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21 gennaio 2006
III Domenica T. O. C
Ne 8,2-4a.5-6.8; Sal8,8-10.15; 1Cor 12,12-31°; Lc 1,1-4;4,14-21

AMATI DA DIO

Le letture, compreso il salmo, sono tutte legate, perché c’è un messaggio che deve passare, un messaggio che viene chiamato vangelo, che viene chiamato Parola incarnata, un messaggio che viene chiamato svelamento del mistero nascosto nei secoli , un messaggio che è una bella notizia, che è questa:

Dio è Padre e ama l’umanità.

Dio salva l’umanità purchè l’umanità lo accetti come Padre.

Qualche volta si pensa che ci si salva se saremo buoni o se offriamo a Dio qualche cosa di importante. E’ vero, ma condizionatamente.

Tutte le religioni pensano alla salvezza che si raggiunge offrendo qualche cosa, comportandosi in un certo modo, vivendo profondamente la dignità umana. Tutti hanno come punto d’arrivo la salvezza da costruire.

E non è vero, ci ha detto il Signore. Gli altri si salveranno ‘costruendola’ perché non lo sanno, ma quello che è stato nascosto è stato rivelato, almeno a noi che l’abbiamo in qualche modo inteso: Dio ci vuole salvi. Ed è da lui che dipende la nostra salvezza, non dalle nostre opere.

E le opere? E l’esser buoni? Certo, se sono amato da Dio, amo Dio e cerco di comportarmi come si comporterebbe Dio al mio posto, anzi come si è comportato Dio, perché ha voluto farsi umano proprio per questo. All’inizio si presenta e parla e attira l’attenzione con il suo modo di parlare, soprattutto presentando se stesso, nella proprio realtà, questo lui vuole. E allora non è vero che ci si salva soltanto lasciando fare Dio, devo rispondere a questo Dio, ma è Lui il primo ed è a Lui che va dato l’omaggio, il ringraziamento.

Gesù quando inizia la sua preghiera lo fa sempre dicendo "Grazie Padre, perché hai rivelato queste cose ai piccoli"; "Padre, che venga il tuo regno"; "Padre, fa in modo che loro siano uniti come noi siamo uniti". Queste sono le sue grandi preghiere (quelle nascoste non le conosciamo- si è ritirato spesso per pregare), quando ci è stato detto che cosa diceva, sempre comincia con il ringraziare perché lui, fattosi umano sentiva il bisogno di rivolgersi al Padre ed è qui la nostra salvezza ed è per questo che è importante la Parola.

Poi verrà il nostro ragionamento che dalla Parola partirà per costruire una ‘teologia’ che però può essere terribilmente pericolosa se, ragionando ragionando, rischiamo di fare ‘deviazioni’. Possiamo essere capaci a fare qualcosa solo ricevendo da Dio l’impulso e la garanzia che siamo salvabili, anzi, che siamo già stati salvati.

Il primo libro che io leggo oltre la Sacra Scrittura si chiama Didachè -scritto nel 70 circa dopo Cristo- comincia proprio così: "Ricordati il primo comandamento che è "Ama Dio perché lui ti ama". Poi subito dopo, viene detto: "quindi tu ama il prossimo e quindi tu costruisci la tua strada come via della luce".

Perché luce? Perché illuminata da Dio, che è la luce.

Il vangelo di san Giovanni inizia proprio così: "In principio era la Parola" e la Parola a un certo punto è venuta sulla terra.

E’ Lui che è venuto, non ci ha insegnato ad andare; è Lui che è venuto. Una volta in terra, "andiamo insieme", ci fa camminare insieme a lui. Si chiama ‘mistero rivelato’, si chiama ‘vangelo’, si chiama ‘bella notizia’, si chiama ‘mistero che è aperto a tutti noi’.

E’ importante allora poter dire: "Grazie perché tu hai dato l’annuncio, perché hai dato il messaggio importante che forma la nostra entità, la nostra salvezza, la nostra sicurezza totale: Tu ci vuoi bene!".

A volte mi trovo ad immaginare il Padre e il Figlio nell’eternità che si radunano tra loro e dicono: "Cosa facciamo per salvare questa umanità?" "Facciamo così: io vado e mi sposo l’umanità intera". E il Padre risponde: "Va e parla di me". E il Figlio eterno di Dio viene e si sposa con l’umanità per diventare una cosa sola con l’umanità.

Ma lo fa davvero, non nell’intenzione e diventato umano, si dimentica di essere Dio –se è possibile che Dio dimentichi- , mette da parte la sua divinità e vive umanamente cercando di conquistare amicizie, cercando di chiedere collaborazione perché si è fatto debole e ha bisogno di ricevere forza dagli altri e intanto insegna che bisognerà andare avanti così, cercando amicizie, cercando di stare insieme, di costruire Lui. E per far questo viene anche lo Spirito, lo Spirito Santoo di Dio che è il suo respiro, il suo soffio, il suo vento che ci spinge avanti e ci dice: "Costruiamoci insieme. Io vi lego tutti insieme per fare una cosa sola".

Ma è misterioso tutto questo; noi non saremmo capaci a inventare una cosa così bella: noi formiamo la Parola di Dio. Io cosa volete che ci metta? ci metto qualche soffio e ciascuno di voi cosa ci può mettere? Qualche soffio, un po’ di creta, tutta roba che se fosse fatta soltanto da noi svanirebbe in un niente, ma Lui invece costruisce il corpo del Cristo che è presente oggi.

Lo possiamo vedere, guardando le opere dei cristiani, non le opere cattive, quelle ci sono sempre purtroppo che sembra che guastino tutto, ma se cerchiamo bene troveremo sempre anche fra gli errori che sotto c’è un pò di ‘buona volontà’. Aiutiamo allora la buona volontà ad emergere e a manifestarsi per poter essere veramente una continuazione del mistero di Dio.

Non rimaniamo nascosti.

Un piccolo racconto:

Ho letto di un bambino che giocava a nascondino con i suoi amici. Lui era il più furbo di tutti e si nascondeva sempre nei posti più impensati: tra le foglie degli alberi, nei cespugli più piccoli dove nessuno poteva credere che ci potesse stare un bimbo. Era ‘invincibile’ e ne era molto fiero, ma un giorno torna a casa piangendo. "Cosa è successo?" chiede la mamma. "Mi sono nascosto tanto bene e non mi hanno trovato" "Allora dovresti essere contento, perché invece piangi?" "Piango perchè a un certo punto ho sentito che cercavano lontano lontano e se ne andavano e io ero contento perché non riuscivano a trovarmi, ma se ne sono andati e non sono più tornati: nessuno mi ha più cercato. Che delusione, nessuno si è ricordato di me".

No, a noi non capita: anche del più piccolo sembra che Dio abbia bisogno, nessuno di noi potrà dire: "Nessuno mi ha cercato", perché Dio ti cerca, Dio ha bisogno di te.

So che in questi giorni un gruppo di persone stanno fondando una specie di associazione: "Gli avvocati di strada" : Gente che conosce la legge e si mette d’accordo per poter andare a cercare e ricordare i propri diritti ai più poveri, ai dimenticati, ai più angosciati della vita sociale, a quelli che non credono più neanche nella società. Gli avvocati di strada vanno a insegnare i diritti, a promettere protezione, a garantire che il bene nella società si potrà fare anche per loro.

Che bello! Tutti dovremmo essere piccoli avvocati di strada, soprattutto tenendo presente questo messaggio del Signore: Noi siamo amati da Dio e ciascuno di noi dovrebbe essere la voce che ricorda: "Sei amato da Dio e te lo voglio dimostrare dandoti la mia mano, suggerendoti il modo di fare".