P. PAOLO CICERI DA DINGADUBA (RAJSHAHI)
Dingaduba (Rajshahi), 18 maggio 2003 ![]()
Caro Achille, nonché Akiaaa, che bello risentirti!
Mi domandavo come mai non fai una scappatina in Bangladesh, come mai non ti
punge curiosità e nostalgia... Ma ora capisco perché e ti ammiro che, come tuo
solito, sei capace di vivere al positivo la malattia di tua madre!
Per quanto riguarda il progetto Acqua Potabile agli Assetati non potevi capitare
più a proposito e nel momento più giusto. La Missione di Dingaduba è
moltissimo assetata. Sono sorti dal nulla altri 4 nuovi villaggi: Dhormohata,
Duiary, Tema e Morsul. I primi 3 sono di modeste proporzione: tra le 35 / 40
famiglie ma l'ultimo Morsul è il più grande, esteso su 12 bighe (4 acri) di
terreno. Sono per ora 80 famiglie Paharia e Santal ma si sta riempendo molto
rapidamente e quando sarà al completo saranno circa 130/140 famiglie. Morsul è
collocato a metà strada tra la stazione di Rajshahi e la Bishop's House, ma
spostato fuori città vicino al grade By Pass della Bisho Road che va da
Belpukur a Kasiadanga. È un terreno molto alto e sicuro da ogni inondazione;
per di più è fiancheggiato da un fiumicello che fa da ottimo drenaggio. Per
l'acqua potabile io avevo già provveduto 5 tube well (pompe) a mano ordinari, ma
durante la stagione secca il livello della falda acquifera è così basso che
non funzionano per niente. Oltre i 10 metri, per aspirazione l'acqua non sale
abbastanza; anzi quando premi con molto sforzo la leva si crea un vuoto con
imminente pericolo che, se ti scivola la mano, la leva scatta in alto con
violenza e colpisce infallibilmente i denti del malcapitato. Abbiamo avuto già
2 bambine con i denti rotti. Allora li ho fatti modificare scendendo con le
pipes (i tubi) fino a 100 feet (piedi) e collocando il cilindro-pistone aspirante a 6/10
feet di profondità con ottimo risultato ma purtroppo molto effimero.
Questo tipo di pompa viene chiamato "semi deep" e funzionerebbe
benissimo ma ha un debole irrimediabile: il filo di ferro che collega il pistone
alla leva esterna si logora e si sgancia troppo in fretta e per di più per
riagganciarlo bisogna per forza ricorrere all'intervento del "tube well
mistri" (idraulico) che si fa pagare 300 Tk (1 taka = 40 lire) per ogni
intervento; cosa decisamente proibitiva per la gente di villaggio che lavora a
giornata a 60 Tk al giorno quando trova lavoro. Nel villaggio di Sontuspur,
quello vicino alla Bishop's House, avevamo lo stesso problema e l'abbiamo
risolto perfettamente con grande efficienza con una pompa elettrica sommersa:
"Pedrollo" di 2,5 cavalli, un mini acquedotto alto una decina di metri
e un "Gazi" tank da 6000 litri da cui scende una pipe (tubo) di 3 inches
(pollici) con
6 rubinetti, una piattaforma in cemento e un canale di scarico. Appena il tank
(serbatoio) si svuota basta far partire la pompa e il tank si riempie in 10
minuti. In questo modo la gente ha acqua potabile a volontà e si può fare il
bagno con acqua pulita. Sono così finite per sempre le malattie della pelle:
scabbia, eczema.., le malattie intestinali: diarrea, tifo, ameba, jardia... che
flagellavano perennemente la salute del villaggio quando usavano lavarsi nel
pukur (laghetto artificiale).
Da tempo stiamo pensando di fare la stessa soluzione per il vilaggio di Morsul.
La linea elettrica non è molto lontana. Per tutto l'impianto completo ce la
protremmo cavare con 6/7 milioni di lire. Se il progetto va in porto studieremo
il budget in tutti i dettagli e potremo essere molto più precisi. Sarebbe uno
di quei miracoli che cambia la vita delle gente di 180 gradi. Vi saremmo
riconoscenti per l'eternità!
Grazie davvero di avermi scritto. Ti saluto molto cordialmente. Ciao. Auguri a
te e a tua madre!
P. Paolo Ciceri
ciceri-p@librabd.net
NB: CHI VOLESSE AIUTARE P.
PAOLO CICERI PUÒ VERSARE IL SUO CONTRIBUTO SUL CONTO CORRENTE
POSTALE N. 39208202 INTESTATO A:
PIMEdit Onlus, Via Mosè Bianchi, 94 - 20149 MILANO
INDICANDO NELLA CAUSALE DI
VERSAMENTO:
PROGETTO ACQUA PER IL VILLAGGIO DI
MORSUL, RAJSHAHI - BANGLADESH