ESERCIZI DI SCRITTURA   ... Forbici o Ago?    DIARIO

( Dono di Maria Rosa )

Il re, un giorno, si recò dal grande mistico Farid. S'inchinò e gli offrì un paio di forbici tempestate di diamanti. Farid le ammirò ma le restituì al visitatore: «Grazie per il dono magnifico; ma io non ne faccio uso. Dammi piuttosto un ago». «Ma se hai bisogno di un ago, ti saranno utili anche le forbici», replicò il re. «No - spiegò Farid - le forbici tagliano e separano. Un ago, invece, cuce e unisce ciò che era diviso. Il mio insegnamento è fondato sull'amore e sulla comunione. Mi occorre un ago per ricucire l'unità e non le forbici per tagliare e dividere».

Questo apologo della tradizione musulmana sufi, è al tempo stesso un augurio e un impegno.

*È, innanzitutto, un augurio per l'anno appena nato, perché gli uomini usino meno le forbici della divisione: hanno già abbastanza squarciato il tessuto della comune umanità, frantumandolo in tanti scampoli dispersi.

*È anche un impegno a prendere tra le dita l'ago infilandolo col refe del dialogo.
Sappiamo che può essere sempre in agguato il rischio del sincretismo, dell' "omogeneizzato" spirituale, inoffensivo ma scipito: questo ci ricorda che non dobbiamo mai dimenticare l'angolo di visuale ove siamo collocati, ricollegandoci sempre a quella Bibbia che è la nostra carta d'identità spirituale e culturale.

Tuttavia riteniamo - sulla scia anche dell'impegno incessante per la pace e per il dialogo tra i popoli promosso da Giovanni Paolo II - di assegnare il primato a ciò che "cuce" insieme le civiltà, all'amore e alla comunione, per altro centrali nel messaggio evangelico.

Il filo da usare è uno solo: «L'inizio dell'amore per il prossimo sta nell'imparare ad ascoltare le sue ragioni»  (D. Bonhoeffer).