EMMAUS (BOGRA)   Emmaus (Bogra), 4 dicembre 2002   DIARIO

 
Caro Aki e amici, 
buon cammino di Avvento!
       
        Anche qui abbiamo avuto problemi con il computer e ieri abbiamo cambiato l'hard disk per mezzo di una compagnia di Bogra. Ed oggi è venuto l'uomo dell'ufficio telefoni a ristabilire la connessione internet.
        I nostri 8 giovani proseguono i loro studi anche se i giorni di scuola sono piuttosto rari, largamente superati da quelli di vacanza, a causa di esami di altre classi e di vacanze di calendario. Per fortuna perlomeno non ci sono scioperi; da più di un mese la giunta al potere ha chiesto l'aiuto dell'esercito ed altre forze paramilitari per sconfiggere la criminalità. E sai come sono i sistemi da queste parti per estrarre confessioni: shock elettrici, mettere i piedi sul torace del presunto criminale e giù botte dove capita, per convincerlo a collaborare... Fatto sta che i giornali riportano 25 morti di gente sottoposta a interrogatori.
        In generale la gente approva questa pulizia di estrattori di tangenti e malfattori "nella lista", anche se causa qualche inconveniente: gli autisti senza documenti validi o rei di guida pericolosa vengono costretti a scendere in pukur e fare flessioni (ci richiama alla mente il duce e i suoi metodi).
        Avrai visto i reportage dei festeggiamenti del 75o della diocesi di Dinajpur; riusciti bene e impostati bene, facendo risaltare l'aspetto spirituale; organizzato dai locali, con P. L'Imperio dietro le quinte. 3000 persone sono state ospitate nella città, qualcuno ha dovuto dormire sotto gli alberi.
        Domenica 8 viene inaugurata la cattedrale di Rajshahi, ma il Vescovo Paolino ha voluto che fosse poco sfarzosa la cerimonia, non a caso ha scelto la domenica; pochi gli invitati, ma da tutte le parrocchie e congregazioni.
        Domenica 24 novembre abbiamo avuto le cresime di 14 tra adolescenti ed adulti, fra i quali si distinguevano Swapon Boidyo e la moglie.

Per ora ti saluto caramente nel Signore!
Buon Natale ai "genovesi"!

Tuo P. Carlo.