Emmaus (Bogra), 31 gennaio 2003

Caro Aki e amici di S. Giuseppe,
buon anno!
Il 2 gennaio sono rientrati i
giovani. Sono arrivati quasi tutti puntuali, senonché quello di
Padrishipur,
Roton, ha preso un giorno in più perché il suo viaggio a casa
richiede molto più tempo che gli altri,
quasi 2 giorni.
Poiché avevo notato che il prefetto, boarding master, Dilip, è
scarso in inglese, avevo chiesto a P. Ezio
che Biplob Mollick ci aiutasse nei periodi morti; dal 10 gennaio il
nostro apostolino è con me,
ed io gli insegno italiano. Per lui il programma è che si porti in
Italia solo in agosto... Sigh!
Uno degli studenti, Simon
Marandi, era ammalato di kala jor (febbre nera). P. Ciceri mi
diceva che coloro che allevano maiali in cortile sono esposti a questa
terribile malattia. Domenica scorsa è tornato dall'ospedale alla casa
Emmaus guarito; anche i suoi fratelli e sorelle stanno curandosi.
Dopo un paio di settimane di
scuola, di nuovo ci sono giorni di vacanza per consentire agli
esaminandi di dare gli esami; così infatti prevede il regolamento:
che nessuno debba essere presente nel campus oltre agli esaminandi e
agli invigilatori. Sono stato a parlare al vice preside, facendogli
presente che i giorni di scuola sono proprio pochi; egli mi ha
risposto che il ministero esige che durante l'anno vi siano dalle 75
alle 90 giornate di scuola... e se qualche college riesce a farne di
più, è bravura e diligenza spontanea del corpo insegnante! Sento poi
che anche nei giorni di scuola non si tengono sempre tutte le lezioni;
e questo paese dovrebbe progredire grazie alle sue istituzioni
scolastiche...
Sono stato all'ordinazione
sacerdotale del nuovo prete della Diocesi di Rajshahi, Anton Murmu,
della missione di Rohanpur; cerimonia avvenuta nella Cattedrale nuova a
Rajshahi il 17 gennaio, il 18 la prima Messa nel suo villaggio e il 19 a
Rohanpur. Forse l'intenzione di semplificare le cose ordinando
tutti in Cattedrale ha fatto cilecca...
Avrai saputo del peggioramento
della salute di P. Cescato; dalle ultime notizie è ancora sotto la
tenda di ossigeno. Ha rifiutato di muoversi da Dinajpur fin
quando è crollato... Proverbiale tenacia!
Oggi è piovuto; abbiamo avuto un
freddo gennarino simile a quello italiano, con nebbia e freddo pungente
e rallentamento delle attività lavorative in generale; parecchi anziani
hanno approfittato di questa occasione per andarsene. Parecchi
decessi anche di altre età, collegati alle malattie provocate o
aggravate dal freddo.
A mitigare il tutto vi sono
state le elezioni dei sindaci e consiglieri comunali di molte località,
col solito dispendio di soldi (ma occasione per i disoccupati di
guadagnare qualcosa) e di altoparlanti!
Oggi doveva incominciare a fare
la maestra del doposcuola la sorella di Ripon Boidyo, Hena, che si era
dichiarata entusiasta, ma non si è vista...
A risentirci!
Tuo
fraternamente,
P. Carlo.