ICONE PER LE CHIESE ITALIANE (1986-2004)   VIA CRUCIS dipinta da P. FULVIO GIULIANO,  SCUOLA ICONOGRAFICA "S. FRANCESCO SAVERIO"
per la Cappella del Seminario Teologico dell’Arcidiocesi di Genova

( i commenti alle stazioni sono di Papa Giovanni Paolo II - 2004 ).
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  1. Gesù nell’Orto degli Ulivi:  

    “Giunto sul luogo (Monte degli Ulivi), disse ai discepoli: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra”.
    ( Lc 22, 40-44 )

    "L’ora è venuta, l’ora intravista fin dall’inizio, annunciata ai discepoli, che non assomiglia a nessun’altra, che tutte le contiene e le riassume."
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  1. Gesù, tradito da Giuda, è arrestato:  

    “E subito, mentre Gesù ancora parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni mandata dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Chi lo tradiva aveva dato loro questo segno: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». Allora gli si accostò dicendo: «Rabbì» e lo baciò. Essi gli misero addosso le mani e lo arrestarono.”
    ( Mc 14, 43-46 )

"Giuda, un mistero di iniquità, che a noi sfugge, ma che non può sopraffare il mistero della Misericordia."
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  1. Gesù è condannato dal Sinedrio:

    “Il sommo sacerdote, levatosi in mezzo all'assemblea, interrogò Gesù dicendo: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?». Gesù rispose: «Io lo sono!
    E vedrete il Figlio dell'uomo
    seduto alla destra della Potenza
    e venire con le nubi del cielo».
    Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte.”
    ( Mc 14, 60-64 )

"Il sommo sacerdote gli intima di dichiarare di fronte a tutti se è o no il Figlio di Dio. Gesù non si sottrae, lo attesta con la stessa gravità."
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  1. Gesù è rinnegato da Pietro:  

    “Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito, pianse amaramente.”
    ( Lc 22, 59-62 )

    "Pietro non si accorge che rinnega il suo Signore. Non capisce che così nega anche la propria identità."
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  1. Gesù è giudicato da Pilato: 

    “Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.”
    ( Lc 23. 20-25 )

    "Colui che nel silenzio si era abbandonato alla volontà del Padre, viene abbandonato alla volontà di chi grida più forte."
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  1. Gesù è flagellato e coronato di spine:

    “E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. Cominciarono poi a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!».”
    ( Mc 15, 15-18 )

    "Volto sfigurato di chi, insultato, non risponde; di chi, percosso, perdona; di chi, reso schiavo senza nome, libera quanti giacciono nella schiavitù."
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  1. Gesù è caricato della Croce:

    “I Giudei allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo.”
    ( Gv 19, 17-18 )

    "Legno di ignominia, che grava, fardello estenuante, sulle spalle piagate da Gesù. L’odio che lo impregna ne rende impossibile il peso."

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  1. Gesù aiutato dal Cireneo a portare la Croce:

    “Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.”
    ( Lc 23, 23-26 )


    "Aiutare senza fare domande, senza chiedere perché: troppo greve il peso per l’altro, le mie spalle invece ancora lo reggono."
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  1. Gesù incontra le donne di Gerusalemme:

    “Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli.”
    ( Lc 23, 27-28 )


    "Egli le accomuna alla sua sofferenza. Una nuova luce illumina il loro dolore."
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  1. Gesù è crocifisso (innalzato sulla Croce):

    “Giunti sul Golgota, gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere. Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. E l'iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei.”
    ( Mc 15, 23-26 )

    "Sconfitto, deriso, denigrato, quel condannato ridà dignità a ogni uomo: a tanto dolore può condurre l’amore."
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  1. Gesù promette il suo Regno al buon ladrone:

    “Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».”
    ( Lc 23, 39-43 )

    "Chi condivide gli scherni della folla non riceve risposta, chi riconosce l’innocenza di un condannato a morte ottiene un’immediata promessa di vita."


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  1. Gesù in Croce, la Madre e il Discepolo:

    “Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.”
    ( Gv 19, 25-27 )

    "E lì, ai piedi della Croce, nasce una nuova Comunità: lì, nel luogo della morte, nasce una nuova promessa di vita."
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  1. Gesù muore sulla Croce:

    “Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete».
    Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò.”
    ( Gv 19, 28-30 )


    "L’ultimo respiro del morente diviene grido di vittoria. L’umanita, che si era allontanata nella vertigine dell’autosufficienza, viene nuovamente accolta dal Padre."
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  1. Gesù è deposto nel sepolcro:

    “Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò.”
    ( Mt 27, 57-60 )

    "La sua discesa nella dimora dei morti non è per la morte, ma per la vita. Ora, in Gesù, ogni morte può, da quel momento, sfociare nella vita."