MISSIONE AMICIZIA   FLORIANOPOLIS (BRASILE SUD)   SEGUENTE

Un nuovo vescovo!

P. GIUSEPPE NEGRI, PIME.

Stemma episcopale del nuovo Vescovo.

Dom José indossa la nuova stola, dipinta da P. Fulvio Giuliano!

In data 14 dicembre 2005, il santo Padre Benedetto XVI ha nominato il nostro confratello padre Giuseppe Negri, vice regionale della Regione Brasile Sud, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Florianopolis, stato di Santa Catarina (Brasile), assegnandogli la sede titolare vescovile di Puppi. Padre Giuseppe Negri, ha 46 anni ed è stato ordinato presbitero il 7 giugno del 1986; dal ’87 al ’95 è stato formatore nei seminari minori del Pime Brasile Sud. Dal ’87 al ’90, oltre all’impegno in seminario è stato parroco della parrocchia S. Giuda Taddeo, nella diocesi di Florianopolis. Ha poi proseguito gli studi all’Università Gregoriana, in Roma, ottenendo la Licenza in Psicologia. In seguito è stato formatore a Monza e a Brusque. Da un anno era parroco della nuova parrocchia di S. Giuda, adiacente al nostro seminario filosofico di Brusque, in Brasile.
Padre Negri sarà consacrato vescovo il giorno 5 marzo 2006, a Brusque, nella parrocchia centrale di San Luigi Gonzaga, per la preghiera e l’imposizione delle mani di monsignor Murilo Sebastiao Ramos Krieger, Arcivescovo di Florianopolis. Mentre ringraziamo Dio per questo grande dono fatto a tutta la Chiesa e al Pime, ringraziamo anche padre Giuseppe per tutto quanto ha fatto per l’Istituto e per la formazione dei nostri giovani confratelli, assicurandogli il costante ricordo nella preghiera e la vicinanza fraterna di tutti noi per il nuovo compito a cui è stato chiamato dal Santo Padre.

"Ti basta la mia grazia!"

Carissimi,
il 14 dicembre Papa Benedetto XVI mi ha nominato Vescovo Titolare di "Puppi", e vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Florianopolis. Inutile dirvi i sentimenti di timore e tremore che hanno invaso il mio cuore, anzitutto per l’inaspettata notizia e poi anche perché per un istante mi è parso di cogliere tutta la responsabilità che riassume in sé il senso di questa nuova chiamata.
Ho scelto come motto episcopale la frase della 2Cor 12,9 "Ti basta la mia grazia" (Suffici tibi gratia mea): "... la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza". Consapevole di essere stato chiamato per questa missione con tutti i miei limiti e le mie incapacità, mi sento incentivato da questa Parola a credere che il mio nulla nelle Sue mani potrà sicuramente servire per il bene della Chiesa. Non è forse dal fianco aperto di Cristo crocifisso che sono sgorgati i fiumi della Grazia?
Da ultimo credo che questa chiamata non sia individuale, ma ho la certezza che il Santo Padre chiamando me, stia pensando a tutto il Pime, a generazioni e generazioni di confratelli che hanno donato la loro vita e qualcuno anche il proprio sangue per il Regno nelle missioni. Mi unisco pertanto a ciascuno di voi, vi chiedo di accompagnarmi con la vostra preghiera, perché questa nuova tappa della mia vita segni un rinnovato impegno nel cammino di santità.

Padre Giuseppe Negri
Brusque - Brasile

Lo Stemma Episcopale

Lo scudo: nello scudo troviamo un campo azzurro e uno rosso. Al centro, sopra i due campi, domina una Croce d’oro. Da ciascuno dei lati della Croce partono dei raggi dorati. Nella parte destra del campo azzurro, c’è una stella di otto raggi.

Insegne: cappello prelatizio verde, foderato di rosso con tre file di borla in ogni lato; croce processionale d’oro, ornata al centro con un rubino.

Motto: "Sufficit tibi gratia".
"Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza".

COMMENTO

Gli apostoli, inviati da Cristo, avevano piena coscienza dei loro limiti e delle loro debolezze. Sapevano, però, che potevano fidarsi della grazia di Dio. Anche gli apostoli di oggi sono chiamati a deporre la loro fiducia unicamente nel Signore, attenti alla sua osservazione: "Ti basta la mia grazia".

La missione propria di Gesù, umanamente è stata una sconfitta, ma è diventata fonte di grazia per l’umanità intera. La Croce infatti, simbolizza la debolezza, il fracasso, l’annullamento. Ma è dalla Croce che sgorgano i fiumi della grazia divina: "Venuti da Gesù e vedendo che era già morto, … uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua"(Gv 19,33). Il sangue e l’acqua sono i raggi di luce e di misericordia che si diffondono su tutti i popoli della terra.

Maria, Stella dell’Evangelizzazione, accompagna gli apostoli e i missionari con la sua presenza materna, affinché tutta l’umanità possa ricevere i frutti della Croce salvatrice del Figlio suo.