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DAL CAMEROUN, P. MARCO PAGANI

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«Ma ringrazio anche Dio di non "mollarmi" mai!»

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P. MARCO PAGANI, Missionario del Pime in Cameroun!

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Yaoundé, Ottobre 2008

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Carissimi tutti,
mi scuso per il lungo "silenzio" di questi mesi, ma il periodo da voi estivo per noi coincide con il ritorno in Italia dei Missionari per le loro vacanze: per cui il numero dei presenti si riduce, le attività restano le stesse, e in certi periodi, come Luglio e Agosto, in parrocchia vi sono le iniziative per i giovani, per cui il lavoro aumenta... e la voglia di scrivere diminuisce!
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L’ultima volta che ci siamo sentiti per lettera, era questione di "crisi alimentare", ricordate?
Ora si tratta di una "crisi finanziaria"
Per ora qui da noi non se ne risentono le conseguenze, ma tutti dicono che sul lungo periodo anche l’Africa pagherà la sua quota per gli errori dei paesi "ricchi", per cui si levano già voci di protesta contro i piani di aggiustamento strutturale del "Fondo Monetario Internazionale" o della "Banca Mondiale", piani che hanno chiesto grandi sacrifici a questi paesi senza dare per altro grandi risultati.
Ora la gente di qui si dice: "Ci hanno sempre fatto credere di essere in gamba nella gestione finanziaria, dicendoci di dar credito alle loro ricette economiche. E ora?". Ora essendoci crisi nel "Nord del Mondo", gli aiuti ai paesi "in via di sviluppo" diminuiranno considerabilmente. Insomma, c’è dello "scetticismo" sul futuro!
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Al di là della "crisi generale", la gente di qui ha già fatto grandi sacrifici per l’inizio delle scuole. I costi di iscrizione sono rimasti quasi gli stessi, ma i libri, la "retta", la "divisa", i quaderni sono aumentati. Inoltre bisogna pensare a dare qualcosa da mangiare ai ragazzi, che si alzano alle 6 del mattino per andare a scuola e tornano a casa alle 5 del pomeriggio, non senza aver camminato, alcuni, per chilometri.
Insomma l’educazione è un bel sacrificio per i genitori. Ma è qualcosa a cui tengono molto. Difatti fanno enormi sacrifici economici per mandare i ragazzi nelle scuole non statali, che normalmente garantiscono un livello migliore d’insegnamento.
Nello Stato spesso i professori sono assenti, le classi "stracolme" (100 ragazzi in "Prima Liceo"), e vi regna una confusione enorme. In quelle non statali, sia "laiche" che cattoliche o di altre confessioni religiose, c’è più disciplina e rigore nell’insegnamento, anche se evidentemente costano di più. E gli "effettivi" per classe sono meno numerosi.
Da parte mia sono tre settimane che sto trattando con il responsabile del "Liceo Statale", sito nella zona dove abitiamo, per poter insegnare "religione cattolica".
Ho l’autorizzazione del "delegato all’educazione" del Governo, la presentazione del responsabile dell’insegnamento della religione della Diocesi di Yaoundé ma... l’ultima volta la "lettera di accettazione" della mia proposta di insegnare era pronta ma non c’era la corrente, quindi non la si è potuta stampare. "Padre, torni Venerdì della settimana prossima...": da un Venerdì all’altro, è passato un mese... guai ad arrabbiarsi qui. E ad avere fretta.
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Siamo appena tornati dagli "esercizi spirituali" della "Fraternità", che abbiamo vissuto ad Obout, in una "trappa" femminile che dista una ottantina di chilometri da Yaoundé. Un posto ritirato in mezzo alla foresta, come si addice per un Monastero.
Sono stati tre giorni molto intensi e belli. Intanto per il clima di silenzio e lavoro personale che c’è stato, e poi anche per la famigliarità sempre più grande tra alcuni.
Per quelli di voi che vi hanno partecipato, dico che una delle cose che mi hanno più colpito è stata la "sottolineatura" fatta da Carron rispetto al "miracolo" della guarigione dei 10 lebbrosi.
Mi chiedo quante volte io viva in questa "smemoratezza" acuta che mi impedisce di riconoscerLo! Ma ringrazio anche Dio di non "mollarmi" mai!
C’era con noi un Congolese, Jean Modeste Koy, che è venuto da Kinshasa, la capitale della "Repubblica Democratica del Congo". Ha conosciuto il "Movimento" via "Internet" e grazie ad alcune persone che gliene hanno parlato, ed ha voluto verificare di persona. Abita da una famiglia del "Movimento" di qui e partirà tra poco. Speriamo possa tornare a casa con un desiderio più grande di vivere ciò che ha incontrato.
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Le persone ammalate che conoscete e che vi affido da tempo stanno continuando la loro "lotta"…
Evelyne ha finito la "chemioterapia". La "scintigrafia" ha evidenziato la scomparsa delle "metastasi" ossee che aveva al femore e al bacino. Il risultato è per ora buono. Si sta sottoponendo alla "radioterapia", che l’affatica molto. Ma almeno può stare vicino ai suoi tre bambini e soprattutto sta vedendo la terza, Grace, crescere. Ringraziamo il Signore e l’amica che le sta pagando le cure. Altrimenti sarebbe già morta!
La nostra amica Julienne, che ha l’"Aids", ha avuto una "ricaduta" repentina alla fine di Settembre.
Ci siamo accorti che all’Ospedale dove avrebbero dovuto seguirla, non le davano una medicina che invece doveva prendere: il "Bactrim". Figuratevi, per una "inezia" simile, si è presa una "toxoplasmosi cerebrale", che le ha dato anche dei fenomeni "epilettici": si è morsa le labbra sino a farsi male, perdita di "vigilanza" e un irrigidimento del braccio e della gamba destra.
Così l’abbiamo portata dal mio medico e stiamo cercando di trasferirla ad un servizio di un altro Ospedale, perché là dove era seguita, in effetti non lo era!
Ma trasferire un "dossier" da un Ospedale ad un altro non è una cosa semplice. Ho paura che vogliano far pagare "sottobanco" per una cosa che dovrebbe essere un diritto del malato: avere i suoi documenti, la sua "cartella clinica". Anche qui arrabbiarsi non serve a molto, anche se vi confesso che mi vengono certi pensieri... "violenti", rispetto ai medici e alle strutture di qui...
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La mia salute va bene. Ho fatto tutti gli esami agli occhi di "routine" e del sangue. Tutto bene.
Continuo la terapia "cortisonica" per tenere a bada i dolori, e questo mi permette di avere una vita normale.
Grazie ancora una volta del vostro bene, e del bene che volete ai miei amici di qui!
Un bacio ai vostri bambini!
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P. Marco Pagani