DICEMBRE 2005

DIARIO

FEBBRAIO 2006

Gennaio 2006

sulla via della missione: INSIEME

LE DOMANDE NEL LIBRO DEI SALMI: I LIBRO

1 D Perché le genti congiurano, perché invano cospirano i popoli? 2:1
2 L Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? Perché amate cose vane e cercate la menzogna? 4:3
3 m Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?». Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. 4:7 
4 M L'anima mia è tutta sconvolta, ma tu, Signore, fino a quando...?  6:4 
5 G Nessuno tra i morti ti ricorda. Chi negli inferi canta le tue lodi?  6:6
6 V Dio è giudice giusto, ogni giorno si accende il suo sdegno. 
Non torna forse ad affilare la spada, a tendere e puntare il suo arco?  7: 12-13
7 S Che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e il figlio dell'uomo perché te ne curi? 8:5
8 D Perché, Signore, stai lontano, nel tempo dell'angoscia ti nascondi? 10:1
9 L Perché l'empio disprezza Dio e pensa: «Non ne chiederà conto»? 10:13
10 m Nel Signore mi sono rifugiato, come potete dirmi: «Fuggi come un passero verso il monte»? 11:1 
11 M Quando sono scosse le fondamenta, il giusto che cosa può fare? 11:3
12 G Recida il Signore le labbra bugiarde, la lingua che dice parole arroganti, quanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti, ci difendiamo con le nostre labbra: chi sarà nostro padrone?». 12:4-5
13 V Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi?
14 S Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? 13:2 
15 D Fino a quando nell'anima mia proverò affanni, tristezza nel cuore ogni momento?
16 L Fino a quando su di me trionferà il nemico? 13:3
17 m Non comprendono nulla tutti i malvagi, che divorano il mio popolo come il pane? 14:4
18 M Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sul tuo santo monte? 15:1
19 G Infatti, chi è Dio, se non il Signore? O chi è rupe, se non il nostro Dio? 18:32 
20 V Le inavvertenze chi le discerne? Assolvimi dalle colpe che non vedo. 19:13
21 S «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? 
Tu sei lontano dalla mia salvezza»:
sono le parole del mio lamento. 22:2
22 D Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo? 24:3
23 L Chi è questo re della gloria?  Il Signore forte e potente, il Signore potente in battaglia.Chi è questo re della gloria? Il Signore degli eserciti è il re della gloria. 24:8.10
24 m Chi è l'uomo che teme Dio? Gli indica il cammino da seguire. 25:12
25 M Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore? 27:1
26 G C'è qualcuno che desidera la vita e brama lunghi giorni per gustare il bene? 34:13
27 V Quale vantaggio dalla mia morte, dalla mia discesa nella tomba?
Ti potrà forse lodare la polvere e proclamare la tua fedeltà? 30:10
28 S Tutte le mie ossa dicano: «Chi è come te, Signore, che liberi il debole dal più forte, il misero e il povero dal predatore?». 35:10
29 D Ora, che attendo, Signore? In te la mia speranza. 39:8
30 L Fino a quando, Signore, starai a guardare? Libera la mia vita dalla loro violenza, dalle zanne dei leoni l'unico mio bene. 35:17
31 m

I nemici mi augurano il male: «Quando morirà e perirà il suo nome?». 41:6

 

TOP   LIBRO DEI SALMI

Il Salterio si presenta suddiviso in cinque libri scanditi da una dossologia finale:

I libro: Sa 1-41 (dossologia finale: Sal 41,14)
II libro: Sal 42-72 (dossologia finale: Sal 72,18-19)
III libro: Sal 73-89 (dossologia finale: Sal 89,53)
IV libro: Sal 90-106 (dossologia finale: Sal 106,48)
V libro: Sal 107-150 (dossologia finale: Salmi 146-150, che fungono da dossologia conclusiva non solo del V libro, ma dell'intero Salterio)

La suggestiva introduzione ai Salmi di André Chouraqui esprime l'itinerario spirituale abbozzato dal salterio attraverso i suoi cinque libri, con la metafora della giornata: l'itinerario va dalla notte (I libro) al mattino (II libro) al mezzogiorno (III libro) alla sera (IV libro) e infine al nuovo mattino (V libro).

A. Mello preferisce far riferimento alle tappe della vita spirituale dell'uomo:
la vocazione
- la giovinezza - la crisi - l'uscita dalla giovinezza o la percezione del regno -
la maturità spirituale (A. Mello, L'arpa a dieci corde. Introduzione al Salterio).