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P. GIORGIO PECORARI.

P. Giorgio Pecorari
("Missionari del Pime" - Ottobre 2005)

Assis è una città di 120 mila abitanti a 440 chilometri da San Paolo. È stato il primo campo di lavoro dei missionari del Pime che, nel 1946, sono approdati a Santos. Uno dei tre pionieri era padre Giuseppe Maritano, poi vescovo di Macapá.
Nella città ci sono otto parrocchie e quella fondata dal padre Maritano è diventata basilica minore nel quartiere denominato Vila Xavier ed è dedicata a San Vincenzo de Paoli. Quindicimila gli abitanti della parrocchia, comprese le tre cappelle di periferia.
Sono tornato qui dove ho vissuto i primi anni di ministero sacerdotale con l'entusiasmo di un neofita. Ma ormai sono passati 35 anni e quasi tutto è cambiato, diverso da quello che avevo vissuto in quegli anni del dopo '68. Eppure il Pime ha scelto di rimanere in Assis su richiesta del vescovo locale con la finalità di animare missionariamente la diocesi. Due giovani missionari del Pime sono partiti per l'Africa da Assis. Numerose le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata che dalla Vila Xavier hanno raggiunto la Guinea Bissau, il Madagascar, la Costa d'Avorio e anche l'Italia.
Lavoro assieme a padre Pedro Tomaselli, brasiliano dello Stato di Santa Catarina, prete da un anno. Abbiamo deciso insieme di partire dalla periferia verso il centro della parrocchia, e di valorizzare il lavoro dei laici impegnati nelle cappelle. Con la finalità di costruire la comunità cristiana sempre minacciata nella sua integrità da numerose sètte e divisioni banali. Abbiamo 80 «missionari del dizimo», persone che visitano tutte le famiglie informandole sulla vita e le opere della parrocchia e invitandole a far parte della comunità.
La parrocchia è divisa in otto settori e 60 catechiste sono riuscite a far iscrivere più di 900 bambini e giovani ai corsi bibilici e di formazione. La messa della domenica è una festa. Giovani con vestiti di animali (gatti, leopardi, scimmie...) accolgono i piccoli alle porte della chiesa. Al termine vengono sorteggiati dei regalini tra i bambini della catechesi che hanno partecipato alla messa. E per mantenerci uniti nella pratica del Vangelo durante la settimana, lanciamo un enorme «dado dell'Amore», quello inventato da Chiara Lubich. La domenica successiva i ragazzi raccontano l'esperienza di come hanno cercato di «amare tutti, amare per primi, amare i nemici».
Quando sono entrato in parrocchia avevo promesso a me stesso che non avrei costruito niente di materiale. E invece ho dovuto fare marcia indietro. Ho iniziato la costruzione di un centro catechistico dedicato a Papa Giovanni Paolo II, perché non abbiamo le sale per la catechesi e per le riunioni dei numerosi gruppi e movimenti parrocchiali che si stanno moltiplicando, «graças a Deus!». Per la costruzione servono 70 mila euro, e stiamo cercando i fondi. Lo slogan della campagna per raccogliere quanto necessario è «Vamos tirar esta obra do papel»: Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a lavorare!