|
DAL BANGLADESH, P. FRANCO CAGNASSO |
|||
| . | |||
| . | |||
|
Dhaka, 28 aprile 2003 |
|||
| . | |||
| Carissimi Achille e tribù annessa, | |||
| durante la Settimana Santa e nei giorni immediatamente seguenti la linea telefonica era interrotta, quindi niente e mail, né in arrivo né in partenza. Per fortuna con il Signore non si comunica elettronicamente. | |||
| Sono rimasto al Seminario, dove nella nuova chiesa, opera di P. Mascaretti, che tutti ammirano, è venuta molta gente; le celebrazioni si sono potute fare per bene in bengalese, inglese e - la sera di Pasqua - persino in coreano. Il nuovo Nunzio infatti è un simpatico giovane vescovo coreano che si è subito dato da fare per raccogliere i suoi connazionali, relativamente numerosi. | |||
| Per me è stata una faticaccia, a causa del caldo e della lingua (ero "parroco" delle celebrazioni in bengalese), ma sono stato contento. | |||
| Poi hanno anche aggiustato la linea telefonica, e allora sono iniziate le interruzioni della erogazione di corrente elettrica... Sudate colossali quando i ventilatori non vanno, e urlate da sgolarsi quando si deve predicare. Ieri ho celebrato nella chiesetta della parrocchia OMI. Proprio all'inizio della Messa torna la corrente: tutti contenti. Proprio all'inizio della predica va via: predicatore (il sottoscritto) scontento perché deve gridare e non ha proprio una voce robusta, ma fedeli non malcontenti perché così dormono meglio. Dopo qualche minuto torna la corrente ma il microfono non funziona. Che cosa sperare di meglio per i fedeli? I ventilatori vanno, si sta bene, e si vede un ometto che si sgola vicino all'altare, ma non disturba perché la sua voce non ce la fa a superare il fruscio dei ventilatori... Insomma, ho finito rauco come una accanito fumatore e molti fedeli mi hanno detto che parlo un ottimo bengalese... Ho raccontato loro la storia vera della mia prima predica in inglese a Garston, quando un anziano è venuto a congratularsi per il mio ottimo inglese, poi è andato dal parroco a dire che il microfono non era acceso e non aveva sentito nulla! | |||
| . | |||
| Finalmente riesco a scrivere due righe e mandarvi gli auguri... postumi. | |||
| Ma poiché il Signore è risorto (passato) e VIVE (presente), la Pasqua non finisce, perciò per favore accettate gli auguri fuori tempo. | |||
| Mi hanno finalmente rinnovato il visa bengalese, così ho potuto organizzarmi per partecipare al Seminar per formatori che da tempo sto preparando in Myanmar. Anche il visa del Myanmar è arrivato, ed ecco che dopo domani parto. Dopo una breve tappa a Bangkok, il primo maggio arrivo a Yangon insieme a P. Ticozzi: proprio nel giorno in cui viene consacrato il primo diacono birmano del PIME! P. Zanchi ci raggiungerà là il giorno dopo. Il seminar sarà dal 5 al 9. Il 10 riparto e l'11 sono di nuovo alla base. | |||
| Myanmar... mi ricorda il viaggio con Achille e con Stella. Un ricordo molto bello. Questa volta non mi muoverò da Yangon, ma poiché tutti i formatori vengono al seminar, avrò modo di parlare e far programmi per il futuro. | |||
| . | |||
| Domani e dopo c'è l'assemblea PIME a Dinajpur, ma non ci posso andare. Credo che sia la prima assenza a un'assemblea regionale in tutta la mia vita! | |||
| Non ci va neppure il Regionale P. Ezio perché - poveretto - è alla PIME House immobile a letto per dolori a schiena e gambe. Sciatica? Ernia al disco? Il dottore ha solo dato calmanti e prescritto di stare sdraiato per una settimana, poi si vedrà. Lui impreca contro se stesso perché ultimamente ha fatto un sacco di viaggi sulla fuori strada per seguire lavori che ha in corso in tutto il Bangladesh, dal Syleth (dove il primo maggio inaugurano una nuova chiesa progettata da lui) a Khulna, da Dhanjuri a Rajshahi. Per Pasqua è andato nella "sua" Narikelbari, e al ritorno era tutto dolorante. | |||
| Domani sera vado a trovarlo, così porto anche notizie fresche di lui a P. Zanchi. | |||
| . | |||
| Fatemi sapere come state. Vi penso spesso e vi ricordo con affetto. | |||
| Il Signore vi benedica! | |||
| . | |||
|
P. Franco |
|||