lettera precedente    Ibiporã, 4 Marzo 2003   lettera seguente

Carissimi,
finalmente ho terminato i lunghi esami a cui devo sottopormi ogni quattro mesi e tutto é andato bene . Il medico oncologo mi ha detto che é molto probabile che il linfoma non torni piú.

 
Perció sono stato inviato nella mia nuova destinazione: Una parrocchia abbastanza grande, con 47 mila abitanti e una ventina di cappelle rurali. Assieme a me c'é il parroco e un altro viceparroco. Tuttavia vediamo tutta la pastorale assieme e assieme decidiamo il da farsi e la suddivisione del lavoro. È realmente molto diverso da quello a cui ero abituato in Italia. La chiesa principale é strapiena anche nelle Messe feriali. Infatti ci sono piú di mille persone che tutti i giorni vanno alla Messa e ricevono i sacramenti. Puoi immaginare quante confessioni. È tutta gente cosciente del proprio essere cristiano. Appartengono nella maggior parte a circa 28 movimenti e gruppi ecclesiali. Ma il bello é che questi gruppi non si fanno concorrenza tra di loro. Per esempio adesso il gruppo del Rinnovamento nello Spirito promuove una settimana di preghiere chiamata il "Cerchio di Gerico". Ebbene, nei turni di adorazione e nella presentazione delle esperienze ecclesiali, tutti i gruppi partecipano  e collaborano con le iniziative del gruppo responsabile.
 
Tra i miei impegni extra-parrocchiali devo accompagnare come direttore spirituale un gruppo di giovani seminaristi che in un centro missionario vicino a Ibiporã, fanno il loro anno di propedeutica alla filosofia. Poi vanno in Italia o nelle Filippine per lo studio della teologia.  
Un caro saluto a tutti voi!

P. Giorgio Pecorari