraqui esprime l'itinerario spirituale abbozzato dal salterio attraverso i suoi cinque libri, con la metafora della giornata: l'itinerario va dalla notte (I libro) al mattino (II libro) al mezzogiorno (III libro) alla sera (IV libro) e infine al nuovo mattino (V libro).
A.
Mello preferisce far riferimento alle tappe della vita spirituale dell'uomo:
la vocazione - la giovinezza - la crisi - l'uscita dalla
giovinezza o la percezione del regno -
la maturità spirituale (A. Mello, L'arpa a dieci corde. Introduzione al
Salterio).