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( "Missionarie dell'Immacolata" - Giugno 2005 )

Esperienze in missione
Bandim

Vittorio, un signore di Roma, è stato accompagnato a Bandim,
il mercato più grande della capitale, Bissau.
Con parole semplici
dalle quali traspaiono curiosità e rispetto per la gente incontrata,
ci racconta cosa ha visto.

Un mercato in Guinea Bissau.

Secoli fa Bandim era parte integrante del territorio dell’etnia Papel, un’etnia combattiva che a lungo tenne testa alla fortezza portoghese di Bissau, da cui distava un tiro di cannone dell’epoca e a cui spesso si accostava minacciosamente per prenderla d’assalto. Oggi è la praça (piazza, mercato) principale di Bissau: formicolante agglomerato, su pochi ettari, di quarantamila persone fra venditori e compratori.

Vi potete trovare di tutto, dagli orologi agli articoli da cucina, dai capi di vestiario agli oggetti da toilette, dalla frutta di stagione alle sigarette, dalle macchine da cucire a pedale ai pezzi di ricambio per auto... E se non siete un branco (uomo bianco) completamente sprovveduto, potete acquistare ogni cosa a prezzo conveniente, a patto che ciò avvenga dopo la rituale trattativa.

La moneta corrente è il CFA (Franco dell’Unione Monetaria Africa Occidentale). Considerato che un euro equivale a circa 650 CFA ecco qualche esempio di prezzi: un orologio costa 5000 CFA, una pentola 4000, un mestolo 500, forbicine per unghie 200, saponetta 200, calzoncini corti 1500, un kg. di patate 700.

Bandim si può considerare costituita da una parte esterna e da una interna. All’esterno, un gran numero di banchetti: dire bancarelle sarebbe troppo, sono piuttosto delle mensole di pochi decimetri, con o senza piede di appoggio, con o senza un qualunque sedile. Molti sono dotati di ombrello e percorrendo lo stradone che dall’aeroporto va al centro cittadino, se ne vedono un’infinità multicolore, per alcune centinaia di metri.

Ma per capire cosa è veramente Bandim, bisogna entrare nella sua parte interna, o meglio, addentrarvisi. Un intreccio incredibile di cunicoli, larghi al massimo un metro. Spesso strozzature, cioè passaggi ancora più stretti, dove si possono incrociare solo i magri, ma quasi tutti lo sono, altrimenti si passa a senso alternato. Per di più ai lati di questi cunicoli pretendono di stare, ed effettivamente stanno, banchetti del tipo prima descritto, con la merce disposta fitta fitta. Eppure è difficile che se ne rovesci uno, nonostante il continuo via vai di uomini, donne, ragazzi e ragazze. Qua e là un piccolo slargo, diciamo due o tre metri quadrati, da cui iniziano altri cunicoli, e così di seguito. Si fa presto a perdere l’orientamento, se non si è accompagnati da una persona pratica del luogo, anche perché le tendine che riparano dal sole creano, in ambienti così angusti, un’ombra gradevole ma tendente quasi al buio.

Ciò nonostante un anziano, nero o bianco che sia, è sempre trattato col rispetto che si deve a un homem grande, anche negli anfratti di Bandim interna. Se si ferma accennando a interessarsi a qualche articolo, i venditori riescono a tirar fuori uno sgabello per farlo sedere e comincia la trattativa. Bisogna stare attenti: qualunque prezzo ti chiedano inizialmente, anche se ti pare buono, devi meravigliarti perché troppo elevato, devi contrattare senza fretta, altrimenti perdi la stima e, la prossima volta, pure lo sgabello.

Ci sono alcune "vie" particolari, a Bandim interna, su cui danno delle mini-trattorie con una panca, un tavolo e senza alcuna finestra. Vi si cuoce, vi si frigge, vi si può mangiare per 500 o 600 CFA, cioè meno di un euro. Che cosa: ma per esempio un piattone di riso con salsa piccante e in mezzo un bel pesce. Ma è talmente buio che prima devi abituare gli occhi, altrimenti il pesce non lo vedi, e figuriamoci le spine. Come bevanda qualunque cosa, alcolica o no. Se chiedi solo dell’acqua, te ne danno un mezzo litro in un sacchetto di plastica trasparente, chiuso con un nodino che si fa fatica a sciogliere.

Si potrebbero raccontare tante altre cose notevoli, un po’ esotiche per noi, normali per loro, ma fermiamoci qui. Forse vi siete fatti un’idea almeno approssimativa di che cosa è Bandim. Polmone del commercio e dell’economia "informale" di Bissau. Addensamento di umanità da rispettare e da amare.

Vittorio Tranquilli
Responsabile Associazione ABC di Roma (presente a Mansoa)